LA PAGINA – Peppe Caridi Live News

La pagina è il mio campo, su cui posso scrivere valorosamente; la penna il mio aratro; le parole la mia semente

Le bugie per arraffare i referendum. E va in scena la strategia della paura

Posted by Peppe Caridi su 5, giugno, 2011

Per convincere gli elettori a votare, l’opposizione si è inventata leggende metropolitane come l’acqua “privatizzata” e la minaccia atomica. Con il quorum l’Italia finirebbe coi rubinetti a secco, a rischio default energetico e con un governo ricattabile da pm politicizzati. Ecco perché –  di Felice Manti http://www.ilgiornale.it L’unico obiettivo di Pd, Idv e Sel è quello di disarcionare il Cavaliere. Anche se si rischia di restare coi rubinetti a secco, a rischio black out e con un governo costretto a farsi dettare l’agenda dalle procure. Non è la prima volta, e non sarà neppure l’ultima, che la sinistra spera nel «tanto peggio, tanto meglio» per tornare a Palazzo Chigi. Per costringere gli italiani ad andare alle urne, l’opposizione propana una miriade di bufale, puntando sull’emotività: il rischio Fukushima, l’acqua privatizzata e una giustizia a due velocità per i potenti. Non è così. Il quesito sull’atomo è una specie di «processo alle intenzioni»: non si vuole abrogare una legge che dà il via libera alle centrali, ma la norma con cui il governo ha deciso una moratoria di 24 mesi sui reattori, accompagnata da una verifica sulla strategia energetica. Le alternative non sono affatto «green» come si dice, e non basterebbero da sole a colmare il gap energetico. Sull’acqua si sono raccontate le panzane peggiori: l’acqua non può mai essere privatizzata, ma il sistema fa acqua perché non si investe nelle reti. I Comuni non hanno le risorse necessarie per farlo, i privati sì. Servirebbe un principio di separazione tra la proprietà (pubblica) della rete e la gestione (privata o pubblica) del servizio idrico, come già avviene per gas, trasporti e rifiuti. Con il «sì» si rischia di buttare il bambino e l’acqua sporca.

LE DIECI BUGIE

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