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Fondi POR: la Calabria punta sulle grandi opere e incassa l’ok dell’Ue

Posted by Peppe Caridi su 15, giugno, 2011

https://i2.wp.com/www.meteoweb.it/images/CalabriaUe.JPGdi Peppe Caridi (foto di Attilio Morabito) – Quando il Comitato di Sorveglianza dell’Ue, circa 11 mesi fa, incontrava a Cosenza per la prima volta l’attuale Amministrazione Regionale, testimoniava tutto il suo disappunto e lo scetticismo nei confronti di una terra che aveva sempre dimostrato di non essere in grado di utilizzare gli ingenti contributi economici comunitari.

Ci dissero molto francamente che sì, avevamo vinto le elezioni, avevamo deciso di fare una squadra di governo giovane e rampante, ma ci avvertirono su una serie di scadenze da rispettare altrimenti ci avrebbero tolto ogni tipo di finanziamento per dirottarlo ad altri Paesi come Polonia, Romania … erano molto scettici nei nostri confronti” spiega l’assessore al Bilancio e alla Programmazione della Regione Calabria Giacomo Mancini.
Oggi, però, l’atmosfera che si respirava in mattinata nella sala Giuditta Levato del Consiglio Regionale della Calabria, durante l’incontro con il IV Comitato di Sorveglianza del POR FESR 2007-2013 era ben diversa. E a spiegarlo è, con grande orgoglio e soddisfazione, sempre Mancini: “il comitato di sorveglianza è un momento prevalentemente tecnico che si svolge ogni anno. Si tratta dell’incontro tra il governo di ogni singola regione con i rappresentanti dell’Ue e del Ministero dello Sviluppo con l’insieme degli enti locali, economici e sociali, nel corso del quale si verifica lo stato di attuazione del POR (Programma Operativo Regionale). Questo per noi è il 2° comitato di sorveglianza; il primo si è svolto a poche settimane dall’avvio dei lavori della Giunta e della diligenza scelta dal Governatore Scopelliti, nel luglio scorso a Cosenza, e in quella sede sia i dirigenti dell’Ue che quelli del Ministero ci avvertirono su una serie di scadenze da rispettare come condizione sine qua non per avere i soldi, evitando che fossero trasferiti in altri lidi. Noi oggi siamo orgogliosi, in questo secondo incontro, di dire che quelle scadenze le abbiamo rispettate con grande soddisfazione, nonostante i profeti di sventura che ci hanno preceduto e che adesso in qualche modo vogliono anche ergersi a giudici della nostra azione“.
Insomma, anche a livello internazionale – così come in Italia – la Calabria sembra aver acquisito nuova attenzione da parte delle varie istituzioni.

https://i1.wp.com/www.meteoweb.it/images/CalabriaUe1.JPGE a questo punto l’assessore Mancini snocciola tutti i dati per far capire, con i numeri, come stanno le cose: “solo nella seconda metà del 2010 abbiamo utilizzato 260 milioni di €, superando la soglia minima di 250 milioni che ci chiedeva l’Ue. E’ il primo dato che abbiamo consegnato al comitato di sorveglianza. Inoltre siamo stati in grado di rispettare percorsi e scadenze dettateci in quell’occasione di un anno fa e dai regolamenti comunitari sugli impegni giuridicamente vincolanti delle risorse Europee. Ci era stato chiesto entro il 31 maggio 2011 di impegnare 740,5 milioni e noi ne abbiamo impegnati 918,5, cioè 178 in più di quello che l’Ue ci chiedeva. Dobbiamo impegnare in tutto 989 milioni entro il 31 dicembre, ed è chiaro che ormai ce ne mancano davvero pochi per centrare l’obiettivo. Inoltre dovremo spendere 515 milioni entro il 31 ottobre e altri 740 milioni di euro entro il 31 dicembre. Inoltre abbiamo sbloccato anche i fondi PISR snellendo le procedure di attuazione e accelerandone l’avvio“.

Mancini, incontrando la stampa, ha anche spiegato – con grandissimo orgoglio – quali sono stati le reazioni del Comitato di Sorveglianza dell’Ue: “oggi hanno riconosciuto che siamo vicinissimi al raggiungimento di quegli obiettivi. Le loro dichiarazioni sono tutte scritte a verbale, e sono stati anche sorpresi dalla nostra efficienza. Abbiamo smentito con i fatti tutti coloro che ci dicevano che non ce l’avremmo fatta. L’inversione di rotta dell’Amministrazione-Scopelliti è evidente anche in questo settore. La Regione vuole usare queste risorse facendo scelte chiare, attraverso la filosofia delle grandi opere in cui usiamo i fondi del FESR (Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale). Il Ministro Fitto in visita in Calabria qualche tempo fa ci disse, molto sorpreso, che in Calabria si sono spesi i fondi Europei per una miriade di piccoli interventi, e non per opere importanti. Oggi abbiamo cambiato marcia perchè vogliamo usare questi fondi per cambiare il volto della Calabria, rilanciandone lo sviluppo, e lo facciamo sostituendo i fatti alle parole“.

Mancini infine ha voluto chiarire cosa intende quando parla di “inversione di rotta“, spiegando quali sono le differenze – in termini prettamente numerici – tra gli impegni dell’attuale Amministrazione Regionale e quella precedente: “i POR 2007-2013 ammontano a circa 3,8 miliardi di euro concessi dall’Ue alla Calabria. Noi abbiamo vinto le elezioni a metà 2010, cioè esattamente a metà del Por. Fino a quel giorno, la Regione Calabria amministrata dalla Giunta Loiero aveva speso appea 150 milioni di euro, per non fare niente (solo qualche progetto sponda e nulla più). Se si chiede a qualche esponente di quell’Amministrazione che cosa hanno fatto, loro stessi trovano molte difficoltà a dire una sola opera rispetto alla quale si sono caratterizzati. Hanno solo parlato. Noi, oggi, sostituiamo i fatti alle parole“.

Tra le grandi opere che sono state finanziate in questi mesi c’è la Strada a Scorrimento Veloce Gallico-Gambarie, per cui sono stati già stanziati tutti i fondi previsti dal progetto (“adesso sta alla Provincia realizzare l’opera. A giugno deve uscire il bando dell’Ente Provinciale, tocca a loro rispettare i tempi” ha detto Scopelliti). Tra gli altri grandi progetti di mobilità ci sono le Metropolitane di Catanzaro e Cosenza, poi c’è il bando sui Poli di Innovazione nel settore della ricerca, il Programma della Banda Larga per l’informazione, il Sistema Informativo Sanitario Regionale, la realizzazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e di modelli per la riduzione dei consumi negli usi finali nel settore energetico, il Programma annuale di interventi finalizzati a elevare la classificazione delle acque balneabili per l’ambiente, su cui s’è intervenuto in modo massiccio anche con le bonifiche del sito di interesse nazionale di Crotone, quello di Cassano e quello di Cerchiara. Inoltre sono stati messi a bando vari progetti nel settore dell’istruzione, dei beni culturali, del turismo e del sostegno alle imprese, in modo particolare per l’imprenditoria giovanile.

Le ricadute di questo cambio di passo sono già evidenti – ha aggiunto Mancini in conclusione – perchè pur avendo ereditato un programma che presentava gravissime criticità, ci siamo concentrati a fronteggiare le sfide principali che sono quelle di conseguire il target di spesa e quella di rispettarne le scadenze. La prima sfida è stata ampiamente vinta e, visti i numeri che ho già illustrato, il raggiungimento i tutti gli obiettivi appare oggi più che realistico. La linea è tracciata e ne dà testimonianza il dato relativo alle procedure attivate e attivabili nell’immediato: si tratta di 42 nuove procedure per un importo complessivo molto rilevante, stimabile in 842 milioni di euro“.

La scelta di investire i finanziamenti europei nel settore delle grandi opere è condivisa dal Governatore Scopelliti che ha detto che “alla luce dell’incontro odierno con il Comitato di Sorveglianza, vari elementi ci spingono all’ottimismo. Abbiamo fatto scelte importanti facendo rimodulazioni su alcuni assi strategici e devo dire che anche in sede di confronto abbiamo registrato una condivisione ampia da parte del ministero competente e anche su questo la commissione europea ha voluto evidenziare il lavoro fatto stimolandoci al raggiungimento di traguardi ed obiettivi ancora migliori. L’idea importante è stata quella di concentrare gli interventi sulla mobilità nelle grandi opere, inserendo grandi progetti. E’ una scelta chiara di amministrazione che ci consentirà di realizzare veramente le grandi opere. Le risorse ci sono e sono subito da investire e da spendere. Abbiamo seguito questa filosofia. Stiamo già pensando al nuovo Por 2014-2021 per nuove risorse aggiuntive e iniziamo a preparare il documento con il contributo di un tavolo delle eccellenze Calabresi che avrà un ruolo operativo, tramite anche il mondo della ricerca. Prima di noi c’era il vuoto, basti pensare che i bandi pochi bandi dei POR 2007-2013 sono partiti nel 2009 e, come ha sottolineato l’assessore Mancini, erano davvero ininfluenti. Bisogna recuperare tutte le scelte sbagliate degli ultimi 6-7 anni ed evitarli nel futuro. L’assessore Mancini segue brillantemente questo lavoro, e a lui va il ringraziamento da parte di tutti noi perchè per seguire e accelerare questo iter servono grandi sacrifici“.

Nel finale dell’incontro con la stampa, Scopelliti e Mancini hanno spiegato come adesso tocca agli Enti Locali, alle Province e ai Comuni Calabresi, saper utilizzare i fondi che gli sono arrivati per progetti specifici tramite la Regione dalla comunità Europea.

Durante l’incontro s’è parlato anche della situazione portuale di Gioia Tauro, su cui si sono soffermati sia Scopelliti che Mancini, illustrando il lavoro fatto dalla Giunta Regionale in questo primo anno di governo: “a Gioia, Loiero si era impegnato a sottoscrivere un accordo di programma dal valore di 130 milioni di euro che in realtà non ha poi mai firmato. Noi abbiamo rischiato di vedere sfumare questi soldi verso altri Paesi, ma in soli 2 mesi di tempo abbiamo recuperato quei fondi moltiplicandoli, in quanto abbiamo triplicato il valore economico dell’accordo per il Polo logistico intermodale di Gioia, che era bloccato da anni. La creazione di questo Polo permetterà l’insediamento nell’Area di Gioia Tauro di importanti realtà aziendali della logistica nazionale e internazionale, con molte ricadute occupazionali per l’economia Calabrese. Fino ad oggi il nostro territorio non s’è mai arricchito grazie al porto di Gioia Tauro e non ne ha mai avuto vantaggi. Adesso con queste opere sicuramente ci saranno più ricadute“.

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