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Elezioni Amministrative, l’Analisi sull’Italia – Nessuna sorpresa a Torino; Bologna sul filo di lana, la Lega annuncia ricorso. Partita aperta a Napoli ma su Pdl e Lega pesa la batosta di Milano

Posted by Peppe Caridi su 17, maggio, 2011

Flop del Terzo Polo e soprattutto di Fli, continuano a crescere Sel di Vendola e soprattutto il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo – Analizzare il risultato delle amministrative su scala nazionale non è semplice, perchè ogni città e ogni provincia fa storia a sè. E, dai dati ufficiali ormai pubblicati ovunque, se oggi l’effetto-Milano sembra dare al centrosinistra motivo di soddisfazione, i ballottaggi di fine mese potrebbero nuovamente ribaltare la situazione, perchè in molte province (Reggio Calabria, Vercelli, Pavia, Trieste e Mantova) e nei principali comuni capoluogo (Napoli, Trieste, Cagliari, Varese, Cosenza, Crotone) il centrodestra è in vantaggio. I risultati delle Provinciali sono quelli che più fanno sorridere il centrodestra che ha confermato Treviso, strappato Campobasso al centrosinistra al primo turno e costretto al ballottaggio Reggio Calabria, Trieste e Mantova che erano amministrate dal centrosinistra, che invece si è confermato a Gorizia, Lucca e Ravenna. Al ballottaggio andranno anche Vercelli, Pavia e Macerata, dove governava il centrodestra. Su 11 Province, 7 erano amministrate dal centrosinistra e 4 dal centrodestra. Oggi 3 sono del centrosinistra e 2 del centrodestra, 6 si decideranno solo al ballottaggio. Per quanto riguarda il secondo turno, il centrodestra sembra favorito a Reggio Calabria, Vercelli, Pavia, Trieste e Mantova mentre il centrosinistra sembra favorito solo a Macerata. Ma per i risultati dovremo aspettare altri 13 giorni.

I dati delle comunali sono più vari. Tra i comuni capoluogo, il centrodestra ha strappato al centrosinistra Catanzaro e Caserta mentre invece il centrosinistra ha strappato al centrodestra Fermo.
Il centrodestra si è confermato a Latina e Reggio Calabria, il centrosinistra si è confermato a Benevento, Ravenna, Savona, Barletta, Carbonia, Siena, Arezzo, Villacidro, Salerno (dove Vincenzo De Luca ha ottenuto il 74,4% delle preferenze! Tra le città capoluogo di provincia è un record!) e, ovviamente, Torino e Bologna.
Si andrà al ballottaggio per Cosenza, Crotone, Napoli, Rimini, Pordenone, Iglesias, Grosseto e Rovigo, tutte amministrate fino ad oggi dal centrosinistra, e anche a Cagliari, Novara, Varese, Trieste e ovviamente Milano, fino ad oggi amministrate dal centrodestra.
Tra gli altri comuni superiori, ma che non sono capoluogo di provincia, il centrodestra ha strappato al centrosinistra Rossano Calabro, Quarto, Sessa Aurunca e Palo del Colle mentre il centrosinistra ha strappato al centrodestra Melito di Napoli, Adelfia, Oria. Tantissimi i ballottaggi.

I dati più importanti riguardano ovviamente le principali città, quindi Milano, Napoli, Torino e Bologna.
Torino e Bologna sono andate al centrosinistra, confermando i pronostici pre-elettorali, anche se a Bologna il candidato del Pd ha vinto per appena 850 voti e la Lega ha già annunciato che farà rcorso. Molto più netta l’affermazione di Fassino nel capoluogo Piemontese.
A Napoli sarà ballottaggio, con una partita molto aperta. Lettieri del centrodestra ha avuto il 38,5% delle preferenze, De Magistris dell’Idv è arrivato al 27,5%.
Pesa molto, ovviamente, sull’asse Lega-Pdl, la batosta di Milano, che potrebbe provocare un vero e proprio terremoto politico soprattutto se il centrosinistra di Giuliano Pisapia riuscisse a vincere il ballottaggio di fine mese. Si voterà tra 14 giorni, e il candidato del centrosinistra è sorprendentemente in netto vantaggio con il 48% delle preferenze, mentre il Sindaco uscente Letizia Moratti è rimasta ancorata al 41,6%. Consolazione amara, il risultato del Pdl che per circa 700 voti riesce a mantenersi primo partito sul Pd (28,74% contro 28,64%). Berlusconi ha ricevuto 28mila preferenze, quasi la metà rispetto alle 53 mila del 2006. Terzo partito la Lega con il 9,63%. Tra gli altri candidati a Sindaco, che potrebbero risultate decisivi per il ballottaggio, Manfredi Palmeri dell’Udc con il 5,53% e Mattia Calise del Movimento 5 Stelle con il 3,23%.

A livello generale, tra i partiti considerati minori, è un grave flop per il terzo polo e per Fli, che non sono vincenti nè decisivi in nessun posto, neanche nei comuni roccaforte di Fini, Casini, Rutelli e Bocchino.
Crescono, invece, Sel di Vendola e soprattutto il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo che in alcune città come Bologna arriva ormai a sfiorare il 10%!

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