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Nasce a Reggio ‘Forza del Sud’, l’arancione sudista contro il verde padano. Ma l’Italia?

Posted by Peppe Caridi su 15, aprile, 2011

miccich_1di Damiano Praticò – http://www.strill.it – Se si fosse denominato “Lega Sud” nessuno avrebbe potuto fiatare. Ci sono diversi elementi che accomunano questa nuova esperienza politica, partorita dal sottosegretarioe leader di Forza del Sud Gianfranco Miccichè, alla Lega Nord di Umberto Bossi: programma localistico, cravatta arancione (vs verde), espressioni gergali e colorite (!), ammirazione per lo stesso Bossi (definito da Miccichè “un genio”). Ma partiamo dai fatti. Dopo la rottura tra Miccichè ed il presidente della Regione Sicilia Lombardo alla fine dello scorso anno, il primo ha voluto intraprendere un percorso autonomo per la (ri)creazione di una forza politica che rappresentasse il Sud. Oggi si è avuto l’atto costitutivo a Reggio Calabria, presso il teatro Odeon: un partito meridionalista che riunisse tutti i movimenti del Mezzogiorno per bilanciare le forze contro la Lega Nord.
Le più alte cariche politiche della nostra Regione (e non solo) hanno partecipato a questo evento, il quale, se dovesse davvero decollare (e di questo sono più che convinti Miccichè e colleghi), stravolgerebbe l’intero panorama politico italiano: dal Governatore Scopelliti al sottosegretario alla Presidenza regionale Alberto Sarra, dal leader di Formula Sud Amedeo Canale fino ad arrivare ai candidati Pdl alle elezioni degli enti locali reggini, Demetrio Arena e Giuseppe Raffa. Senza dimenticare il deputato di ‘Noi Sud’ Elio Belcastro, nonchè il costruttore del neopartito, Gianfranco Miccichè. Erano inoltre presenti l’on. Pdl Pippo Fallica e l’ex senatore Renato Meduri.
Ha aperto i lavori il dottor Eduardo Lamberti-Castronuovo, rappresentante della lista ‘Sud’, disegno politico inglobato nel nuovo partito, il quale si è mostrato felice “per la creazione di un progetto che ci consenta di sganciarci  dall’identificazione ‘meridionale uguale mafia’. Noi siamo la Magna Grecia, non abbiamo nessun anello al naso. Avevamo un’identità culturale secoli prima che il Nord esistesse, e ce l’abbiamo ancora”.
Il leader di Formula Sud, Amedeo Canale, ha affermato che “è ormai giunto il tempo per porre al centro della politica nazionale il Mezzogiorno. I problemi sono molteplici, la burocrazia – ha detto – è peggio della criminalità organizzata, perchè non consente lo sviluppo dei privati, ma soltanto di una macchina fangosa che blocca lo sviluppo. Gli eletti nelle circoscrizioni del Sud si occupino di tale problema, guardino eminentemente alla gente che li ha votati”.
L’on. Elio Belcastro, facente parte del gruppo dei Responsabili alla Camera, ha dato contenuto e spessore alla nuova proposta, ma soprattutto è stato il primo a svelare la stima che il nascente partito presenta nei confronti dell’esperienza politica della Lega Nord. “Da un sondaggio – ha sottolineato – è emerso che il 38% della gente del Meridione sosterrebbe un partito espressione soltanto del nostro territorio. Nonostante le difficoltà che abbiamo incontrato, dato che alcuni volevano che tutto ciò non accadesse, l’amore per la nostra terra ci ha portato fino ad oggi. Abbiamo grandissima ammirazione per la Lega Nord perchè tutela la propria gente, per questo non ci faremo la guerra. Ma se la coperta è corta, tutti ci dobbiamo coprire. Non faremo la fine dei polli di Renzo”.
Ha poi preso la parola il candidato sindaco Pdl Demetrio Arena il quale ha definito ‘Forza del Sud’ “un punto di riferimento che francamente pensavo non potesse mai realizzarsi. Noi non chiediamo favori agli enti centrali, ma soltanto pari opportunità di partenza in quanto ci mancano, dentro questa decisiva fase federalista, le infrastrutture indispensabili per lo sviluppo”. A seguire è intervenuto brevemente il sindaco Giuseppe Raffa il quale ha salutato questo nuovo percorso politico come “embrione di una rinnovata classe dirigente meridionale”.
Il consigliere regionale Pdl Alessandro Nicolò ha fornito dei punti concreti su cui innestare il programma di “Forza del Sud”, visto l’apparentamento tra il suo ed il neonato partito. “Siamo stanchi – ha detto – di essere demonizzati e di rappresentare, con la nostra Provincia, il Mezzogiorno del Mezzogiorno. Servono nuove figure, nuove generazioni, il coraggio di limitare i mandati politici e di mandare a casa i sessantenni, non più capaci di avere una lucidità intellettuale fresca”.
E’ poi stata la volta del sottosegretario regionale Alberto Sarra che, come ieri sera alla presentazione della lista ‘Sud’ di Lamberti, si è focalizzato sull’approccio culturale diverso adottato dalla Giunta Scopelliti, il braccio forte di “Forza del Sud”. “Sulla sanità – ha asserito – il Governatore avrebbe potuto delegare la questione a qualsivoglia assessore, ma ha voluto mettere se stesso, nonostante scelte (solo per adesso) impopolari, come la chiusura di vari ospedali della Piana. Ma – si è chiesto Sarra – quando, un tavolo nazionale, come quello Massicci, aveva mai espresso pareri positivi sulla sanità calabrese? Ciò è la dimostrazione che il Modello Reggio si sta allargando a livello regionale”.
Prima della conclusione affidata all’on. Miccichè, Giuseppe Scopelliti ha tuonato contro le parole dell’on. Angela Napoli, riguardo il suo rifiuto di candidatura a sindaco di Reggio Calabria perchè il voto è stato ritenuto, secondo la Napoli, inquinato dalle manovre della ‘ndrangheta. “Angela Napoli – ha sentenziato Scopelliti – dovrebbe vergognarsi. Infanga la nostra terra. Capisco che è più facile fare la parlamentare! Soltanto chi scende in campo e si sporca le mani può essere accusato di connivenze che non hanno alcuna sussitenza. Coloro i quali parlano sempre di mafia sono i primi alleati della ‘ndrangheta! Se non parlassero di mafia di cosa parlerebbero? Chiediamo, insieme all’informazione, scuse formali da parte dell’on. Napoli”. Parole dure, che sicuramente non mancheranno di controrisposta.
Il congresso costitutivo, infine, si è concluso con la presentazione dell’intero progetto partitico da parte dell’on. Miccichè. Un disegno a tratti (molti tratti) speculare a quello della Lega Nord, che spesso echeggia (come quello di Bossi) di un retrogusto amaro, malinconico. Si percepisce una sorta di egoismo non in quanto tale (“così come il Nord pensa per sè, noi pensiamo soltanto a noi stessi”), ma frutto dell’incapacità di una classe dirigente di essere Nazionale. Nemmeno una volta la parola “Italia” ha infranto le sue lettere contro i muri dell’Odeon. E la cosa più sconsolatoria è che ‘Forza del Sud’ vuole essere, come ha affermato lo stesso Miccichè “un partito che costituisca un gruppo parlamentare di minaccia alla caduta del governo nel momento in cui esso non ascolti le ragioni del Sud, proprio come sta facendo la Lega”. Potrebbe anche darsi che questa sia la strada utile (tant’è vero che i successi della Lega al nord lo dimostrano), ma sarà quella giusta? Essere un mattone del muro di cinta o un faro di guardia. Ecco la scelta. “Senza un partito non conti nulla – ha sostenuto Miccichè -. Il governatore Zaia ha venduto in Europa le quote tonno per quelle latte. E ha fatto bene, perchè difende gli interessi della propria gente. Noi, per lo stesso motivo, abbiamo creato il corpo forestale, non per spreco, ma per necessità occupazionali, come ammortizzatore sociale. Ma la più grande battaglia che porteremo avanti – si è soffermato a lungo su questo punto che egli ha considerato come il federalismo per la Lega – è il cambiamento del nostro sistema amministrativo; non è possibile dover ottenere in media 24 autorizzazioni dalla PA per svolgere attività imprenditoriali e non solo, risparmieremmo alcuni decisivi punti del PIL territoriale”. Dal punto di vista politico il leader di ‘Forza del Sud’ si è detto convinto di poter raggiungere il 5-7% per le prossime elezioni nazionali. “Ciò significherebbe 50-60 parlamentari che diventerebbero l’ago della bilancia, così come sta facendo Bossi tuttoggi, per il governo. Se quest’ultimo non ci ascoltasse, la minaccia di cadere sarebbe concreta. Il nostro arancione creerà più timore del verde delle valli padane”.
Eppure quest’anno è il centocinquantesimo anniversario dell’Unità del nostro Paese. Uno Stato di un secolo e mezzo, una Nazione di duemila anni. Ahi serva Italia, di dolore ostello…

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4 Risposte to “Nasce a Reggio ‘Forza del Sud’, l’arancione sudista contro il verde padano. Ma l’Italia?”

  1. vincenzo said

    L’iniziativa merita particolare attenzione,approfondimento e la creazione degli uomini conduttori di questo partito.
    SI riscontrono carenze di utile presenze delle diverse regioni del Sud,
    Si ricorda ai politici ed ai meridionali che il Sud viene delimitato a 2om da Roma.
    MI sembra che in codesta riunione mancassero i Campani. i pugliesii abbruzzesi. Si auspica al “leader” della iniziativa Successo, sviluppo e lavoro per il Sud; il tutto in una nuova concezione di vita
    formando una classe manageriale che nel Sud non esiste. Studiare colmare le lacune in cui vive l’area meridionale facendo tesoro delle esperienze di figli del Sud emigrati che oggi possiedono un patrimonio culturale , diverso e arricchito Osservatotrio romano dbv

  2. FRANCESCO said

    Caro Peppe, questa è l’unica strada da percorrere x chi vuol bene al Sud. troppi politici se ne son sempre fregati del Sud una volta eletti al Parlamento,in cambio di poltrone e carriera. appunto xkè si vuol bene all’Italia,ben vengano questi partiti in quanto anke il Sud è Italia. Vai Gianfranco!
    Caro Vincenzo,i campani a Salerno erano ben rappresentati,così come i pugliesi a Bari e in Abruzzo ci saranno in questa settimana.

  3. Domenico said

    E’ stata una grande convention..non tanto per l’organizzazione,quanto e sopratutto per i contenuti e le idee!!Finalmente qualcuno che recita un mea culpa e si propone di modificare radicalmente l’approccio alla politica nazionale rispetto al modo convenzionale.Basta con la disciplina dei partiti nazionali-tradizionali!Cosa dobbiamo fare noi meridionali per rivendicare in modo sacrosanto ciò che ci spetta??!!Non soldi,ma sane politiche di sviluppo!Il ponte è ancora un miraggio,fondi fintecna per le infrastrutture secondarie di Sicilia e Calabria stornati per coprire l’ICI,fondi FAS utilizzati per coprire gli ammortizzatori sociali o per finanziarie le quote latte mentre per salvaguardare l’immenso patrimonio di Pompei non si trova un centesimo!E poi ancora Malpensa o l’EXPO di Milano!!E gli immigrati tunisini tutti “ospitati” al Sud!!E ancora Banca del Sud e Piano per il Sud solo ricordi sbiaditi su carta straccia!!BASTA!!Di centrodestra si ma fessi no!!Quindi Forza Miccichè e forza Forza del Sud!!
    Poi posso assicurare all’amico che il movimento si è radicato molto in Molise e in Abruzzo,in Puglia si sta iniziando e ma si è radicato fortissimamente sopratutto in Campania tant’è che il candidato sindaco di Napoli Lettieri è in quota Forza del Sud,già scelto da Miccichè come candidato prima ancora che il PdL sciogliesse le riserve sullo stesso!Poi ormai anche i sassi sanno che alle prossime politiche,con Berlusca padre nobile del nuovo centro-destra e possibile nuovo Presidente della Repubblica esponenti importanti del Pdl passeranno con Miccichè..quali la Prestigiacomo e la Carfagna,DUE PEZZI DA 90!Insomma amici..qui o facciamo il Sud o si muore!!

  4. alessandro said

    avete notato come nei principali tg nazionali (rai e mediaset),di questa notizia non ne hanno parlato affatto???

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