LA PAGINA – Peppe Caridi Live News

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Maurizio Lanzaro, cuore amaranto

Posted by Peppe Caridi su 12, luglio, 2011

di Pasquale Romanohttp://www.reggionelpallone.it/ – Anche se ti sforzi, non ci riesci. Impossibile dimenticare cinque anni con la maglia amaranto addosso, ormai diventata una seconda pelle. Quasi 150 partite in 5 anni di Reggina, la fascia di capitano al braccio, emozioni infinite, belle e brutte. Salvarsi dopo una penalizzazione di 11 punti equivale a vincere uno scudetto, gioia allo stato puro. Retrocedere in serie B è l’altra faccia, triste e abbattuta, della medaglia. Le emozioni sono diventate ricordi, scolpite nella memoria di Maurizio Lanzaro, guerriero che non è mai uscito dal campo senza aver dato tutto, dopo aver lottato e sudato come pochi altri. Ogni tifoso amaranto che si rispetti ha ancora negli occhi la grinta e l’abnegazione di uno dei principali ‘gladiatori’ della Reggina targata Foti.

Maurizio, l’anno scorso per te è stato il primo anno all’estero, con la maglia del Real Saragozza. Qual è il bilancio?

“Sicuramente positivo. Come squadra abbiamo raggiunto l’obiettivo prefissato, ovvero la salvezza. Personalmente ho giocato con discreta continuità, avendo la possibilità di conoscere un’altra cultura e un altro campionato. Credo che al giorno d’oggi la Liga sia il campionato più bello del mondo”.

Il momento più bello di questa stagione?

“Senza dubbio la vittoria al Bernabeu contro il Real Madrid. Erano più di trent’anni che il Saragozza non vinceva in quello stadio, è stata una partita indimenticabile”.

Quali sono le differenze principali tra la Liga e la Serie A?

“In Italia si dà più importanza alla tattica, non esistono mai partite facili, trovi squadre chiuse e pronte a colpire in contropiede. In Spagna invece tutte le squadre provano a vincere le partite, giocano a viso aperto: non a caso il Real Madrid o il Barcellona vincono di 5 o 6 gol (ride, ndr)”.

A proposito di Barcellona: che effetto fa incontrare da vicino una delle squadre più forti di tutti i tempi, guidata dal ‘marziano’ Messi?

“Sono una squadra incredibile, mai visto niente di simile. Impongono sempre il proprio gioco, dovunque e contro chiunque. Chi li affronta cercando di chiudersi e coprendo gli spazi, prima o poi viene sempre punito da una loro accelerazione. Sono davvero micidiali”.

Tu sei campano, terra che ancora non ha dimenticato il ‘pibe de oro’: possibile il confronto con Messi?

“Per me, come per ogni campano, Maradona rimarrà sempre il numero uno. Messi però è ancora giovane, a livello di club sta facendo cose eccezionali, mentre con l’Argentina sembra abbia qualche difficoltà. Dovesse vincere un mondiale ‘da solo’, come fatto da Maradona nell’86, a quel punto si potrebbe fare un paragone”.

Passando alla Reggina, cosa puoi dire di Novara-Reggina ? Sembrava fatta, poi è arrivato l’eurogol di Rigoni.
“La stavo seguendo con lo stesso attaccamento dei tifosi, ero incollato davanti allo schermo. La Reggina ha giocato bene, meglio del Novara, meritava di passare il turno. Al gol di Rigoni per poco non rompevo la televisione (testuale, ndr), è stata davvero un’ingiustizia”.

Scherzi del calcio: potresti andare proprio al Novara, ‘carnefice’ della tua Reggina: a che punto è la trattativa?

“Io ho altri due anni di contratto con il Saragozza, in Spagna mi trovo bene. L’Italia però un po’ mi manca, in caso di una buona offerta per me e per il club prenderei in considerazione l’idea di tornare. So che il Novara è interessato, ma di offerte ufficiali non ne sono arrivate”.

Accetteresti una squadra di serie B o il declassamento dalla Liga al campionato cadetto sarebbe eccessivo?

“Il mio procuratore mi ha parlato di un interessamento di Novara e Siena in serie A, logico che il massimo campionato avrebbe la priorità. Non escluderei a priori però la serie B, mi è arrivata qualche voce riguardante la Sampdoria, non so quanto ci sia di vero ma non avrei problemi a scendere di categoria di fronte a un progetto ambizioso. Ribadisco però che in Spagna sto bene, non ho la necessita di lasciare il Saragozza: domani (oggi, ndr) sarò li per l’inizio della preparazione”.

In chiusura, hai un messaggio da recapitare alla piazza amaranto?

“Colgo l’occasione per fare un grande in bocca al lupo al presidente Foti, a mister Breda e a tutta la squadra in vista del prossimo campionato. Saluto con affetto tutti i tifosi amaranto, a Reggio ho passato 5 anni indimenticabili, i più belli della mia carriera”.

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