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Reggina e Dionigi, destini incrociati: il futuro sembra già scritto

Posted by Peppe Caridi su 6, giugno, 2011

davidedionigidi Peppe Caridi – A volte il calcio ti mette di fronte a situazioni davvero surreali, figlie di un destino tanto cinico quanto beffardo. Ieri, domenica 5 giugno 2011, la Reggina e il Taranto vedevano sfumare una grandissima impresa al 90° minuto delle rispettive partite, quella di conquistare la finale dei play-off rispettivamente di serie B e della I^ Divisione della Lega Pro.
La Reggina è stata raggiunta sul 2-2 da un eurogol di Marco Rigoni proprio allo scadere della partita di Novara, il Taranto invece ha subito, sempre al 90° minuto, il gol del 2-3 da parte di Padella dell’Atletico Roma, la terza squadra della capitale che non ha tifosi ma adesso si giocherà con la Juve Stabia la finalissima per la promozione in serie B.
Il Taranto all’andata aveva perso 0-1 in casa, di fronte a quasi 20 mila tifosi entusiasti per la possibilità di tornare in serie B dopo 19 tormentatissimi anni di serie minori, ma ieri al Flaminio ha sfiorato l’impresa, passando in vantaggio prima per 0-2, poi per 1-3 e vedendo sfumare la qualificazione in finale solo allo scoccare del 90° per il gol di Emanuele Padella, 22enne che con il definitivo 2-3 ha regalato la finale ai capitolini, in uno stadio in cui su 4.000 spettatori presenti, 3.500 erano tarantini.

Taranto e Reggina, quindi. Storie incrociate per l’epilogo di una stagione in cui nessuno, tanto in riva allo Stretto quanto nel cuore del Golfo, all’ombra del ponte girevole, pensava di poter arrivare così in alto, a un passo dal successo.

Il Taranto aveva iniziato male, tanto che a novembre la società decideva di esonerare l’allenatore Brucato e chiamare in panchina il giovanissimo Dionigi, bomber di razza con un passato anche al Taranto tra il 2007 e il 2009 con 31 presenze e 11 reti, alla sua prima esperienza da allenatore.
Dionigi s’è reso protagonista di una cavalcata straordinaria, e ha portato il Taranto a conquistare quei play-off (da 5^ classificata nel girone B della I^ Divisione della Lega Pro) in cui non credeva più nessuno, grazie anche al contributo – spesso decisivo – di Ousmane Sy, 23enne francese di proprietà della Reggina, prestato ai rossoblù a gennaio. Sy a Taranto ha messo a segno 6 gol ed è stato protagonista di prestazioni da stropicciarsi gli occhi, coronate da numerosi assist, nonostante abbia disputato solamente 13 partite, di cui più della metà partendo dalla panchina, entrando in campo solo nel secondo tempo.
Ed è così che Taranto e Reggina si incrociano ancora.
Si incrociano talmente tanto che in futuro, in un futuro per nulla lontano, proprio Davide Dionigi potrebbe guidare la Reggina, continuando quel progetto che il Presidente Foti e il d.s. Giacchetta hanno intrapreso la scorsa estate, un progetto basato sulla linea verde, sui “figli” del Sant’Agata e su professionisti che hanno la Reggina nel sangue e che conoscono bene cosa significa fare calcio a Reggio Calabria.
Dionigi, 37enne emiliano, lo sa bene: a Reggio ha giocato 4 splendide stagioni della sua carriera: la prima nel ’96/’97 in serie B, realizzando 24 gol in 37 presenze, poi in serie A da gennaio a giugno del 2001, con 6 gol in 21 partite, e poi ancora in serie B nell’anno della seconda promozione degli amaranto in A nel 2001/2002 con 11 gol in 30 partite.
Infine Dionigi tornò in riva allo Stretto nell’estate 2004, ancora in serie A. Rimane pochi mesi, fino a gennaio 2005, in cui colleziona appena 10 presenze senza fare mai gol, prima di essere ceduto al Bari.

Con i suoi 41 gol in maglia amaranto, Davide Dionigi è il 5° cannoniere di sempre della storia della Reggina, appaiato ad Emiliano Bonazzoli che l’ha raggiunto con la doppietta di ieri sera.
Anche questo un curioso scherzo del destino.

Sul suo futuro, dopo la beffa del Flaminio, Dionigi ha detto di avere “un contratto di tre anni con il Taranto, e intendo rispettarlo. In settimana, comunque, parleremo anche di questo con la società che voglio solo ringraziare per la fiducia che mi ha dato“.
Ma le voci che lo vogliono in riva allo Stretto sono sempre più pressanti. E’ l’uomo giusto, secondo Foti e Giacchetta, per proseguire il progetto intrapreso quest’anno, dopo la partenza di Atzori che lascerà un ricordo splendido e nei prossimi giorni saluterà tutti destinazione Sampdoria.

Dionigi, al momento, non ha ancora il patentino per poter allenare in serie A e in serie B, quindi qualora davvero fosse scelto dalla Reggina, dovrà comunque essere affiancato da un allenatore in possesso del ‘pass’ rilasciato da Coverciano: potrebbe essere Gabriele Geretto che farebbe l’allenatore in seconda.

A Taranto, Dionigi ha vissuto la sua prima esperienza da allenatore e ha mostrato un bel gioco, spigliato e offensivo, con un modulo intoccabile. Il 3-4-3 è stato il suo marchio di fabbrica, e anche questo modulo tattico si integra perfettamente con la tradizione della Reggina che tra 3-4-3 e 3-5-2 gioca con tre difensori da ormai moltissimi anni.
Vedremo. Certo che tra calcio-mercato e calcio-scommesse, per la Reggina sarà una “lunga estate caldissima” …

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