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Ballottaggi Amministrative: risultato-choc per il centro/destra che perde quasi ovunque, avanza solo in Calabria. E adesso che succederà?

Posted by Peppe Caridi su 31, maggio, 2011

Il governo è a rischio? E il Pdl? Il rapporto tra Pdl e Lega? I punti interrogativi non mancano anche sul centro/sinistra: la scelta fatta dal Pd in queste amministrative è replicabile in futuro, lasciando da parte il ‘Terzo Polo’ strizzando invece l’occhio a Idv, Sel e Prc? – Quello che scaturisce dai risultati dei ballottaggi delle elezioni amministrative è un vero e proprio terremoto politico soprattutto per il centro/destra che perde due storiche roccaforti come Milano e Novara, che si fa battere da De Magistris in modo pesantissimo a Napoli, che cede anche Cagliari a un giovanissimo esponente di Sel, il 35enne Massimo Zedda, che rimane all’opposizione a Trieste, Grosseto, Rimini, Crotone e Pordenone.
Anche i risultati delle provinciali non sono andati meglio per Berlusconi & co.: il centro/sinistra ha vinto a Pavia, Mantova, Trieste e Macerata. Il Pdl si è confermato a Vercelli e ha strappato al centro/sinistra solo Reggio Calabria.
La Calabria, appunto, unica Regione in controtendenza così come era evidente già dal primo turno, quando i Comuni più importanti della Regione (Reggio e Catanzaro) erano stati nettamente stravinti dalla coalizione formata da Pdl e Udc.
L’unico centro/destra che, oggi, vince in Italia è quello di Giuseppe Scopelliti e della sua alleanza di ferro con l’Udc di Mario Occhiuto, da oggi primo Sindaco di centro/destra della storia di Cosenza. E’ l’onda lunga delle elezioni Regionali, l’aria di rinnovamento portata nell’ente Regionale malgovernato da lunghi decenni sia dagli esponenti di centro/sinistra che da quelli di centro/destra, ma che adesso sembra aver avviato un nuovo percorso virtuoso e trasparente. Clamoroso, in tal senso, anche il risultato di San Giovanni in Fiore (Cs), da sempre una delle principali roccaforti della sinistra al sud Italia, proprio lassù nel cuore della Sila, ma dove il centro/destra vince ancora, a distanza di un anno, con Antonio Barile.
Perdono Pdl, Lega e centro/destra, vince Scopelliti e il suo “modello” tanto discusso di politica e di amministrazione.

Quali nuovi assetti politici possono determinare queste elezioni amministrative?
E’ difficile pensare che il governo possa cadere: seppur con nuove difficoltà, Pdl e Lega dovrebbero riuscire a “tener botta” fino alla primavera 2013 quando si tornerà alle urne. Ma in che condizioni? Quali saranno le coalizioni che si affronteranno? E le alleanze? I leader?

Tutte domande che al momento non hanno risposta.

Il Pdl dovrà senza dubbio interrogarsi, così come la Lega che ha perso tantissimi voti nella sua Valpadana. Un esame di coscienza necessario, come hanno dichiarato gli stessi esponenti dei partiti di maggioranza, dopo questo “campanello d’allarme” scattato con i successi di Pisapia a Milano e De Magistris a Napoli, ma anche con i risultati delle altre località, da nord a sud (Calabria esclusa).

Tra gli interrogativi principali, la leadership di Berlusconi, la possibilità di fare le primarie all’interno del Pdl, la nascita di un nuovo partito e la sua eventuale strutturazione o la rivoluzione interna al Pdl, che è comunque certa a maggior ragione dopo le dimissioni di Sandro Bondi dal coordinamento del partito.
C’è da capire anche come evolverà il rapporto tra Pdl e Lega, che ruolo avrà il ‘Terzo Polo’ di Casini, Fini e Rutelli che comunque esce da sconfitto da queste elezioni, con percentuali bassissime un pò ovunque.

E poi c’è il centro/sinistra. Più “sinistra” che “centro” con le alleanze tra Pd e Idv, Sel e Prc. Dopotutto i candidati più forti e vincenti sono stati proprio quelli di Idv, Sel e Prc che avevano vinto le primarie contro poco probabili “figuri” del Partito democratico, che non è quindi così sicuro di poter mantenere la leadership dell’attuale opposizione.
Questo tipo di alleanza “a sinistra” si potrà riproporre anche in occasione delle politiche del 2013?
Lo scopriremo nei prossimi mesi. Intanto potrebbe non essere finita qui. Il terremoto provocato dai risultati dei ballottaggi potrebbe anche essere seguito da qualche scossa d’assestamento nelle prossime ore. E qualcuno, tra gli esperti, avverte: “non è da escludere che sia forte”.

Nel Pdl, intanto, è crescente l’attenzione per il “laboratorio-Calabria” e anche per Giuseppe Scopelliti, quel “ragazzotto neofascista” che fino a dieci anni fa balbettava appena ma poi, da giovanissimo, ha cambiato una città da così a così, s’è fatto amare dalla sua gente, sta portando aria nuova nella Regione più arretrata del Paese ed oggi è l’unico esempio di politica vincente nell’arco dei moderati.

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