LA PAGINA – Peppe Caridi Live News

La pagina è il mio campo, su cui posso scrivere valorosamente; la penna il mio aratro; le parole la mia semente

Che pena vedere Stefania abboccare all’amo!

Posted by Peppe Caridi su 19, aprile, 2011

https://i1.wp.com/www.ilcalcestruzzo.it/images/stories/4aprile11/berlusconi_stefania_craxi.jpgdi Giovanni Alvaro – Ormai ci hanno abituati e non ci sorprendono più. Possono inserire, di volta in volta, una variabile coreografica ma la sostanza resta sempre la stessa. Opposizione netta, cieca e senza appello che comporta isolamento e mancanza di contributi per migliorare qualsiasi provvedimento in discussione. Il tutto, poi, condito con gli alti lai sulla democrazia in pericolo e gli attentati alla Costituzione che ormai vengono percepiti come il proverbiale grido ‘al lupo, al lupo’. Così è stato per la regolamentazione dei flussi migratori, così per i provvedimenti sulla sicurezza, così per la riforma della scuola primaria con la reintroduzione del maestro unico, e poi per la riforma dell’Università per battere i baronati e ridare il giusto peso alla meritocrazia, e quindi per il federalismo fiscale comunale, e ultimo per il processo breveCosì sarà nei prossimi  appuntamenti. Ma le loro sono ormai armi spuntate: continueranno a leggere articoli della Costituzione (dimenticando le mutilazioni operate con l’abolizione dell’immunità parlamentare e la modifica del Titolo V della Carta con soli 4 voti di maggioranza), faranno a gara a chi le spara più forti, e renderanno sempre più palese la loro ‘penosa macchina da guerra’.

C’è da scommettere che così sarà per la legge sulle intercettazioni con un dibattito colmo di falsità sull’impossibilità di perseguire i reati mafiosi, quando lo sanno tutti che quei reati sono esclusi dai divieti previsti dal disegno di legge. Ma loro continueranno a spargere veleni e falsità, a piene mani, perché non vogliono limitare l’uso di uno strumento che se non serve a far condannare il Cav perché ‘l’acqua scarseggia e la papera non galleggia’, ossia perché malgrado tutti gli sforzi non si individua un solo reato per incastrare il premier, servono però per continuare a ‘sputtanarlo’ senza alcun ritegno.

Lo avevamo già scritto: l’obiettivo perseguito non è la condanna di Berlusconi, quanto quello di sommergerlo sotto una montagna di ipotetici, molto ipotetici risvolti morali, che non hanno dato, però, il frutto sperato, almeno nell’opinione pubblica che è stanca d’essere bombardata da fatti che considera costruiti ad hoc. Ma se la gente comune è palesemente vaccinata rispetto alle volgarità mediatiche, non è lo stesso per anime pie che abboccano facilmente all’amo. Vedesi il caso della pur considerata coraggiosa e battagliera Stefania Craxi, tale in paragone all’ex figlio di Bettino da tempo schieratosi con i massacratori del padre, che oggi non trova di meglio che invitare Berlusconi a fare un passo indietro.

Ma Stefania vuole o non vuole la riforma della giustizia? Se il Cav dovesse abbandonare il campo ci vuol far sapere chi terrebbe aggregato un fronte così fibrillante qual è diventato il PdL?  Pensa che cambiando il leader sarà agevole la strada per ripristinare la divisione dei poteri oggi messa terribilmente in gioco dallo strapotere di una accusa che non dovendo rispondere delle proprie azioni è sostanzialmente irresponsabile?

Se la nostra Stefania dovesse rispondere di si significa che non è consapevole delle difficoltà che hanno impedito, in questi anni, la realizzazione della riforma della giustizia, con i freni tirati al massimo prima da Casini e poi da Fini; e non percepisce quanto alto sia il livello dello scontro attualmente in corso nel nostro Paese con chi vorrebbe ripetere la stessa strategia che portò alla decapitazione della classe dirigente del pentapartito di vent’anni fa e che causò l’esilio e la morte di Bettino, e chi, andando oltre, si è augurato un golpe vero e proprio.

Su questo hanno diffusamente scritto penne importanti come quelle di Giuliano Ferrara e di Paolo Pillitteri (zio di Stefania)  ed è su questo che si deve riflettere applicando, senza alcuna vergogna, la vecchia massima del ‘pensa prima di parlare’. E soprattutto non considerare quanto è alimento di campagne mediatiche, contro Berlusconi, come oro colato. La sinistra è da tempo che ha la lingua biforcuta. Ed è da tempo che sulla stampa circola solo e soltanto spazzatura.

Annunci

Una Risposta to “Che pena vedere Stefania abboccare all’amo!”

  1. mimmasuraci said

    Berlusconi purtroppo non capisce che a tirarla troppo la corda prima o poi si spezza. Condivido completamente il pezzo di Giovanni Alvaro, come sempre acuto; personalmente sono stata ante litteram critica nei confronti di Berlusconi perchè si sente onnipotente. Certo ora sono costretta a sostenere non solo la sua parte, come ho sempre fatto nonostante tutto, ma anche lui perchè la situazione politica attuale è vergognosamente antidemocratica e a me pare che aldilà delle complicate lotte intestine, ci sia anche la manina estera. “Piove:Governo ladro”, d’altra parte, non è una imprecazione recente e non scopriamo nulla di nuovo nella colpevolizzazione del governo in carica per tutti i mali del paese. Io però da Berlusconi mi sarei aspettata più coraggio e audacia per attuare riforme urgenti sin dall’inizio della legislatura e per trascurare le sfide continue che gli vengono lanciate con ritmo martellante.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: