LA PAGINA – Peppe Caridi Live News

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BIN LADEN, 11 SETTEMBRE 2011: ALLE 8,46 INIZIO’ L’ATTACCO AL CUORE DELL’AMERICA

Posted by Peppe Caridi su 2, maggio, 2011

Washington, 2 mag. (Adnkronos) –Giustizia è stata fatta“. Così Barack Obama nello storico annuncio di questa notte della morte di Osama bin Laden ricorda come il leader di al Qaeda sia stato il mandante dell’attacco al cuore dell’America l’11 settembre del 2001 che ha stravolto l’America e tutto il mondo. In tutto 19 terroristi kamikaze che hanno partecipato all’attentato dirottando quattro aerei, due che si vanno a schiantare contro le Torri Gemelle, uno contro il Pentagono ed un quarto precipitato in Pennsylvania prima di raggiungere l’obiettivo. Ecco minuto per minuto la giornata che ha sconvolto l’America e il mondo intero. Ore 8:40: la Federal Aviation Administration (Faa) avverte il Norad, il comando di difesa aerospaziale nordamericano che monitora i cieli di Stati Uniti e Canada, che il volo numero 11 dell’American Airlines è stato dirottato. Ore 8:43: la Faa informa il Norad che anche il volo 175 dell’United Airlines è stato dirottato. Due F-115 decollano da una base nel Massachusetts. Ore 8:46: un Boeing 767 – il volo 11 dell’American Airlines, in servizio da Boston a Los Angeles – pilotato dai dirottatori kamikaze si schianta contro la Torre nord del World Trade Center tra il 94esimo e il 98esimo piano. Al momento dell’impatto l’aereo viaggia a una velocità di circa 760km/h. Ore 9:03: un altro Boeing dirottato, il volo 175 della United Airlines, in volo da Boston a Los Angeles, con 65 persone a bordo si schianta contro la Torre sud ad una velocità di 950km/h, tra il 78esimo e l’84esimo piano. Le telecamere dei media, allertati dal primo schianto, riprendono la scena in diretta televisiva. Ore 9:10: mentre sta parlando ai bambini di una scuola in Florida, il presidente George Bush viene informato dal capo dello staff Andrew Card di quanto sta accadendo. Ore 9:31: da Sarasota, in Florida, il presidente Bush dichiara: ”siamo nel pieno di una tragedia nazionale. Due aerei si sono schiantati contro il Wolrd Trade center in quello che sembra essere un un attacco contro il nostro paese”. Ore 9:40: la Borsa di New York sospende le contrattazioni e chiude. Ore 9:43: il volo 77 dell’American Airlines, con 64 persone a bordo, si schianta contro il Pentagono, colpendo uno dei cinque lati dell’edificio. Bush autorizza l’abbattimento di qualunque altro aereo che minacci obiettivi a Washington. Ore 9:45: Gli edifici di governo a Washington, compreso il Congresso e la Casa Bianca, vengono evacuati per ”il pericolo reale di una minaccia terroristica”. Ore 9:49: la Federal Aviation Administration blocca tutti i decolli aerei nel Paese e ordina agli aerei in volo di atterrare all’aeroporto più vicino. I voli internazionali in arrivo negli Stati Uniti vengono deviati verso il Canada. Ore 9:58: un numero delle emergenze in Pennsylvania riceve una telefonata da un passeggero del volo 93 della United Flight che spiega che l’areo è stato dirottato. Ore 10:03 minuti: il volo numero 93 della United Flight in servizio dall’aeroporto di Newark, New Jersey, a San Francisco, con 44 persone a bordo si schianta in Pennsylvania, nei pressi di Skanksville, a circa 128 chilometri a sud est di Pittsburgh, dopo che i passeggeri, avvertiti dai propri familiari di quello che sta accadendo, decidono di ribellarsi contro i dirottatori.  Ore 10:05: la Torre sud del World Trade center – la seconda colpita in ordine di tempo dai terroristi – crolla, circa mezz’ora dopo essere stata colpita. Sul momento si parla di diecimila vittime possibili. Ore 11:00: il sindaco di New York, Rudolph Giuliani, ordina l’evacuazione immediata di tutta Lower Manhattan. Chiuso anche il Palazzo di vetro, sede delle Nazioni Unite, e tutte le sedi di attività federali a Washington e a New York vengono chiuse. Ore 12:39: Bush annuncia che i responsabili saranno catturati e puniti. Ore 13:20: il presidente Bush lascia la base dell’areonautica militare di Basksdale, Los Angeles, per una località segreta. Ore 13:44: il Pentagono attiva 5 navi da guerra e due portaerei sulla costa est per dare supporto nella difesa delle zone di New York e Washington. Ore 13:50: il sindaco di Washington, Anthony Williams, dichiara lo stato di emergenza nella capitale federale. Ore 16:30: Bush ritorna alla Casa Bianca a bordo dell’Air Force One. Ore 17:25: otto ore dopo il crollo delle torri, cade anche l’edificio numero 7 del Wtc. Ore 20:30: in un discorso televisivo alla Nazione il presidente Bush dichiara” puniremo i responsabili e i paesi che li proteggono”.

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