LA PAGINA – Peppe Caridi Live News

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Serie B: nel posticipo l’Empoli vince 3-2, ma che bella Reggina!

Posted by Peppe Caridi su 27, settembre, 2011

https://i2.wp.com/www.meteoweb.eu/wp-content/uploads/2011/09/empoli3.jpgNonostante il risultato, sarei più contento se fossi un tifoso della Reggina anzichè uno dell’Empoli“: queste parole, rilasciate da un giornalista toscano ai microfoni di Radio Touring 104 dopo la fine della partita di ieri sera, sintetizzano al meglio ogni possibile commento su una gara incredibile, in cui il risultato è davvero bugiardo.
La Reggina ha perso 3-2 il posticipo della 6^ giornata contro l’Empoli, allo stadio Castellani che, storicamente, ha sempre portato sfortuna agli amaranto (una sola vittoria e cinque pareggi nei 15 precedenti). Ma in campo s’è visto di tutto.
L’Empoli è andato in doppio vantaggio dopo 7 minuti con Saponara (al 3°) e Signorelli (al 7°), a causa di alcune leggerezze della retroguardia amaranto e un pò anche per merito degli avversari. Da quel momento, la Reggina è salita in cattedra e ha dominato la gara. L’Empoli è sparito dal campo e per tutto il corso del primo tempo non ha superato la sua metà campo. La Reggina ha spinto e creato tantissimo, con almeno 7 clamorose occasioni da gol e tantissimo gioco, ma i miracoli di Pelagotti e la sfortuna hanno impedito agli amaranto di accorciare le distanze. Breda al quarto d’ora manda in campo Barillà per Rizzo, e l’esterno reggino purosangue si fa valere ed è tra i migliori. Incredibile quello che succede verso la fine del primo tempo: l’arbitro fischia un fallo di mano di Coralli che è chiaramente dentro l’area di rigore, ma è solo punizione dal limite.
Nella ripresa la Reggina è ancor più grintosa rispetto al primo tempo, gioca ancora tantissimo e bene ma è l’Empoli a segnare ancora, su contropiede, con Tavano che con un pallonetto da 25 metri beffa Kovacsik in uscita disperata. Al 13° della ripresa la Reggina perde 3-0. Breda allora si infuria, manda in campo Campagnacci e Ragusa, due attaccanti, togliendo Marino e De Rose, un centrocampista e un difensore. E nonostante il risultato, gli amaranto reagiscono ancora e ci credono fino alla fine. Ma Bonazzoli sbatte ancora contro il “muro” Pelagotti, mentre Ceravolo colpisce una traversa. Campagnacci è in assoluto il migliore in campo, sfiora più volte il gol, stoppato sempre dal portiere avversario, in serata di grazia.
La rete del 3-1 arriva quasi al novantesimo, esattamente all’86° minuto, con Missiroli servito meravigliosamente dal solito grande Campagnacci che si era reso protagonista di una bella azione personale sulla sinistra. La Reggina continua a crederci, anche se manca pochissimo, e trova il 3-2 al 48° minuto con Ragusa, che mette in rete l’ennesima respinta di Pelagotti su un tiro del solito, devastante, Campagnacci. Mancano solo due minuti alla fine, in quanto l’arbitro aveva decretato 5 minuti di recupero. La Reggina si butta tutta in avanti e al 95° sfiora il 3-3 con una straordinaria girata di Ceravolo dai 20 metri, che sfiora l’incrocio dei pali, e chiude una serata stregata.
La Reggina conferma così la sua tradizione negativa al Castellani, in quella che è sempre stata una delle trasferte più anguste e difficili della sua storia, ma ha ancora grande fiducia perchè sono tante le note positive di una serata così “strana”, dal punto di vista calcistico. Il conteggio dei calci d’angolo, 11-2 per gli amaranto, è eloquente.
Innanzitutto lo spirito, il carattere. Non è da tutti reagire con questa veemenza quando si va sotto per 2-0 dopo appena 7 minuti, e poi ancora quando nel secondo tempo ti ritrovi a perdere 3-0 dopo che hai dominato il match per quasi tutta la gara. E, ancora, all’80° sei ancora 3-0, ma insisti e ci credi nonostante i tre gol di svantaggio. In tantissimi, al posto della Reggina, avrebbero tirato i remi in barca molto prima.
Poi, c’è la tattica e il gioco. Questa Reggina piace, e non è inventata. Gioca bene, colleziona tantissime occasioni da rete, non per nulla continua ad essere la squadra più pericolosa, con più tiri in porta e più azioni nell’area avversaria, di tutta la serie B in base alle statistiche ufficiali. L’organico, dalla cintola in sù, è da serie A con elementi del calibro di Missiroli, Ceravolo, Campagnacci (tutti a quota 4 nella classifica marcatori), Bonazzoli (ancora fermo a 0, ma sempre utile alla squadra), Ragusa e i vari Alessio Viola, Sarno, Bombagi a fare la panchina o a guardare tutti dalla tribuna. Non per nulla, con 14 reti all’attivo (le altre due segnature sono di Rizzato e Ragusa), questa Reggina continua ad avere dopo 6 partite il miglior attacco della serie B, a parimerito con la Sampdoria.
Unica nota stonata, la difesa. Puggioni, Acerbi e Costa, le tre cessioni “eccellenti” dell’estate, mancano tantissimo. Kovacsik sbaglia (e ha l’onestà e la maturità di ammetterlo nel post-partita), Emerson e Marinonon sono tali da sostituire i due ex amaranto accasati a Verona, sponda Chievo, e Genova, sponda Samp, dove stanno incredibilmente facendo fatica a trovare spazio. Nove gol subiti in 6 partite sono davvero troppo, bisogna cambiare qualcosa.

LE PAGELLE

Kovacsik 5 Sbaglia sul primo e sul terzo gol, non può nulla sul secondo. Ma è provvidenziale nel salvare la porta dal 4-0, nel finale, e comunque le sue parole negli spogliatoi (“non abbiamo vinto perchè non sono stato abbastanza all’altezza. Sul 3° gol dovevo stare in porta, sul 1° dovevo respingere meglio e magari tenerla. Mi dispiace tanto per i ragazzi, che hanno fatto un grandissimo lavoro stasera. Devo migliorare tanto, la prestazione di stasera mi addolora moltissimo”) gli fanno onore.
Cosenza 5,5 Rude e deciso: per un difensore va bene, ma a volte esagera.
Emerson 5,5 Alterna belle giocate a qualche amnesia.
Marino 5 Da rivedere.
D’Alessandro 6,5 Sulla destra gioca bene, pur mantenendosi troppo indietro nel primo tempo.
Rizzo 5 Non è in campo nei primi 15 minuti, e Breda lo sostituisce in modo provvidenziale.
De Rose 6,5 Lotta, combatte e recupera palloni: prova a reggere da solo un centrocampo e se la Reggina domina la partita per 80 minuti su 90, qualche merito ce l’avrà.
Rizzato 7 E’ il solito instancabile trenino, la Reggina è sempre pericolosa dalla sua parte di campo e tutte le azioni principali vengono dalla sinistra.
Missiroli 6,5 Gran bel primo tempo, cala un pò nella ripresa quando è costretto dai cambi di Breda a fare il centrale di centrocampo. Ma si inserisce sempre, prende per mano la squadra nel momento del bisogno e segna il gol del 3-1.
Ceravolo 7 Ogni volta che ha il pallone nei piedi, la sua imprevedibilità e la facilità di dribbling fanno tremare la difesa avversaria. Sfiora in almeno 4 occasioni il gol da cineteca. E’ sempre sfortunato: la palla una volta colpisce la traversa, altre tre la sfiora.
Bonazzoli 6,5 Non riesce a sbloccarsi, ma trova di fronte a sè un grande Pelagotti che gli chiude la porta in ogni modo possibile e immaginabile. Si dà tantissimo da fare per la squadra.
Barillà 6,5 Entra al 15°, dà alla Reggina la grinta e il dinamismo che Breda gli ha chiesto.
Ragusa 6,5 Vivacizza il gioco d’attacco nel corso del secondo tempo, segna anche il gol del definitivo 3-2 regalando tre minuti di speranza a tutti i tifosi Reggini.
Campagnacci 7,5 E’ il migliore anche quando gioca appena 20 minuti. Due assist (per Missiroli e involontariamente per Ragusa, che segna su una respinta del portiere proprio su un tiro di Campagnacci!) e tantissimo gioco. Deve essere titolare inamovibile, anche se ci rendiamo conto che tenere in panchina un asso come Fabio Ceravolo è difficile per chiunque. Breda ha molti problemi d’abbondanza in attacco, dove questa Reggina ha una rosa straordinaria.
All. Breda 7 Il brutto voto rimediato a Gubbio, nonostante la Reggina avesse vinto 1-3, viene compensato dall’ottimo voto di questa partita, nonostante la sconfitta per 3-2. Il giudizio in pagella è legato alla prestazione, non certo al risultato, che comunque viene considerato ma non in modo preponderante. E la Reggina ha giocato molto meglio ieri a Empoli che due settimane fa a Gubbio. Soprattutto, Breda ha messo in campo una squadra migliore ieri sera (nonostante il black-out iniziale), e ha fatto tre sostituzioni azzeccatissime, coraggiose e puntuali. Lo spirito è quello giusto, il gioco c’è. Bisogna miglorare qualcosa in difesa, e questa Reggina potrà spiccare il volo.

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