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Elezioni Amministrative, l’Analisi su Reggio Calabria – Quella di Arena è anche la vittoria di Scopelliti e del suo “modello” di città

Posted by Peppe Caridi su 17, maggio, 2011

Il Governatore e il neo-Sindaco hanno incontrato la stampa in una conferenza poche ore dopo il verdetto elettorale. Arena ha anche parlato della composizione della nuova Giunta Comunale – La chiave del successo di Demi Arena e del centrodestra a Reggio Calabria partono da lontano, da quel 2002 in cui la città svoltò storicamente dal centrosinistra al centrodestra dopo 7 anni in cui il comune era stato brillantemente guidato da Italo Falcomatà, ucciso da un tumore pochi mesi dopo la conferma al secondo mandato che aveva ottenuto nel maggio 2001 con il 56,3% dei consensi.
Fino al 2002, a Reggio, la destra o comunque il centrodestra non avevano mai governato. La storia Repubblicana parla chiaro, e dalla fine degli anni ’40 all’inizio degli anni ’90 si sono alternati sindaci socialisti e sindaci democristiani.
Nel 1994, poi, l’elezione di Italo Falcomatà segnò i tempi, e l’indimenticato “Professore” governò 7 anni riuscendo a farsi amare dalla gente, dopo gli scetticismi iniziali e le perplessità dei primi tempi della sua Sindacatura.Nel 2002, le elezioni comunali hanno dato un verdetto clamoroso e inatteso. I candidati erano Demetrio Naccari Carlizzi per il centrosinistra, delfino e vicesindaco di Falcomatà di cui ha anche sposato la figlia, e Giuseppe Scopelliti, un ragazzino di 35 anni con un vissuto nel Fronte della Gioventù, Movimento giovanile dell’M.S.I., e nella Curva degli Ultràs della Reggina.
Nessuno credeva a una sua affermazione, ma al primo turno riusciva a imporsi con il 53,8% delle preferenze contro il 45,5% di Naccari Carlizzi e di un centrosinistra che in pochi mesi avevano dilapidato come neve al sole l’eredità politica, amministrativa ed elettorale lasciata da Falcomatà.
Scopelliti partì tra mille difficoltà, con un consiglio comunale incerto e più volte sull’orlo di una crisi che avrebbe portato a nuove elezioni, ma con il tempo s’è imposto, ha sistemato le cose e dal 2003 in poi ha avviato un processo di buona amministrazione che l’ha portato a farsi amare almeno tanto quanto Falcomatà, se non di più.
In effetti, a prescindere dalla “svolta” di colore politico, la Città ha proseguito quel processo di crescita e sviluppo che aveva intrapreso nella seconda metà degli anni ’90, con evidenti risultati sotto gli occhi di tutti.
Nel 2007, Scopelliti veniva confermato Sindaco con un plebiscitario 70% delle preferenze, record assoluto della storia di Reggio Calabria.
Altri 3 anni di governo, e poi quel ragazzino diventato ormai 43enne si candidata alla Presidenza della Regione Calabria e un anno fa, nella primavera 2010, veniva eletto con il 57,8% dei voti su scala Regionale, con il 70% dei voti della Provincia di Reggio Calabria e addirittura con il 72,5% delle preferenze a Reggio città, diventando così il primo Presidente Reggino della storia della Calabria.
Risultati frutto di contenuti politici intriganti, di una nuova classe dirigente giovane che parla alla gente e ascolta le istanze dei cittadini.
Il “modello Reggio” non è una scatola vuota disegnata come un ologramma, ma è evidente che si tratta di un modello di città condiviso dai cittadini.
Risultati importanti e per certi versi storici, che adesso si confermano con l’elezione di Arena a Sindaco con il 56,3% delle preferenze dopo un anno di transizione in cui, con Giuseppe Raffa sindaco facente funzioni, la città ha subito il contraccolpo di una certa assenza e lontananza amministrativa, un pò come era successo nel breve periodo che separò la città dalla morte di Falcomatà alla prima elezione di Scopelliti, 6 mesi con Demetrio Naccari Carlizzi sindaco f.f. non certo indimenticabili per virtuosismi e buona amministrazione.

Dopo il successo elettorale, gli esponenti del centrodestra hanno incontrato i giornalisti in una conferenza stampa a cui hanno partecipato sia il Governatore e Coordinatore Regionale del Pdl Giuseppe Scopelliti che il neo-Sindaco Demetrio Arena.
Dopo una campagna elettorale all’insegna delle polemiche sulla “città affamata” dai disastri finanziari del “modello-Scopelliti” per “mancati pagamenti degli stipendi” e un “comune sull’orlo del collasso economico” (più o meno lo stesso leiv-motiv della campagna elettorale del 2007!), Reggio ha risposto dando una grande conferma a chi ha amministrato fino ad oggi. Per questo, oltre ad Arena, a vincere è anche Scopelliti che nella conferenza stampa ha dichiarato: “Ringrazio fermamente la città che mi ha dato una soddisfazione grandissima e ha dimostrato di essere grande nonostante le tante situazioni di difficoltà che sono state affrontate. A dispetto delle denigrazioni ricevute sul nostro progetto, questo riconoscimento ricevuto dalla gente è importantissimo perchè rappresenta un giudizio positivo ed esaltante da parte dei cittadini che hanno scelto la continuità con un Sindaco, Arena, che rappresenta serietà, saggezza e onestà”.

Scopelliti ha poi sottolineato il titolo di Corriere della Sera, “Vince il modello Reggio” a tutta pagina, considerato dall’attuale Governatore un “motivo di grande e ulteriore soddisfazione perchè proviene dal giornale più importante del Paese. Adesso per la città è necessario mettere in campo tutto il buon governo di cui si è capaci, benchè vi siano notevoli difficoltà che possono, però, essere affrontate sfruttando il grande patrimonio rappresentato dall’unità del centrodestra. L’alleanza con Udc è vincente come in nessuna altra parte d’Italia, mentre le urne hanno dimostrato che il terzo polo non esiste, è stato sbaragliato e mandato a casa in maniera chiara. Anche il risultato di Raffa alla provincia è altamente significativo ed importante e sarà foriero di sviluppi positivi nelle due settimane che ci separano dal ballottaggio”.

Tornando sulla scelta di Arena, il Presidente della Regione ha voluto sottolineare che “la sua scelta è stata la migliore che il centro destra potesse compiere, visto che Arena è persona di grande equilibrio e moderazione, capace di prendere decisioni nell’interesse della città, persona per bene e onesta, che farà una squadra di qualità e importante per supportarlo nella sua azione. Tra ieri e oggi ho ricevuto tre telefonate da Tremonti, Berlusconi e Alfano. Tremonti ha trovato in Calabria una condizione di sud diversa, e, secondo il Ministro, proprio questo risultato che parte dalla Calabria può rappresentare un messaggio nuovo al Paese per rilanciare a livello nazionale la destra, diventando interlocutore importante del Governo”.

All’incontro con i giornalisti ha partecipato, ovviamente, anche Arena che ha detto di non aver mai avuto “dubbi sull’esito del risultato a seguito degli incontri con la gente in cui ho registrato stima ed entusiasmo, anche da parte dei partiti e dei candidati. Reggio ha rischiato di farsi trascinare nella situazione di una città dolente, pericolo da che ho percepito tra settembre e dottobre dello scorso anno. E’ necessario mettersi al servizio della città con passione e con impegno e ben vengano le capacità e un Sindaco deve essere come un buon allenatore, capace anche di scelte impopolari. La fase politica dipende dalla persona e sono pronto a qualunque tipo di diaologo con i partiti, tenendo presente che per attaccamento alla città mi sento di poter competere con Scopelliti, col quale avrò un rapporto franco e libero”.

Sui criteri di formazione della nuova Giunta comunale, Arena ha sottolineato che “è necessario prima confrontarsi con i partiti a cui ho trasmesso i miei orientamenti, ma le scelte andranno fatte per soddisfare al meglio le necessità della città, tenuto conto dei risultati e dei numeri, ma non credo che avrò problemi. Mi aspetta un lavoro durissimo anche alla luce del programma presentato. Rispetto alle difficoltà di bilancio ricordo di avere, già nel corso della campagna elettorale, individuato soluzioni per affrontare le criticità. Sarò molto attento all’esito delle indagini alla luce del tentato coinvolgimento della classe dirigente per comportamenti ascrivibili esclusivamente a scelte di carattere personale, ma posso dire fin d’ora che è necessario un sistema di controllo e valutazione dell’apparato burocratico da cui non si può prescindere; bisogna affrontare e risolvere i problemi, non evitarli, a partire, ad esempio dal sistema delle società miste che necessità di interventi e adeguamenti”.

Arena si è poi soffermato sulla vocazione turistica della città parlando del “primo progetto turistico della città metropolitana, in linea con le modalità di finanziamento previste da Tremonti” e sui rapporti con la stampa locale, ricordando che “al di là delle ideologie e delle direzioni editoriali di ciascuno la funzione dei media sia quella di coadiuvare la politica nella crescita della città”.

Infine, alla classica domande delle scelte che riguarderanno i primi 100 giorni di mandato, Arena ha risposto che “è necessario far ripartire l’economia, riprendendo le importanti oopere pubbliche in corso di esecuzione, augurandosi di trovare aiuto e disponibilità da parte degli imprenditori reggini, nella consapevolezza delle difficoltà connesse all’assenza di liquidità, ma tentando di trovare un percorso idoneo a superare le criticità, creando economia reale. Per l’estate si faranno i conti con le risorse disponibili, tentando di mettere in piedi una buona stagione estiva”.

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Una Risposta to “Elezioni Amministrative, l’Analisi su Reggio Calabria – Quella di Arena è anche la vittoria di Scopelliti e del suo “modello” di città”

  1. .vincenzo said

    18 Maggio 2011-05-17

    AL SINDACO DI REGGIO Calabria

    Primo cittadino della città dello Stretto.

    DEMY ARENA,

    La città ha riservato una ovazione plebiscitaria nell’assegnare al Dott. DEMY ARENA
    Lo scettro e le chiavi della città di Reggio Calabria.
    QUESTO OSSERVATORIO non ha partecipato alla “Kermes” elettorale riservando privilegi di orientamento ad alcuno, in quanto, si prefigge “Tallonare” seguire i reggini più avveduti per espletare e mettere a servizio le loro peculiarità personali per UNA GRANDE REGGIO in una area METROPOLITANA nel contesto Confederale di ibridi colori.

    Le osservazioni oggetto di segnalazioni sono frutto di anni di esperienza di un emigrante reggino fra i tanti, che in giovane età pensava che Reggio fosse il centro della vita ma non fu cosi, emigrai incontrando difficoltà e voltandomi a guardare i miei conterranei che anche essi facevano il percorso da me precedentemente seguito.

    Chi si allontana dalla propria terra soffre, è soffre ancora di più quando chi rimane a gestire i figli della città si approfitta similmente a quei politici insipienti che hanno tradito la loro città vedi sui documenti 13Febbraio 1971; nessun Reggino si oppose alla famigerata “donazione del capoluogo” a Catanzaro.
    Un solo reggino contestò veementemente: l’On. Giuseppe Reale, ed è anche merito di Francesco Cuzzola con i suoi scritti a difesa della città consegnando alla storia qualche testimonianza
    documentale di rilievo
    Quaranta anni di storia della città- nessuno studioso è assurto alla ricerca della verità.

    Il politico reggino del futuro dovrebbe mettere da parte la ideologia e trovare l’interesse a difesa e benessere del suo elettorato, similmente al comportamento tenuto dalle altre province.
    Chi si allontana dal luogo in cui ha le radici, ha bisogno di tante cose…non di denaro, non di raccomandazione ma di assistenza alla solitudine culturale ad un mondo diverso che da colorato diviene grigio e a volte si annerisce.

    Premessa questa solitudine si prega il Nuovo eletto Sindaco Demy Arena di non operare come i vecchi e i recenti politici- ma di aprirsi a nuove ricerche, a contatti che giungano anzi oltrepassino le Alpi .ritornando,prendere contatti con le vicine terre bagnate dal Mediterraneo
    L’attenzione dovrà essere rivolta ai giovani e per indirizzarli a conoscenze di nuova natura
    NON PIU’ RACCOMANDAZIONE
    MA PRESENTAZIONE
    ISTITUIRE IN REGGIO UNA SCUOLA POLITICA MANAGERIALE PER IL SUD

    Invito già rivolto alle autorità assieme ad altre proposte, ma senza aver ottenuto né attenzione nè successo
    Apatia politica, disattenzione, mancanza di operatività manageriale, forse Uffici stampa disattenti o
    di incomprensione nei messaggi,
    Si riscontra una grande distrazione nel mondo politico ed ancor di più in quello culturale, che rimane assente, appartato,nascosto in qualsiasi discussione tranne qualche persona del gentil sesso ed anche le nuove leve di giornaliste che vanno affinate, curate che dovrebbero porgere in particolar modo una nuova filosofia del vivere.

    L’OSSERVATORIO infine, suggerisce con molta riverenza al nuovo Sindaco delle priorità che avendo la maggioranza può disporre (e non essre reticente come la politica berlusconiana) in seno al Consiglio delle problematiche che Egli ritiene utili per la cittadinanza.
    Deve mostrare la sua autorevolezza e nel caso in cui riscontrasse irriverenza a atle decisioni mettersi da parte affinchè il reggino incominci a capire le responsabilità del “Capo”
    Si raccomanda un comportamento “onesto” non inteso nel rubar denaro ma fare una politica nell’interesse delle persone che hanno affidato il loro mandato fiduciario con il voto.
    NON prendiamo esempio del comportamento dei vecchi politici!….

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