LA PAGINA – Peppe Caridi Live News

La pagina è il mio campo, su cui posso scrivere valorosamente; la penna il mio aratro; le parole la mia semente

P4: azione bipartisan per un Paese normale

Posted by Peppe Caridi su 27, giugno, 2011

di Giovanni Alvaro – La vicenda P4 (così chiamata perché nella interpretazione di sini- stra la P2, che ha dato inizio alla serie, la si intende come loggia supernegativa, malgrado la sentenza assolutoria della Cassazione) ha riacceso, nuovamente, i riflettori sulle intercettazioni e sull’uso che la loro pubblicazione persegue, che può essere finalizzato al sostegno dell’inchiesta in corso o, molto più prosaicamente, alla voglia di prima pagina degli inquirenti titolari dell’inchiesta. Ma stavolta, a differenza del passato, superata la prima fase, gli schieramenti non sono a fronteggiarsi spavaldamente l’un contro l’altro armati. Sarà perché stavolta si è passato il segno, sarà perché si è fatta di tutta l’erba un fascio, sarà perché comincia a crescere la consapevolezza che veramente l’Italia stia scivolando in una situazione di inciviltà assoluta, sta di fatto che D’Alema,  Di Pietro e lo stesso Vice Presidente del CSM, Vietti, da una parte, e Berlusconi, Schifani, Alfano e Cicchitto dall’altra, con accenti diversi, han tutti affrontato il problema evitando il vecchio armamentario del passato e spingendo per ricercare punti di convergenza.
Non che, anche stavolta, non ci siano stati i soliti soldati votati al sacrificio che si collocano là dove non si colloca il premier, come Casini, o che difendono le prerogative della Casta a prescindere dal merito dei problemi, e che respingono ogni tentativo di cambiare lo status quo perché preoccupati che la stessa possa essere ridimensionata, come fa l’ANM che tuona con Luca Palamara “contro le strumentalizzazioni da parte di alcuni esponenti della politica”, e sostiene che “la priorità non può essere questa, ma la drammatica situazione degli uffici giudiziari”.

Stavolta però sembra soffiare un vento nuovo, diverso se, prima Bersani, poi Casini e quindi  anche un altro esponente dell’ANM, come Cascini, sentono il bisogno di una vera e propria inversione di rotta rispetto ai soliti e ripetitivi proclami antiberlusconiani. Cascini però pur prendendo le distanze dal ‘no ad un intervento nel settore’ chiede chesi regolino le modalità di diffusione di intercettazioni non rilevanti”. E perché mai? Se non sono rilevanti sul piano penale a che serve la loro pubblicazione? Saranno, comunque, i prossimi giorni che ci diranno se ci stiamo sbagliando o invece si sta imboccando la tanto auspicata convergenza sulle riforme.

E’ chiaro che la maggioranza ha i numeri per procedere da sola, ma è altrettanto certo che chiudersi sarebbe un errore gravissimo. La situazione è così incancrenita che aprirsi alle ragioni degli altri è il minimo che si possa fare. Se si tenta di cambiare tutto per non cambiare niente, però, sarà necessario non farsi imbrigliare in confronti interminabili e procedere speditamente, evitando di puntare alla repressione dei comportamenti dei giornalisti che sono gli anelli finali del problema. Prevedere il carcere per gli stessi è una aberrazione da stato di polizia e da regimi totalitari.

Va invece bloccata la pratica delle intercettazioni che, senza reali spunti investigativi, sembrano avere solo l’obiettivo di collezionare una mole infinita di faldoni infarciti quasi totalmente di gossip la cui valutazione, sul piano tecnico, spetta certamente ai giudici, ma che determina un giudizio anche da parte del semplice cittadino che percepisce il sapore agre de ‘La vita degli altri’ o più terra terra il controllo da ‘grande fratello’ dei propri simili.

Questo tipo di investigazione, che punta, almeno questo appare, a sputtanare il malcapitato di turno, a ridicolizzare un’intera classe dirigente (maggioranza e opposizione), a costruire la propria immagine di inquisitori senza macchia e senza paura, potrà piacere ai Santoro, ai Travaglio, ai Vauro, ai Camilleri, ai Moretti, ma non serve alla giustizia (che ne esce sempre più screditata),  non serve alla convivenza civile,  non serve ad un Paese che ormai da troppo tempo è sottoposto a fibrillazioni inaudite ma aspira a diventare un Paese normale.

Annunci

Una Risposta to “P4: azione bipartisan per un Paese normale”

  1. vincenzo said

    Cari amministratori! di tutti i colori.. sembra che i reggini chiedono qualcosa d’rreale, di alti costi ,niente di tutto ciò Chiedono un pò
    di pulizia che dovrebbe essere di ordinaria amministrazione degli UIffici circoscrizionali o di altro Ufficio. Mancano i manager!…non è questione di denaro ma è un nuovo metodo culturale di concepire la cosa comune. Perchè la devo pulire io?….
    L’attenta analisi giornalistica fa riferimento ai Martiri reggini ai quali ci inchiniamo ma ancora sembra che esistono dei Boia!
    Non la seconda volta ma il loro sacrificio si rinnova tutti i giorni quando un reggino viene offeso, vessato per un diritto che gli appartiene. Il loro sacrificio non è valso a nulla.(ver 13.2.1971)
    Da anni che scrivo sulla pagina del giornalista Caridi a commento ,ma non ho trovato interlocutori sulla iniziativa per fare una GRANDE REGGIO non devo fare carriera! Gradirei che i reggini recepissero il loro disagio culturale inteso in senso lato
    Reggio è mancata una classe politica-sta a voi costruirla attraverso la fondazione di una scuola politico manageriale in città per il SUD ;essa dev’essere asettica ..
    La politica deve rispettare il cittadino. Egli deve recuperare questa stasi di rassegnazione, ognuno deve dare quello che “HA”.
    A Tale proposito a simbolo di partecipazione quale reggino la comunità voglia accettare 50 euro per regalare ai bambini qualche palloncino da far volare e gioire con i loro genitori.
    Reggini! consociatevi come avete fatto nel caso affrontato
    Per una GRANDE REGGIO COSTITUITE UNA SCUOLA DI FORMAZIONE POLITICA IN REGGIO PER IL SUD
    Da lontano si incoraggiano i promotori delli’niziativa. Prego contattare
    osservatorio Romano dbv

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: