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PdCI durissimo con Canale: “E’ un traditore, strizza l’occhio alla destra e passerà nel Pd”

Posted by Peppe Caridi su 15, aprile, 2011

PdCI15_aprile_2011di Peppe Caridi – Il Partito dei Comunisti Italiani ha incontrato la stampa stamattina per presentare il suo progetto per le prossime elezioni amministrative. Manca ormai un mese esatto alle consultazioni di 15 e 16 maggio, e da stamattina è possibile presentare le liste dei candidati che diventeranno ufficiali entro le 12:00 di domani, sabato 16.
Il PdCI ha voluto illustrare ai giornalisti reggini il suo punto di vista sull’attuale situazione politica con una conferenza stampa a cui hanno partecipto il Segretario Regionale del partito, Michelangelo Tripodi, il Segretario Provinciale, Lorenzo Fascì, il Segretario Cittadino, Ivan Tripodi, e molti tra i candidati per Comune e Provincia oltre ad amici, tesserati, militanti e simpatizzanti. A parlare per primo è stato proprio l’avv. Fascì che ha illustrato il progetto del PdCI per le elezioni, ricordando la situazione delle alleanze. Il Partito dei Comunisti Italiani, infatti, ha scelto di correre alla Provincia insieme a Partito Democratico, Rifondazione Comunista, Socialisti e altre liste civiche a supporto del Presidente uscente, Giuseppe Morabito, mentre al Comune fa parte della coalizione con Italia dei Valori e Sinistra e Libertà che candida a Sindaco l’avv. Aldo De Caridi, segretario cittadino dell’Idv.

Fascì ha spiegato che, per quanto riguarda la Provincia, “abbiamo fatto una scelta di coerenza perchè consideriamo positivo il lavoro svolto dall’Amministrazione Provinciale negli ultimi 5 anni, e per questo riconfermiamo il nostro appoggio alla sua candidatura. Credo che l’Amministrazione Morabito non abbia bisogno di ulteriori complimenti perchè ha fatto bene ed è evidente; riteniamo che possa continuare a dare risultati positivi per il territorio della Provincia anche nei prossimi cinque anni“.

Per quanto riguarda invece il Comune, Fascì ha detto che “i dieci anni di amministrazione Scopelliti sono stati negativi per la città, un fardello che i cittadini porteranno sulle spalle per anni, e per questa ragione abbiamo ritenuto di dover dare alla città una nuova classe dirigente. Più volte abbiamo mosso rilevanti critiche all’Amministrazione Scopelliti, critiche che ci espongono a fare una competizione elettorale di passione, idee, progetti, principi e valori: sono le 5 parole chiave sulle quali fonderemo la nostra campagna elettorale. Faremo una serie di iniziative pubbliche in cui presenteremo le nostre idee e le nostre ragioni, e speriamo di poter arrivare al 15 maggio ad aver detto alla città cose significative che possano convincere i cittadini a scegliere per il cambiamento. Il ‘Modello Reggio’ è stato un fallimento, la Città è nel baratro, e quindi noi vogliamo – come testimoniano le nostre candidature – ridare alla Città la competenza e la capacità delle professioni, infatti abbiamo autorevoli e competenti professionalità molto serie tra i nostri candidati. L’immagine che la nostra lista darà, vuole trasmettere un segno tangibile di ciò che daremo alla città. Nei prossimi giorni presenteremo il programma che sarà incentrato sulla voglia di cambiare pagina. Credo che abbiamo tutti i requisiti e gli attributi per essere protagonisti di questo cambiamento. Nelle candidature abbiamo voluto un rapporto fortemente rappresentativo dei due sessi, e anche questo è un biglietto da visita importante che vogliamo sottolineare. La prossima settimana faremo una conferenza stampa con tutti i candidati a provincia e comune, che rappresenteranno tutti i ceti sociali, e presenteremo i nostri progetti. Nelle nostre liste ci saranno giovani, studenti, lavoratori, precari, disoccupati e professionisti, ogni classe sociale sarà rappresentata. Abbiamo cercato di fare uno sforzo per liste che siano un biglietto da visita di quello che vogliamo proporre alla città e alla provincia” ha concluso Fascì.

Ha preso poi la parola Ivan Tripodi, Segretario Cittadino del partito, che ha spiegato le motivazioni delle frizioni con Massimo Canale, candidato Sindaco con Pd, Prc, Socialisti e altre liste civiche ma senza il sostegno del PdCI, di cui fino a pochi mesi fa era segretario provinciale: “A Reggio quella che formalmente era la sinistra, non è mai stata tale” ha esordito Tripodi. “Nove anni di fallimento-Scopelliti – ha proseguito – sono la testimonianza di un vero e proprio consociativismo bipartisan. Non è possibile che in 9 anni, l’opposizione non abbia scoperchiato con denunce e inchieste le malefatte dell’Amministrazione Scopelliti. La Multiservizi è un verminaio bipartisan, oggetto di clientele, scambi e malapolitica tra Scopelliti, il centro/destra e anche quello che è il centro/sinistra a cominciare dal Pd, o meglio da ciò che resta del Pd. Quello che resta di quella specie di partito che non è nè carne nè pesce e che sta facendo danni alla sinistra, agli operai, all’Italia, anima una realtà ambigua e pericolosa in Italia così come a Reggio“.

Ivan Tripodi è durissimo, non solo nei confronti del Pd ma anche con Massimo Canale: “Rispetto alla candidatura di Canale abbiamo preso una distanza molto chiara sin da subito. E quello che è successo negli ultimi mesi ci conferma che abbiamo fatto bene. Dopo l’episodio della Fallara, ad esempio, Canale ci disse che era l’ex dirigente suicida in realtà era vittima di un linciaggio bipartisan. E questo dimostra quanto Canale sia vicino e si stia avvicinando a chi, invece, noi, preferiamo mantenere le distanze. Noi vogliamo un’operazione verità sui conti del bilancio del Comune. Si parla di centinaia di milioni di euro di buco. Le strade sono ridotte a colabrodo. Gli imprenditori e i commercianti aspettano crediti da moltissimi mesi. La situazione è da pre-dissesto. Il nostro primo punto è la legalità e la candidatura dell’avv. De Caridi è mirata proprio a questo, perchè è una questione di indubbia moralità che rappresenta una rottura rispetto a questa vicenda cittadina. Insieme a Idv e Sel abbiamo iniziato questo percorso difficile, ma la verità è che il Pd di Reggio ha fatto una scelta suicida, che è solo il preludio del passaggio di Canale, De Gaetano e altri, al Partito Democratico. Si scrive Canale o altro, ma si legge Pd. Nella dirimpettaia Messina c’è un personaggio che oggi è oggetto di scherno da parte di tutti, parlo ovviamente dell’ex deputato Idv Scilipoti, che è transitato nella compagine governativa non certo per nobili motivazioni. I voltagabbana e i traditori sono e restano tali, gente che ha sputato nel piatto in cui ha mangiato, in questo caso nel suo partito. Canale ha avuto tanto dal PdCI, è stato due volte consigliere comunale, una volta Assessore Provinciale, e adesso per un misero calcolo di bottega e di ambizione può anche ottenere la candidatura a Sindaco, ma sappiamo benissimo che non può andare da nessuna parte. Noi non abbiamo forza mass-mediatica e non abbiamo soldi, ma abbiamo la forza delle idee. Faremo campagna elettorale come si faceva 60 anni fa, casa per casa, e parleremo con le persone. La gente vive il disagio di una città in cui non c’è nessun diritto fondamentale garantito, con infiltrazioni della ‘ndrangheta nei meandri del potere, nonostante il silenzio del centro/sinistra e di Rifondazione Comunista che, a Reggio, sappiamo bene quant’è vicina al Pd. Rifondazione, al momento, ha una totale assenza di battaglia politica che, invece, dovrebbe essere il cuore dell’attività politica di quel partito. Il rapporto tra cittadini e istituzioni è reso sempre più difficile da questo tipo di privilegi. Basta andare a Reges, Recasi, Leonia, Multiservizi, vedere chi sono gli assunti e capire le clientele del mondo politico di questa città. Dobbiamo dire basta. Siamo una delle pochissime liste che ha aderito al patto etico del movimento Reggio Non Tace e ne siamo orgogliosi“.

Incalzato dalle domande dei giornalisti, ha poi preso la parola il Segretario Regionale del partito, Michelangelo Tripodi, che non ha risposto a chi gli chiedeva cosa farebbe il PdCI in caso di ballottaggio tra Arena e Canale: “rispondo con un’altra domanda – ha detto Tripodi e cioè cosa faranno Canale e il Pd se al ballottaggio con Arena ci andrà il nostro candidato, De Caridi. Noi speriamo di andare noi al ballottaggio, la nostra aggregazione è un blocco di sinistra, è il vero polo di sinistra di queste elezioni e punteremo su questo per vincere. Nell’aggregazione di Canale ci sono anche partiti di centro come quello di Loiero, che è uscito dal Pd, s’è collocato in un’area centrista, vicino all’Mpa tanto che alla Provincia corre con Fuda, quindi anche questo dimostra la vera sinistra siamo noi“.

Dopo quest’ulteriore “steccata” all’ex compagno di partito, Tripodi ha voluto fare chiarezza su una cosa: “Comunque vorrei specificare che il nostro bersaglio principale è e resta il centro/destra che ha disastrato la città, non solo nelle periferie, ma anche nel centro storico, nelle aree di pregio, in quelle zone che dovrebbero essere la vetrina della città, dal Lungomare al Castello, dov’è tutto abbandonato. Vasti vedere com’è ridotta la Via Marina, che era il fiore all’occhiello per com’era stata lasciata da Italo Falcomatà mentre in questi 10 anni è stata ridotta in modo vergognoso e abbandonata, oppure a piazza Castello, perennemente allo sfascio. Al Comune si sono saccheggiate le risorse pubbliche, i servizi non funzionano e i cittadini pagano tutto questo a caro prezzo, mentre si sono moltiplicate le società miste per farne centri di potere per lo sperpero del denaro pubblico. E in questo, non solo Scopelliti e la destra, ma anche pezzi dei partiti della sinistra hanno partecipato alla spartizione di questo sistema, basti vedere i nomi degli assunti. Leonia, Multiservizi, Vigili Urbani, Reges … prendete gli elenchi degli assunti e gli elenchi dei consiglieri comunali, e tirate le somme delle parentele. Non sono stati fatti concorsi, se non finti e truccati, ma solo assunzioni per parentele e appartenenze a consiglieri comunali, e il centro/sinistra s’è preso le briciole di questo sistema. Questa è la situazione della città di Reggio Calabria. Chi gestisce le risorse solo per un formidabile sistema di potere, che è contro gli interessi della città, deve andare a casa! Il modello-Reggio e il modello-Scopelliti è questo. Il trasformismo non mi è mai piaciuto, è il tarlo odierno della politica Calabrese. In altri tempi il trasformismo politico era bollato come una malattia che corrompe e corrode il sistema politico, ma oggi non è più così e quasi quasi chi cambia partito diventa uno da premiare. Addirittura oggi il centro/destra candida consiglieri comunali del centro/sinistra, il nostro candidato sindaco del 2007 oggi è con il centro/destra, è un trasformismo a cui ci ribelliamo. E’ incredibile che 12 consiglieri provinciali di maggioranza siano passati con il centro/destra. Sono persone che hanno partecipato alla gestione e al governo della provincia, hanno avuto anche la loro parte nella gestione rispetto ai loro collegi e agli interessi più complessi che rappresentavano del territorio. Ad esempio Barone che si candida con l’Udc è un personaggio che è stato per molti aspetti beneficiato in questi anni per la Città di Palmi e per altre situazioni. I voltagabbana sono sempre una vergogna, anche se comunque è ancora peggio che c’è chi passa dall’opposizione al governo rispetto a chi fa il contrario. Ci domandiamo come mai ci sia tutto questo confluire verso il sistema di potere Reggino, che ha già dimostrato tutte le sue pecche, vedi il caso-Fallara. La nostra scelta è innanzitutto una presa di distanza dal Pd, un partito che non è capace di risolvere i suoi problemi interni, massacrato dalla vicenda Bova che si candida addirittura a Sindaco con un polo alternativo, che non sa fare opposizione, che non ha saputo costruire un centro/sinistra unitario e coeso e che è caratterizzato da negatività di fondo. Ci auguriamo di avere un buon risultato, sia al comune che alla provincia, e i candidati possono garantire questo tipo di risultato. Noi dobbiamo fare grandi battaglie ideali; meridionalismo – ad esempio – significa accogliere gli immigrati, non spararli e mandarli indietro, ma essere un elemento nuovo e forte a livello nazionale. Gli immigrati non sono un’emergenza o un problema, ma una risorsa. La Lega chiede aiuto all’Europa e fa mettere le tendopoli in Puglia e Campania“.

Hanno poi brevemente parlato alcuni dei candidati nelle liste di Provincia e Comune, e proprio sul tema dell’immigrazione ha preso la parola Giovanni Maiolo, candidato da indipendente nella lista della Provincia, nel colleggio di Caulonia e Monasterace: “rignrazio il PdCI – ha detto – per avermi proposto questa candidatura che utilizzerò per dar voce alla questione dell’accoglienza, perchè c’è una Calabria diversa, che accoglie e non respinge, come Riace e Caulonia dove i paesi hanno capito che aiutando gli altri si aiuta noi stessi, producendo circuiti virtuosi di sviluppo. A Caulonia il Comune ha modificato lo statuto dando il diritto di voto agli immigrati residenti nel Comune, su mia proposta. Maroni ci ha dato dei “coglioni” e io sono stato felicissimo perchè se Maroni mi dice “coglione” io sono felice, quando invece mi dirà che è d’accordo con me, mi butterò dalla finestra. Poi, però, il governo ha cancellato la nostra modifica di statuto, perchè non sono i comuni a poter decidere chi vota e lo sapevamo, ma abbiamo comunque voluto fare un atto di disobbedienza istituzionale. Le ronde? noi le facciamo fare agli immigrati contro gli italiani ‘ndranghetisti. L’augurio che mi faccio per il futuro della politica in Italia è che la sinistra la smetta di avere tanti rivoli che scendano verso il mare; spero che la sinistra torni a unirsi in un unico grande fiume per raccogliere i diritti e le esigenze della gente, e ringrazio il PdCI per l’opportunità di poter esprimere le mie idee in questa campagna elettorale“.

Valentina Paviglianiti, poi, ha parlato di “scelta di rottura rispetto al modello-Reggio: vogliamo riprenderci una città che è allo sfascio. Le nostre liste sono composte in modo decisamente accurato. Vogliamo discutere con i cittadini di idee e valori, perchè il sistema-città sta implodendo e non va bene più a nessuno“.

Carmen Macrì ha detto “grazie al partito. Io credo in determinati valori, e credo nella rinascita di Reggio. Mi sono messa in gioco per questo. Dobbiamo batterci per i nostri figli, dandogli un grande esempio di moralità e trasparenza, cose che sono mancate negli ultimi anni. Noi ci stiamo impoverendo culturalmente e socialmente, non possiamo continuare così, anche l’università andrebbe portata avanti con azioni di fondo, perchè stiamo perdendo i nostri giovani che scappano al nord e non è un bene. Nell’ottica della città metropolitana, bisogna valorizzare l’università in efficienza e sviluppo. Reggio ha tantissime problematiche, dalla ‘ndrangheta ai debiti del comune dove non è stato gestito bene il denaro pubblico. Io mi metto in gioco per agire. Non ho mai fatto politica, non so molto di politica ma ho sempre girato il mondo e conosco le varie culture, nel tempo mi sono resa conto che noi in città non abbiamo un piano regolatore e un piano antisismico. E la via Marina cos’è diventata? Bisogna andarci per rendersi conto cos’è diventata. Falcomatà amava la città dal punto di vista sociale, culturale e turistico, aveva rilanciato l’immagine di Reggio. Noi dobbiamo mettercela tutta, con tutte le nostre forze intellettuali e sociali, facendo politica in strada e creando dei forum con i cittadini, dandogli ascolto, cogliendo le esigenze che ci sono dal basso. Spero, nel mio piccolo, di attivarmi da questo e spero che il partito possa raccoglierne i frutti. La scelta dell’on. Tripodi è stata coraggiosa e coerente e spero che la gente lo capisca“.
Proprio sul rischio sismico, la candidata Rita De Lorenzo sta organizzano un convegno.

Infine Pino Mazzaferro, capogruppo del PdCI Provincia, ha parlato di buona amministrazione dell’Ente Provinciale negli ultimi anni, con un “lavoro di legalità e trasparenza” e, di politica, auspicando che “all’interno di una coalizione del centro/sinistra deve essere rappresentata anche la sinistra. E noi siamo qui per questo“.

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Una Risposta to “PdCI durissimo con Canale: “E’ un traditore, strizza l’occhio alla destra e passerà nel Pd””

  1. Roberto said

    Che casino su queste votazioni, quando non c’è il gatto il topo balla.

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