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Ecco la nuova Campagna di comunicazione per la promozione del territorio calabrese

Posted by Peppe Caridi su 28, maggio, 2011

di Grazia Candido – http://www.strill.it/ – Dalle coste all’entroterra in pochi minuti: cultura, tradizione e storia racchiuse in uno spot televisivo per far conoscere le bellezze della Calabria. Parte la campagna di comunicazione per la promozione del territorio calabrese, presentata questa mattina nella sala “Monteleone” di Palazzo ”Campanella” dal presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, dal dirigente regionale Settore promozione Dipartimento turismo Pasquale Anastasi e dal dirigente generale Dipartimento turismo Regione Calabria Raffaele Rio.

A moderare l’incontro il giornalista Massimo Calabrò. “In questi mesi, abbiamo lavorato per mettere in campo un’idea nuova di Calabria, dare attraverso uno spot televisivo la reale immagine di una terra ricca di straordinarie bellezze – afferma il Governatore Scopellitti – Grazie al prezioso lavoro del Dipartimento turismo della Regione Calabria, abbiamo creato le condizioni giuste per promuovere il territorio. Questa comunicazione mediatica fa parte di una serie di azioni messe già in campo da questo Governo come il potenziamento dei voli aerei che collegano i nostri aeroporti agli altri scali, il coinvolgimento del mondo imprenditoriale, sinergie istituzionali per promuovere il turismo sui nostri territori. Si è parlato tanto di turismo ma chi ci ha preceduto ha davvero fatto ben poco se non tirare sempre in ballo i Bronzi di Riace senza però far nulla – postilla Scopelliti – Oggi, noi scegliamo di farli diventare il fulcro per la nostra campagna promozionale costataci 2 milioni e mezzo di euro e, con uno spot televisivo che sarà trasmesso da martedì prossimo per 15 giorni su tutte le reti nazionali e alle radio, attireremo un flusso turistico di notevole importanza”. A fornire maggiori dettagli sullo spot, prodotto in 3 versioni (da 30 secondi, 15 e 10 secondi) il dirigente generale Rio che sottolinea più volte come “gli strumenti utilizzati consentiranno di raggiungere una tipologia di utenza diversificata”. “Lo spot e tutta la campagna di comunicazione non è solo un contenitore ma dietro c’è anche un importante contenuto – aggiunge ancora – In 39 anni, la Regione Calabria non ha mai avuto un brand e noi lo abbiamo realizzato inserendo i colori di questa terra, del Mediterraneo: il blu del mare, il verde della montagna e il rosso della cultura. Abbiamo messo in campo un’offerta turistica competitiva dove il claim “Pari montagna, dispari mare” si prefigge un riposizionamento del prodotto calabrese. La campagna si svilupperà dal 31 maggio al 12 agosto e sarà veicolata su tv, aeroporti, treni, infrastrutture urbane ed extraurbane, autobus e internet. Si tratta di un’avventura tridimensionale – prosegue Rio – nella quale i testimonial prescelti, i Bronzi di Riace, sono alle prese con la scelta della destinazione vacanza. Alla fine, tra ironia e tradizione, si appellano al “tocco” per dirimere la questione”. Come detto, lo spot televisivo (372 passaggi) sarà programmato sulle reti Rai, Mediaset e Gruppo La7 dal 31 maggio al 18 giugno. Inoltre, per veicolare ancor di più l’immagine della Calabria si è pensato anche al canale del “mobile”. “L’applicazione per iPhone e iPad è il metodo più flessibile, semplice e attuale per la promozione turistica di una regione e per rivolgersi in maniera immediata ai visitatori italiani e stranieri – afferma il dirigente Anastasi – Visit Calabria per smartphone è un servizio gratuito con il quale la Regione Calabria mette a disposizione dei turisti le informazioni sui luoghi di maggiore interesse”. Una nuova offerta quindi, per intercettare un turismo giovane, informatizzato, curioso, dinamico a cui proporre attraverso un mezzo moderno e di larga diffusione, la Calabria dell’arte, della cultura, del mare e la qualità dei suoi prodotti.

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8 Risposte to “Ecco la nuova Campagna di comunicazione per la promozione del territorio calabrese”

  1. Saverio said

    e sta porcheria è costata 2 milioni e mezzo di euro ?! si può sapere chi è il ladro che ha realizzato questo scempio?

    • .vincenzo said

      CREATIVITA’- ESPERIENZA- MANAGERIALITA’

      Di buon auspicio l’iniziativa
      servirebbe un più approfondito studio- sono inutili le polemiche

      Si devono fare serie e costruttive proposte dbv

  2. .vincenzo said

    FINALMENTE!… la città di Reggio C. si muove lentamente-
    Rapidità ed Eccellenze-

    Nel 1988 è stato presentato uno studio sulla Provincia di Reggio Calabria in cui si analizzavano le condizioni sulle“ CARATTERISTICHE STRUTTURALI DEL PROCESSO DI INDUSTRIALIZZAZIONE IN PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA:esaminando i centri con popolazione superiore a 10.000 abitanti.

    Dalle analisi territoriali nei vari settori,, dall’andamento demografico(1951). sui tre Comprensori: dello Stretto, dello Jonio e del Tirreno, sono emersi dati sconfortanti in particolar in quello jonico, mentre quello dello Stretto si supportava sull’incremento dello inurbamento che avveniva dal trasferimento delle popolazioni dalle Campagne verso la città.
    Il Tirreno godeva dai benefici del settore Trasporti dovuti al Centro urbano di Villa San Giovanni e dagli investimenti dell’autostrada come pure il porto di Gioia Tauro in fase di allestimento.
    Tutta la Provincia risultava in uno stato comatoso e d mancato sviluppo di investimenti oltre alla carenza di tutte le strutture che un Capoluogo (all’epoca) come Reggio Calabria avrebbe dovuto avere in quanto, territorio soggetto della CASMEZ dal 1950 i quindi passibile di investimenti finalizzati allo sviluppo.

    Si può dire che i risultati emersi erano disastrati anche in ragguaglio dello sviluppo delle altre due Provincie, All’epoca non esistevano elementi per potere indirizzare il territorio verso investimenti in settori produttivi tradizionali qualora vi fosse un ente economico disponibile a tale operazione.

    La situazione del territorio allo stato delle cose “godeva di un’oasi di deserto della industrializzazione” tutti gli operatori economici scartavano tale area geografica che andava vista non produttiva, non redditizia.

    Unico indirizzo proponibile che a parere dello scrivente era possibile indicare ad un eventuale sviluppo della città di Reggio e della sua Provincia era il TURISMO con lo sfruttamento della mano d’opera che offriva il territorio e della sua incontaminata bellezza di cui oggi le autorità la mettono sul mercato con spot pubblicitari per allettare i flussi turistici verso questa area geografica di particolari caratteristiche.

    All’epoca pur disponendo di questi due elementi produttivi il primo era gratuito mentre l’impiego di mano d’opera si presentava carente di una cultura di accoglienza turistica conoscenze delle lingue, con personale impreparato ,con mancanza di strutture, tecnologie, agriturismo, servizi qualità abitative accettabili , villaggi inesistenti in poche parole mancava una organizzazione atta a ricevere il “turista”….Come pure una classe dirigente e politica avveduta.
    Oggi la decisione “presa” di cooptare i flussi turistici in Reggio sede dei Bronzi è da ENCOMIARE, ma urali con interessi commerciali per la costruzione di un percorso turistico produttivo ad Esempio; di una una città religiosa più volte segnalata, un porto con tante barchette ecc… oltre ad interventi non prorogabili che non trovano giustificazioni , fare i entrare in funzione “ l’ascensore” unica iniziativa degna di attenzione per servire la parte alta della città per raggiungere il NADIR da cui si può ammirare

    IL TEMPIO DELLO STRETTO nuova(vedi internet) definizione che dà un grande significato fin’oggi trascurato; ove le bellezze dello stretto sono incomparabili se non a quelli del fiume Rio delle Amazzone.

    Si conclude il presente commento con un invito al futuro Presidente della Provincia, al Sindaco Arena e a tutti i Sindaci il cui territorio offre richiami di particolari pregi naturali e culturali rivolgersi al Consesso avanti citato organo amministrativo con studio di costi benefici ,tecnico, culturale, artistico, attraverso il quale si dovrebbero coinvolgere, utilizzare gli emigrati reggini i quali in questi anni sono rimasti dimenticati dalle autorità locali lasciandoli lontani dai problemi della città anche con l’oblio storico di notizie degli anni 1970. Questi, saranno utili a ricordare ai propri figli che esiste la terra che diede a loro i natali che è di inaudita bellezza e si faranno parte diligente a visitare i luoghi dei loro Padri.Reggio non si deve dimenticare di questi figli che hanno contribuito a dare qualche granello di ricchezza;-fate tesoro dei suggerimenti degli studiosi-rispondete alle proposte ed iniziative- siate ossequiosi al vostro elettorato e contribuenti. Per sviluppare
    ancora meglio il turismo e le altre attività metropolitane si dovrà costruire UNA SCUOLA POLITICA ASETTICA per i giovani di Reggio, della Calabria e dell’intero Sud nel contesto della nuova legislazione confederale, così, nel futuro si avrà una GRANDE REGGIO.
    osservatorio romano

  3. .vincenzo said

    Commento FINALMENTE!…
    precisazione: dopo ENCOMIARE..
    “essa risulta carente di un Consesso propositivo a tale sviluppo con”….

  4. Saverio said

    Questo spot (se così si può chiamare) è uno scempio.

    Se vogliamo andare sul piano dei contenuti, l’idea “creativa” è debole, già usata e banale.

    La realizzazione è pessima perché eseguita in maniera dozzinale e frettolosa.

    La scelta delle fotografie sul touch screen è stata fatta da chi?! sembrano le prime due foto prese a caso da google, senza alcun appeal.

    Se vogliamo andare sul piano tecnico poi la modellazione 3D è terribilmente obsoleta e innaturale, le texture sono povere, i bronzi sembrano tirati a lucido con la cera dei pavimenti, l’animazione dei personaggi convince poco, le luci sono sparate lì senza il minimo criterio, tecnicamente sembra un lavoro di almeno 10 anni fa.

    Lo scopo della campagna di comunicazione dovrebbe essere, in questo caso, quello di legare il “turismo in Calabria” ad un’idea e ad un’immagine forte, lo spot avrebbe dovuto rinforzare il brand, non ridicolizzarlo con roba che sembra fatta da un ragazzino in casa che gioca ad un videogioco obsoleto.

    In tutto questo non sono riuscito a capire quale agenzia ha realizzato questa cosa. Perlomeno in precedenza si sapeva che era stato pagato Oliviero Toscani per insultarci in pubblico, o che Gennaro Gattuso (“uagnò” ??!?!) era il testimonial di un’identità unica che non è mai esistita e mai esisterà.

    Ancora una volta questa è la dimostrazione che chi commissiona il lavoro non ne capisce nulla e non sa (o non vuole) dunque nominare una commissione per controllare la qualità del lavoro.

    Uno Spot da due milioni e mezzo di eruo? Non credo. Io penso che al massimo sarà costato si e no 500 euro (esclusi passaggi in TV s’intende), giusto per pagare le ore di lavoro del cugino dello zio del compare del responsabile regionale (magari emigrato quindi ritenuto bravo) che ha fatto questa cosa.

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