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Scandalo scommesse, serie B: Atalanta e Siena rischiano grosso, ecco perchè le semifinali play-off possono valere come una finale

Posted by Peppe Caridi su 2, giugno, 2011

https://i2.wp.com/www.meteoweb.it/images/bwin.pngdi Peppe Caridi – La nuova inchiesta che scuote il mondo del calcio rischia di rivoluzionare la serie B, ma non solo: alle 18 partite incriminate di “combine” (ieri abbiamo pubblicato l’elenco, click qui per vederlo) bisogna aggiungerne altre 45 considerate “sospette” e da ieri sotto esame della giustizia sportiva e ordinaria.
E’ difficile sapere quali sono queste altre 45 partite tra serie A, B e Lega Pro, ma secondo alcune indiscrezioni ci sarebbe anche Brescia-Bologna del 2 aprile 2011 finita (parliamo di serie A) 3-1 in favore dei padroni di casa.
Anche in serie A, quindi, ci sono squadre coinvolte tanto che già i tifosi della Sampdoria stanno sperando in un ripescaggio qualora fosse certificata la responsabilità di squadre come il Bologna, che rischierebbero di essere retrocesse in serie B. Ma, al momento, è fanta-calcio. Anzi: “fanta-giustizia del calcio“. Sono solo ipotesi, e sulla serie B possiamo farne tante. Di certo c’è che Atalanta e Siena rischiano grosso, in quanto direttamente coinvolte nello scandalo non solo con alcune partite sotto accusa ma anche, nel caso dei Bergamaschi, con il presunto ruolo attivo del capitano Cristiano Doni che avrebbe fatto parte integrante dell’associazione criminale che organizzava le scommesse clandestine.

Atalanta e Siena hanno stravinto il campionato e meno di 10 giorni fa hanno festeggiato il ritorno in serie A dopo appena una sola stagione cadetta (infatti erano entrambe retrocesse l’anno scorso).

Ma adesso cosa succederà?

Come già accaduto nel 1980, storico precedente di uno scandalo simile che vedeva coinvolte alcune società di A (Milan, Avellino, Bologna, Perugia e Lazio) e altre di B (Palermo e Taranto, poi entrambe assolte), andrà provata la “responsabilità oggettiva” delle società anche di fronte a comportamenti di singoli tesserati come possono essere considerati i giocatori.

Per questo motivo, Atalanta e Siena rischiano grosso: potrebbero veder compromessa la loro promozione in serie A.
Ma in che forma?
Sarebbero retrocesse d’ufficio in Lega Pro, come sostengono i più “giustizialisti“, andando automaticamente a rendere inutile lo spareggio play-out tra Albinoleffe e Piacenza e ripescando anche (per il secondo anno consecutivo!) la Triestina (ma è coinvolto anche il Piacenza, quindi potrebbe essere ripescato pure il Portogruaro…)?
Oppure sarebbero solo penalizzate di un tot. di punti in classifica?
Per perdere il primo e il secondo posto, dovrebbero essere penalizzate rispettivamente l’Atalanta di 12 punti e il Siena di 10 punti. In quel caso si classificherebbero al 3° e al 4° posto, in piena zona play-off. Novara e Varese sarebbero le prime due classificate, direttamente promosse in A e ai play-off ci andrebbero Atalanta, Siena, Padova e Reggina.
Ma anche il Padova è coinvolto e risulta tra le partite sotto inchiesta, così come il Livorno che è la prima squadra ad essere rimasta fuori dai play-off. Quindi, con un’eventuale penalizzazione del Padova (anche solo di 5 punti) e del Livorno (anche solo di 2 punti) ai play-off entrerebbe il Torino.
Ipotizzando invece penalizzazioni più corpose, con l’Atalanta e il Siena sbattute oltre il 6° posto (servirebbero almeno 25 punti di penalizzazione per i neroazzurri e 23 per i bianconeri), la serie A diretta la conquisterebbero sempre Novara e Varese mentre ai play-off andrebbero Reggina (da 3^ classificata), Torino, Empoli e Modena, considerando anche le eventuali penalizzazioni anche a Padova e Livorno.

Ma fin qui solo chiacchiere. Sì, chiacchiere inutili perchè nulla di tutto questo potrà avverarsi nella realtà.
Per poter pensare a una rivoluzione del genere, la Lega di serie B avrebbe dovuto bloccare i play-off in attesa dei risvolti dell’inchiesta, per poi rigiocarli in base alla nuova classifica frutto delle penalizzazioni.
Invece così non sarà: “i play-off partiranno oggi regolarmente e poi si disputerà il play-out. I campionati hanno un regolamento e vanno avanti autonomamente” ha detto poche ore fa il presidente della Lega di serie B Andrea Abodi intervenendo in diretta su SkySport 24, bocciando l’ipotesi di un possibile rinvio del prolungamento del campionato cadetto dopo le ultime novità sullo scandalo scommesse. “Parallelamente lasceremo lavorare la magistratura e poi, eventualmente, se verranno evidenziati dei colpevoli, a fine stagione ne trarremo delle conseguenze anche in ambito sportivo“, ha aggiunto.

Abodi ha anche detto di avere “massimo rispetto per i 50.000 tifosi che, tra Padova e Reggio Calabria, con grande entusiasmo tra poche ore si recheranno allo stadio, e sarà una festa splendida. Ho sentito i responsabili e i dirigenti di tutte e 4 le società dei play-off e mi hanno detto che i giocatori non vedono l’ora di scendere in campo e che tutti vogliono disputare gli spareggi“.

A chiedere il rinvio di play-off e play-out era stato l’amministratore delegato del Piacenza Maurizio Riccardi: “Il momento è talmente grave che manca, non solo a noi, la necessaria serenità” ha detto.
Lo scandalo scommesse ha coinvolto, infatti, anche il difensore piacentino Carlo Gervasoni, che stando alle indagini, avrebbe aiutato il capitano dell’Atalanta Cristiano Doni a perfezionare il 3-0 a favore dei beramaschi, punteggio sul quale lo scorso 11 marzo sarebbe stata puntata una cifra di circa 150 mila €.

Il Piacenza però dovrà giocare sabato contro l’Albinoleffe la partita d’andata valida per i play out. “Ho pensato subito alle dimissioni – ha detto Riccardi per lasciare un mondo nel quale mi sono sempre battuto con onestà, in sintonia con un presidente che ha dato tantissimo al Piacenza che, in questa vicenda, è parte lesa”. Poi conclude deciso: “Ora ha prevalso un’altra considerazione: lotterò fino in fondo perché siano perseguiti coloro che, con il loro comportamento, hanno infangato il nome della società“.

Comunque la Lega ha scelto. Si giocherà.
Scelta opinabile, anche se sarebbe stato difficile pensare a soluzioni alternative. Bloccare i play-off in attesa dei tempi della giustizia non sarebbe stato facile.
Andrea Abodi ha comunque anche precisato che a fine stagione ci saranno “conseguenze anche in ambito sportivo“.
Quindi è più che verosimile che le classifiche siano rivoluzionate e che le società coinvolte pagheranno dazio.

Ma come?
I play-off si giocheranno, ci sarà una squadra che vincerà, un’altra che perderà la finale e altre due che perderanno le semifinali.

E’ ovvio che, nel caso in cui Atalanta e Siena perdessero la loro promozione in serie A, le tre squadre che dalla B vedrebbero spalancarsi le porte del paradiso calcistico sarebbero tutte e 3 interne alle 4 che stanno disputando i play-off. Quindi si tratterebbe delle due finaliste e della migliore classificata tra le due che perderanno la semifinale. Con l’incognita del Padova, che sta giocando i play-off ma sembra coinvolto nell’indagine in quanto compare in alcune partite truccate.

Comunque, nel caso in cui davvero Atalanta e Siena, o anche solo una di loro, si vedessero togliere la serie A, basterebbe conquistare la finale play-off per vedersi poi promossi nella massima serie.
Per questo motivo le semifinali Reggina-Novara e Padova-Varese possono valere come una finale.
Perchè a prescindere da come poi quella finale andrà a concludersi, anche chi la perderà potrebbe avere alte probabilità di salire in serie A.

Chi, da fuori, resta impotente a guardare è ancora una volta il Torino, che con la decisione di disputare comunque i play-off nonostante lo scandalo, non ha alcuna possibilità di rientrare tra gli eventuali “ripescaggi”.

A proposto di giustizia sportiva: secondo le ultime indiscrezioni, ci sono le condizioni affinchè tutti i verdetti possano arrivare entro la fine di questa stagione, cioè prima del 30 giugno 2011.
Staremo a vedere.

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