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Al Consiglio Regionale si accende il dibattito sui fondi comunitari

Posted by Peppe Caridi su 12, aprile, 2011

consiglioregionale3magdi Peppe Caridi – Il Consiglio Regionale della Calabria, riunitosi oggi per la 18^ volta dall’inizio della Consiliatura di poco meno di un anno fa, ha discusso lo stato di attuazione delle politiche comunitarie 2007-2013, oltre ad approvare alcune proposte di legge di varia natura.

Tra questi, il provvedimento più importante riguarda, senza ombra di dubbio, l’approvazione all’unanimità delle proposte di legge n° 33/9^, 62/9^ e 87/9^ su iniziativa rispettivamente dei consiglieri G. Nucera, S. Magarò e G. Gallo sugli “Interventi urgenti per la salvaguardia della salute dei cittadini. Tutela e risanamento ambientale, messa in sicurezza e bonifica dei siti inquinati, smaltimento dell’amianto“.

Il Consiglio ha poi approvato numerosi provvedimenti amministrativi: si tratta dei bilanci di previsione dell’ATERP di Vibo Valentia per l’anno finanziario 2011, del rendiconto consuntivo dell’esercizio finanziario 2008 dell’ATERP di Cosenza, quello 2009 dell’ATERP di Catanzaro e dello schema di Accordo di collaborazione tra Regione Calabria e Regione Autonoma della Sardegna in materia di Sportelli Unici Attività produttive (SUAP).

Cuore della seduta odierna, però, è stato il dibattito sullo stato di attuazione delle politiche comunitarie 2007-2013 legato ai finanziamenti dell’Unione Europea.
L’Assessore al Bilancio e Programmazione Comunitaria Giacomo Mancini è intervenuto con un lungo intervento molto dettagliato, in cui ha illustrato la “rivoluzone” attuata dalla nuova Amministrazione Regionale.
Il fatto che il Presidente Scopelliti – ha affermato Mancini abbia affidato in capo ad un unico assessore la responsabilità della guida politica dei Dipartimenti che si occupano di programmare gli interventi strutturali e di reperire e incanalare le risorse per la loro realizzazione, costituisce un’innovazione positiva e importante rispetto al passato quando i dipartimenti programmazione e bilancio lavoravano guidati da due differenti assessori, senza alcun collegamento tra loro e spesso anche in conflittualità reciproca. Abbiamo ereditato molte criticità: il POR non è stato corredato e affiancato da Piani e Strumenti di attuazione nonché da un adeguato livello di pianificazione della spesa per singolo settore economico di intervento. L’assenza di tali Piani ha causato il blocco degli investimenti delle risorse comunitarie, mettendo a rischio il raggiungimento degli obiettivi di spesa e soprattutto ha pregiudicato la realizzazione delle opere. Altra grave criticità è quella della mancata scelta di riprogrammazione del POR Calabria FESR in assenza del volano rappresentato dalle risorse FAS. Al contrario la Giunta Scopelliti ha realizzato un percorso segnato dalla velocità, efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa, ottenendo gia significativi risultati. Ad esempio – ha aggiunto l’Assessore Mancini dopo solo tre mesi dall’insediamento della nuova Giunta abbiamo assunto l’impegno di sottoscrivere l’APQ per il ‘Polo Logistico Intermodale di Gioia Tauro’ che risultava bloccato da anni, non solo raggiungendo l’obiettivo ma anche triplicando il valore originario, portando il finanziamento a 475 milioni di euro. Per quanto riguarda l’Asse ‘Reti e Collegamenti’ abbiamo operato una rimodulazione per oltre 500 milioni di Euro su progetti già cantierabili: 135 milioni per la Metropolitana tra Catanzaro e Germaneto, 160 milioni per la Metropolitana di Cosenza, 65 milioni per la strada Gallico-Gambarie, 35 milioni per la Trasversale delle Serre, 10 milioni per la messa in sicurezza della Galleria della Limina, più di 16 milioni per i Porti di Crotone e Corigliano, 10 per quello di Vibo Valentia, 35 milioni per i tre Aeroporti calabresi, 25 milioni per le Piattaforme Logistiche di Gioia Tauro e Lamezia e 20 milioni per la messa in sicurezza della SS 106 Jonica (KR). Grazie al lavoro incessante della nuova amministrazione nel 2010 la Calabria ha superato di 14 milioni il target di spesa fissato a 254 milioni di euro nonostante avessimo ereditato un programma con impegni giuridicamente vincolanti per oltre 1 miliardo di euro di cui solo 155 milioni riferiti a nuove operazioni con la restante parte impegnate nel completamento del POR 2000/2006 e di Progetti Fas, con uno stato di avanzamento della spesa pari soltanto al 7% del Programma. Oggi davanti a noi abbiamo altri ambiziosi traguardi. Sarei felice e sarebbe un bel passo in avanti per tutti i calabresi – ha concluso l’Assessore al Bilancio e Programmazione Comunitaria – se da parte delle forze di opposizione si perseguisse l’interesse di tutti a discapito della propaganda di parte. Siamo orgogliosi dell’attività che abbiamo avviato e ai calabresi dico che non sprecheremo quest’occasione per il rilancio della nostra Regione“.

Hanno partecipato al dibattito Claudio Parente (Scopelliti Presidente), Mario Maiolo (Pd), Bruno Censore (Pd), Luigi Fedele (Pdl), Mario Franchino (Pd), Salvatore Magarò (Scopelliti Presidente), Sandro Principe (Pd), Fausto Orsomarso (Pdl), Mario Magno (Pdl) e il Presidente della Giunta, Giuseppe Scopelliti.

Il consigliere dell’opposizione Mario Maiolo ha contestato alla relazione dell’assessore Mancini la lamentata assenza di concertazione nella passata legislatura, ricordando gli obblighi comunitari di condivisione della materia, denunciando, di contro, il mancato accoglimento delle disponibilità manifestate dalle minoranze.

A tal fine, ricorda che la legge regionale n. 3 del 2007 stabilisce precipuamente quali siano i compiti del Consiglio regionale e della Giunta in tema di politiche comunitarie, accusando la Giunta Scopelliti di contravvenire a tali disposizioni, “non trasmettendo una relazione dettagliata sullo stato di avanzamento del POR“. Maiolo ha detto, quindi, di “auspicare il ripristino delle regole ed il loro rispetto“, evidenziando che, “a fronte delle dichiarazioni del Presidente della Giunta, Scopelliti, di modificare la Programmazione comunitaria e delle difficoltà rappresentate dall’assessore Mancini, mi sarei aspettato delle modifiche alla programmazione con una specificazione degli interventi indispensabili e necessari, in particolare con l’approfondimento del negoziato con la Commissione europea“.

Duro anche Bruno Censore, sempre del Pd: “La Calabria si conferma, purtroppo, una delle Regioni meno virtuose in fatto di spendibilità dei Fondi europei. Per i settori ricerca e innovazione, società dell’Informazione, energia, patrimonio culturale, turismo e sistemi territoriali, competitività delle imprese impegni e pagamenti risultano essere di bassissima percentuale“. Il consigliere del Pd, inoltre, ha proposto che “il Consiglio regionale debba assumersi il carico di dimostrare ai calabresi che la politica può operare senza spaccature laceranti specie nel momenti in cui si tratta di cogliere l’ultima occasione di rilancio che Bruxelles ci offre attraverso i fondi comunitari“.

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Una Risposta to “Al Consiglio Regionale si accende il dibattito sui fondi comunitari”

  1. vincenzo said

    MEMORI DI UNA POLITICA TRASCORSA SI CHIEDE piu attenzione di EQUITA’ tra le Province. osservatorio romano dbv

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