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Reggio Calabria: la stazione centrale sarà interrata, il lungomare “avanza” verso sud. In arrivo centinaia di milioni di € per pensare la città in grande

Posted by Peppe Caridi su 11, maggio, 2011

di Teresa Munari – http://www.gazzettadelsud.it/ Trecento milioni di euro … e il waterfront reggino spazierà dal Tempietto della Via Marina bassa a tutto l’argine Calopinace sovrastando la stazione centrale che sarà completamente interrata, secondo un progetto, che porterà oltre l’aeroporto la cortina di ferro che corre verso la ionica.
È la notizia del giorno con la quale il Governatore Peppe Scopelliti ha di fatto rubato la scena al ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto. Presente a Reggio per fare la sua parte nel sostenere le candidature al Comune e alla Provincia di Demetrio Arena e di Peppe Raffa, il ministro non era riuscito nelle sue enunciazioni sul Piano per il sud e le misure federaliste messe in campo di recente dal Governo, a superare la diffidenza ormai spontanea, fra i giornalisti, quando i progetti restano nel vago.
Non è stato così per l’interramento della stazione e la trasformazione di piazza Garibaldi in un nuovo spazio prospicente lo Stretto perchè, a proposito dei fondi che saranno necessari per ultimare al meglio un progetto così ambizioso, il presidente Scopelliti, avallato dal ministro Fitto, ha fornito indicazioni precise. Intanto ha spiegato che nel Piano di competenza Cipe è stata accolta la sua proposta di dotare tutte e cinque le province calabresi di altrettante infrastrutture capaci di migliorare la ricettività e la mobilità dei diversi territori provinciali. «Non dico che il progetto sia stato già approvato – ha detto – ma siamo stati ascoltati dal ministro che è qui e potrà dire la sua, consapevole che Reggio non ha spazio verso cui espandersi, e perciò bisogna riutilizzare al meglio ciò che già si possiede». Scopelliti ha anche precisato che non si tratta di una sua idea estemporanea, e neanche di una idea «rubata alla sinistra» come spesso gli accade di sentire quando si parla di progetti innovativi: ha però precisato che, come è giusto che sia fra istituzioni anche se sono di segno politico diverso, quando era sindaco aveva imbastito con l’assessore regionale Michelangelo Tripodi (Pdci) l’idea di portare avanti, a proposito di un interramento della stazione centrale, uno studio di fattibilità, rimasto nell’ordine di una spesa di circa 150-200mila euro. «È chiaro – ha sottolineato Scopellitiche se adesso i soldi arriveranno, nonostante l’idea di quello studio, il merito esclusivo sarà del governo e del ministro Fitto, ormai convinto della bontà del progetto».

Il completamento del waterfront, con il recupero di una spazio importante e diversamente inimmaginabile come prosecuzione del lungomare, certamente lascerà il segno sull’intera campagna elettorale di queste amministrative.
Per il resto la manifestazione di ieri, ospitata a palazzo Campanella e coordinata da Luigi Tuccio, cui hanno partecipato le massime cariche istituzionali della Regione, è rimasta nell’alveo dei buoni auspici e dei programmi già noti.
Da perfetto padrone di casa il presidente FrancescoTalarico ha valorizzato la presenza del ministro delle regioni, preceduto il giorno prima dal ministro Alfano sottolineando che «la visita di diversi ministri in Calabria dimostra una nuova e rassicurante attenzione da parte della classe dirigente nazionale nei confronti del Sud». «Sappiate però – ha detto rivolgendosi a Fittoche noi contiamo su un lavoro di squadra perchè da soli non potremmo mai dirimere questioni legate al sottosviluppo, alla disoccupazione, alla criminalità: tutti anelli di una sola catena e per romperla dobbiamo farlo a forze spiegate e saldamente unite».
L’on. Nino Foti, coordinatore provinciale, ha puntualizzato temi legati al federalismo, «un progetto di grande responsabilità per chi lo propone, ma che offre ai cittadini la capacità di giudicare oggettivamente il lavoro dei loro dirigenti. Siamo convinti che favorirà il Mezzogiorno – ha detto – ed il Pdl, ancor più della Lega, deve farsi promotore di quest’idea considerato che il decreto 42 approvato dalla Commissione Bicamerale ha recepito tutte le indicazioni fornite dall’Unione Europea».

Per il candidato alla presidenza della Provincia Peppe Raffa «il territorio ha bisogno di ricevere dal Governo una sorta di attenzione che abbia in sè gli stilemi della progettualità legata al protagonismo possibile in un panorama che contempli sviluppo concreto, e non più forme assistenzialistiche fine a se stesse. Il nostro proverbiale isolamento – ha precisato – è legato alla inadeguatezza delle infrastrutture, ma soprattutto alla criminalità che da soli non riusciremo a scofiggere».

Demetrio Arena, candidato a sindaco della città, ha ripreso il tema federalismo e delle prospettive che il ministro Fitto, «uomo del Sud all’interno della dirigenza politica nazionale, saprà ben organizzare, dotando i nostri territori di una struttura federalistica adeguata al rilancio dei nostri comprensori, dove sta crescendo una nuova e preparata classe dirigente calabrese, che saprà governare l’importante sfida».

Presenti il sottosegretario regionale Alberto Sarra, il capogruppo del Pdl in Consiglio Luigi Fedele, è stato il vice presidente del Consiglio Alessandro Nicolò ad aggiungere un saluto al discorso del presidente Talarico. «Diversamente che altrove, qui in Calabria, l’Udc sta facendo la sua parte portando avanti, in piena sintonia, un laboratorio politico che certamente altre regioni ci invidiano».
Scopelliti ha ricordato che la presenza consecutiva a Reggio dei ministri Alfano e Fitto, «due esponenti esemplari della forte presenza del Mezzogiorno nella compagine governativa, testimonia la nostra capacità di conquistare spazio ed attenzione sia nella Conferenza delle Regioni e sia nell’immaginario del Governo nazionale». Scopelliti ha anche ricordato come a Fitto «sia affidato il compito strategico di organizzare e monitorare Piano per il Sud. E noi, insieme a lui, stiamo lavorando per la realizzazione opere visibili per tutta la nostra comunità: dunque non solo l’A3 o la Statale 106».
Ha concluso Raffaele Fitto che ha ricordato la buona sinergia del Governo con il sud. «Con Scopelliti – ha detto – ci stiamo adoperando per utilizzare al meglio i fondi comunitari e non solo. Il federalismo non porterà, come pensano alcuni, ad una contrapposizione più forte tra Nord e Sud, bensì alla perequazione fiscale in materia sanitaria, scolastica, di sicurezza. Eravamo partiti dal modello lombardo e oggi siamo a un federalismo che mantiene i principi di solidarietà. Anche il contratto istituzionale di sviluppo è in dirittura d’arrivo, e ci consentirà nuove sinergie con la Commissione Europea, ma anche maggiore sintonia con Anas e Ferrovie mettendo alle corde chi non rispetta gli impegni. Per Reggio abbiamo previsto l’interramento della Stazione Centrale, un trampolino di lancio per iniziare a pensare in grande, ancor prima che lo decida la nuova programmazione comunitaria».
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