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Reggina: è già toto-allenatore per la prossima stagione

Posted by Peppe Caridi su 3, giugno, 2011

zemandi Peppe Caridi – La Reggina si sta giocando i play-off di serie B e dopodomani affronterà il Novara in Piemonte per la gara di ritorno che sarà decisiva per l’accesso alla finale.
Accesso alla finale che potrebbe valere doppio, alla luce dello scandalo scommesse che potrebbe consentire la promozione in serie A a entrambe le finaliste dei play-off a prescindere da chi poi andasse a vincere lo spareggio.
Intanto, però, la Reggina è senza allenatore per la prossima stagione, e anche se l’ambiente è concentrato al 100% su questi play-off, sicuramente in seno alla società, gli addetti ai lavori, il Presidente Foti e il d.s. Giacchetta stanno quantomeno pensando a chi potrà sostituire Gianluca Atzori, che s’è accordato con la Sampdoria firmando un contratto biennale.
La società doriana ha ingaggiato il tecnico che ai tifosi Reggini rimarrà a lungo nel cuore insieme all’attuale d.s. del Novara Pasquale Sensibile, per ricostruire, dalle ceneri della squadra retrocessa in serie B poche settimane fa, un futuro di vertice. Un progetto ambizioso ed entusiasmante in una piazza prestigiosa e con potenzialità illimitate.Quella di ieri sera al Granillo potrebbe essere stata l’ultima conferenza stampa post-partita di Atzori allo stadio. Anche se il mister è stato chiaro: “Non preoccupatevi, giovedì prossimo ci vedremo qui per la finale“. E’ stata questa la sua risposta a chi gli chiedeva se per i saluti ci sarebbero state altre occasioni per incontrarsi.

Ma, a prescindere da come finirà questa stagione, chi sarà il prossimo allenatore della Reggina?
Molto dipenderà, ovviamente, dall’esito dei play-off. Serie A o serie B non è la stessa cosa.

Da settimane si parla di Davide Dionigi, bandiera della Reggina tra ’96 e ’97 in serie B, poi ancora tra 2001 e 2002 prima in A e poi in B, e poi ancora in A nel 2004/2005.
Dionigi allena da pochi mesi il Taranto, nel girone B della prima divisione della Lega Pro, la stessa squadra dove a gennaio è andato in prestito Ousmane Sy che s’è messo in luce tanto da realizzare 6 gol e tantissimi assist in appena 13 presenze, non tutte dal primo minuto.
Dionigi è stato chiamato sulla panchina del Taranto a metà stagione, dopo un avvio deludente, ed è riuscito nell’impresa insperata di portare i Pugliesi ai play-off, dove sta disputando la semifinale contro l’Atletico Roma (la gara di andata è finita 0-1 allo Javocone per i Laziali).

Dionigi potrebbe essere l’allenatore della Reggina solo se gli amaranto dovessero rimanere in serie B.
Diversamente, qualora gli amaranto riuscissero a centrare la promozione, si punterà su un mister più esperto.

In serie A ben 7 squadre sono ancora senza allenatore. Se escludiamo la Roma, le altre 6 sono tutte “piccole” provinciali che verosimilmente lotteranno per la salvezza: Atalanta, Catania, Cesena, Chievo Verona, Lecce e Siena.
Ma tra gli allenatori liberi c’è il boemo Zdenek Zeman, che è stato vicinissimo alla Reggina ben due volte, 10 e 5 anni fa, quando poi però l’operazione fallì. E lo stesso tecnico è stato categorico, intervistato da ReggioNelPallone poche settimane fa: “Come non s’è concluso allora, non si concluderebbe neanche ora“.
Evidentemente l’affascinante e suggestiva idea di portare Zeman a Reggio Calabria è balenata più volte nella testa di Foti, ma le parti non hanno trovato un accordo sui dettagli che, in questi casi, possono risultare determinanti.

Non è da escludere, però, che Zeman sieda il prossimo anno addirittura sulla panchina del Torino, che al momento è indeciso tra Colantuono, Ventura e proprio il boemo che ha lasciato il Foggia dopo la bella stagione in Lega Pro (nello stesso girone del Taranto) dove ha sfiorato i play-off con una squadra che aveva l’obiettivo di salvarsi e che giocava con tantissimi giovani quasi tutti esordienti nella Prima Divisione della Lega Pro.

Intanto la Reggina sta alla finestra. O meglio, ci pensa ma non più di tanto. Per definire l’allenatore della prossima stagione c’è ancora tempo, bisogna innanzitutto capire se si giocherà in A o in B e per adesso l’importante è mantenere la concentrazione sui play-off senza distrarre l’ambiente con voci comunque poco verificate e poco affidabili.

Di certo c’è che il progetto intrapreso quest’anno, di puntare sui giovani, continuerà: Foti e Giacchetta sono stati chiarissimi, e anche se dovesse cambiare qualche interprete (Atzori è già l’allenatore della Sampdoria, Acerbi è del Genoa e probabilmente anche qualche altro gioiellino avrà spazio in serie A come Adejo, Rizzo e Viola. Ma la squadra non sarà smantellata anche in caso di mancata promozione, e si continuerà a puntare su un gruppo che possa incarnare i valori storici della società amaranto, che poi non sono altro che i valori fondanti di Reggio e della Calabria: lavoro, sacrificio, passione e attaccamento alla maglia.
Ciò che interessa di più ai tifosi, che in Reggina-Ascoli sono stati chiari con un grande striscione dalla Curva: “Oltre il risultato, fieri di voi che avete lottato“.

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