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Reggio, centro storico senz’acqua: la gente puzza e Falcomatà inaugura le piazze di Scopelliti

Posted by Peppe Caridi su 9, gennaio, 2015

Negozi chiusi e residenti esasperati: ripercussioni ormai drammatiche per la carenza idrica nel centro storico di Reggio Calabria

acqua-reggioPer favore, restituite l’acqua al centro storico di Reggio Calabria. Non ne possiamo più di sentire le loro lagne, e poi puzzano: non si possono lavare, sembrano – con tutto il rispetto – tanti clochard. Non sia mai che l’acqua mancasse proprio a loro, a loro che vivono nel centro storico, a loro che abitano nei palazzi più storici e prestigiosi della città e che quindi pagano più di tutti e poi non hanno l’acqua per farsi la doccia, per lavarsi i denti, per pulirsi il culo nel bidet, tutte cose che invece sono consentite ai residenti delle periferie. Adesso stanno davvero esagerando: ci chiedono ospitalità per venire a lavarsi e pulirsi a casa nostra, a noi che nel centro storico non ci viviamo, dopo che l’astinenza da acqua dura ormai da tanti, troppi giorni, giorni che sono diventate lunghe settimane. Per fortuna sono pochi i residenti del centro storico, circa 10.000, il quartiere meno popoloso della città la cui grande percentuale delle abitazioni è fatta da uffici ed esercizi commerciali.

SiccitàMa non è un motivo di consolazione: quando vedi le serrande del bar abbassate e non puoi prenderti il caffè, quando ti chiama la parrucchiera alle 8 del mattino per dirti che l’appuntamento è rinviato a data da destinarsi perchè è rimasta senz’acqua e non può farti i capelli, ti rendi conto che forse non vivi a Reggio Calabria ma a Baghdad. Il problema idrico in città c’è sempre stato ma mai aveva raggiunto tali proporzioni nella storia; la diga del Menta resta un sogno idilliaco mentre si susseguono le amministrazioni regionali, provinciali e comunali ma mai nessuno riesce a portarla a compimento.

diga del mentaA proposito di amministrazioni: dopo oltre due anni di commissariamento finalmente al Comune è tornato un Sindaco democraticamente eletto, insediatosi da 71 giorni esatti. Troppo pochi per cavalcare l’onda del malcontento di chi già si scaglia contro di lui, ma sufficienti per una prima analisi sul suo operato a Palazzo San Giorgio. Falcomatà ha ereditato una città disastrata, l’ha fatto con tanti buoni propositi e sarebbe stato opportuno partire dal basso per risolvere le tre emergenze più gravi (strade, acqua e spazzatura) ripristinando prima di tutto la normalità, per poi pensare ad altro e in grande sulla crescita e lo sviluppo di Reggio.

REGGIO MALTEMPO 10Invece in questi due mesi e mezzo le tre grandi emergenze (strade, acqua e spazzatura) si sono terribilmente aggravate; con il progetto della raccolta differenziata l’amministrazione ha posto le basi per un futuro virtuoso nella raccolta dei rifiuti ma i risultati si potranno vedere solo a lungo termine, intanto la città è zeppa di rifiuti e la situazione va risolta al più presto, come le strade che continuano ad essere un percorso minato tra buche e voragini che compromettono la viabilità e determinano grave pericolo per l’incolumità dei cittadini. Dell’acqua abbiamo già parlato.

DSC_1837Invece Falcomatà fino ad oggi ha inaugurato le piazze di Scopelliti: non è una critica, ma un dato di fatto. Piazza Genoese prima, il parco/parcheggio di via Aspromonte poi, sono tutti progetti ideati, voluti e finanziati dal “modello Reggio” così come lo sono il nuovo corso Garibaldi, la nuova piazza Duomo e tante altre opere pubbliche che (speriamo) vedranno la luce nei prossimi mesi. Che Falcomatà oggi si trovi ad inaugurare le opere realizzate da chi lo ha preceduto non è certo una colpa; anzi ci auguriamo che possa continuare su questa strada per lo sviluppo di una città che deve ritrovare decoro e modernità. Ma ci sono quelle tre grandi emergenze da risolvere al più presto perchè non ci potrà essere crescita senza normalità, e Reggio oggi non ha bisogno di nastri da tagliare ma semplicemente di essere una città normale, con l’acqua che arriva nelle case, con strade carrabili per automobili e motorini e senza spazzatura…

Una Risposta to “Reggio, centro storico senz’acqua: la gente puzza e Falcomatà inaugura le piazze di Scopelliti”

  1. Caro Peppe,
    non se ne esce con una popolazione ormai ridotta solo ad approvare quanto passa il convento.
    .
    Attribuisco la responsabilità di quanto accaduto in questi giorni in Franciz ad un socialista: Mitterand.
    Ho lavorato due anni e mezzo in Francia e l’ho girata tutta in lungo ed in largo a causa del mio lavoro sui treni molatori d’una società ginevrina.
    Aver dato soldi con lo SMIG ai musulmani che figliavano solo ed i figli per le strade e evitando l’obbligo scolastico!
    I figli a loro volta pretenderanno di fare come i padri.
    .
    Oggi in italia.
    .
    Oggi è l’esatta conseguenza della pazzia della classe borghese.
    Tutti contro l’elettronucleare, gli OGM e ubriacatura dagli slogan dei dipendenti statali comunisti e verdastri.
    La confindustria al pari delle altre associazioni di categoria hanno portato l’italia nella merda.
    I governi per tacitare la loro coscienza li riempivano di contributi a pioggia e talvolta ad personam.
    .
    Mandi

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