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De Magistris eletto Sindaco di Napoli nel segno della … continuità! Ecco tutte le sue promesse elettorali

Posted by Peppe Caridi su 30, maggio, 2011

Luigi De Magistris è il nuovo Sindaco di Napoli: l’ex magistrato ha ottenuto al ballottaggio ben 264.730 voti equivalenti al 65,37% delle preferenze, battendo Gianni Lettieri del centro/destra, fermo al 34,62% con appena 140.203 voti.
Il centro/sinistra di Bassolino (sindaco dal 1993 al 2000) e di Rosa Russo Iervolino (sindaco dal 2001 al 2011), quindi, continuerà a governare Napoli con la stessa maggioranza che da 18 anni siede negli scranni di Palazzo San Giacomo: si tratta di quella politica che nella città partenopea ha sempre ottenuto grandi consensi nonostante abbia governato male, malissimo, devastando il territorio con abusivismo diffuso, instaurando sistemi di illegalità generalizzata e dando vita a quel clamoroso dramma dei rifiuti ancora oggi irrisolto per la carenza di strutture (discariche, termovalorizzatori, centri di compostaggio) di cui tutto il resto d’Italia è dotato. Un sistema di potere figlio di connivenze con la camorra e fatto di malapolitica che continua a governare, ma stavolta con un nome e un volto nuovo: Luigi De Magistris, europarlamentare dell’Italia dei Valori ed ex magistrato che ha fatto scalpore con le sue inchieste-bomba poi finite tutte in una bolla di sapone.

Per De Magistris adesso viene il bello: il suo programma parla di legalità, com’è ovvio, ma soprattutto parla di raccolta differenziata al 70% entro 6 mesi con la contrarietà assoluta alla costruzione di nuove discariche e termovalorizzatori. Questa è la soluzione di De Magistris per risolvere l’emergenza rifiuti Napoletana.

Vedremo. Ma De Magistris ha grandi idee. Ha vinto parlando di “impegno forte sul fronte della trasparenza amministrativa, sostegni al welfare e interventi per aiutare il tessuto delle piccole e medie imprese”.
Il programma tanto declamato dal centro/sinistra nelle ultime due settimane di campagna elettorale prevede grandi cambiamenti rivoluzionari per l’amministrazione del comune di Napoli.
Sul fronte dei rifiuti, De Magistris ha parlato di “raccolta differenziata al 70% entro sei mesi, realizzazione degli impianti di compostaggio o messa in funzione di quelli già esistenti, eliminazione dei cassonetti dalle strade, no secco al termovalorizzatore di Acerra con revoca della gara per quello previsto a Napoli Est. Nel prossimo futuro sarà necessario eliminare la tassa sui rifiuti. L’emergenza si può affrontare senza costi aggiuntivi, utilizzando i dipendenti dell’Asia e gli addetti già formati”.

Per quanto riguarda la cultura, De Magistris si è detto contrario alla politica dei grandi eventi, occasionali e particolarmente costosi. Meglio, a suo giudizio, la politica delle piccole iniziative costanti, più facilmente controllabili sul fronte della trasparenza degli investuimenti pubblici. Tra gli impegni assunti quello del potenziamento dell’Istituto per gli studi filosofici, la creazione di un Museo per le arti e le tradizioni popolari e sostegni ai giovani artisti.

Per quanto riguarda lo stadio, il suo obiettivo è quello di realizzarne uno nuovo e dislocato ma intanto per ora punta sul miglioramento dell’impianto del San Paolo.

Per rilanciare l’economia “si tratta di semplificare le regole amministrative” ha detto l’ex pm, secondo cui “sono necessarie poche regole ma certe che consentano l’apertura di attività commerciali in breve tempo. E’ necessario ridurre le disuguaglianze e garantire una maggiore libertà d’impresa, favorendo la nascita di realtà produttive in settori innovativi”.

Per quanto riguarda il lavoro, in un’area dove la disoccupazione è altissima, le questioni del lavoro e del sottosviluppo, ha più volte sottolineato De Magistris, “devono essere centrali nell’agenda politica. Là dove la presenza del crimine organizzato è pervasiva l’occupazione é un presidio di legalità”. Si tratta, dice l’ex pm, di “ribaltare la politica del governo” e quindi puntare su welfare, ricerca e formazione tutelando i diritti e riconoscendo il ruolo dei sindacati.

Serviranno anche “competenza, capacità politiche, politiche di bilancio corrette e rigorose. Le risorse pubbliche che sono poche vanno indirizzate alla riduzione delle disuguaglianze. Si devono tagliare gli sprechi dei concorsi fantasma, delle consulenze d’oro, degli immobili che producono passività. Quanto ai fondi europei “vanno spesi bene, servono capacità di spesa e la competenza, utilizzandoli per gli investimenti”.

Sul tema della legalità, De Magistris ha parlato di “sportelli anti corruzione in tutte le municipalità, un coordinamento costante con le forze dell’ordine e la videosorveglianza nelle zone a rischio” e un tema per lui prioritario, insieme alla risoluzione dell’emergenza rifiuti, è quello della manutenzione urbana: “neinte più buche sulle strade”, ha assicurato.

Vedremo, caro De Magistris alla prima scadenza di verifica mancano 6 mesi. Hai stravinto in quella città su cui, negli anni, hai spalato fango. Hai stravinto in quella città di cui hai detto che comanda solo chi si accorda con la camorra. Hai stravinto con la stessa coalizione che a Napoli governa da quasi vent’anni.
Adesso vogliamo vedere cosa saprai fare davver. Ora viene il bello. In poco tempo scopriremo tutti se sei un cialtrone o un eroe.

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