LA PAGINA – Peppe Caridi Live News

La pagina è il mio campo, su cui posso scrivere valorosamente; la penna il mio aratro; le parole la mia semente

Il nostro futuro passa dalla Città metropolitana

Posted by Peppe Caridi su 10, aprile, 2011

di Luigi De Angelis http://www.gazzettadelsud.it/ – Nel 2009 la notizia aveva suscitato grande entusiasmo in riva allo Stretto, alimentando al tempo stesso speranze e scenari futuri improntati ad un radicale cambiamento. In soli due anni però l’attenzione sull’istituzione delle “Città Metropolitane” (che grazie al generoso colpo di coda finale del legislatore ha annoverato anche Reggio Calabria), almeno sul piano del dibattito pubblico, sembra essere progressivamente scemata. Complice anche la fase di stallo a cui è andato incontro un po’ tutto l’iter legislativo che al momento registra l’attesa per i decreti delegati utili per definire i nuovi assetti istituzionali e territoriali. Accanto a questa fase cruciale emerge, però, l’esigenza di esaminare a fondo tutte le implicazioni di natura sociologica, che prima di tutto chiamano in causa il ruolo del cittadino all’interno dei nuovi processi di gestione della cosa pubblica.
Di questi temi si è fatta carico l’iniziativa promossa dal Rotary Club di Reggio Calabria, dal titolo Reggio città metropolitana: riflessi sociali, economici e fiscali, ospitata nella sala “Giuditta Levato” del Consiglio regionale cui hanno preso parte fra gli altri anche il presidente Rotary, Alfredo Vadalà e per la “Mediterranea”, Corrado Trombetta.
Ad animare il confronto è stato un ricco ed autorevole parterre di accademici ed esperti della materia, coordinato dal responsabile dei servizi di economia della Rai e reggino, Dino Sorgonà. Quest’ultimo si è detto fortemente interessato al tema, «dal momento che questa Città Metropolitana sembra essere tutto e niente. La stessa normativa ha avuto un parto faticoso, segno che intorno ad essa ancora gravitano resistenze e contrasti legati allo stereotipo della spesa pubblica svincolata dalla responsabilità».
Il futuro, invece, sta nelle città, come affermato senza mezzi termini dal giudice e presidente Rotary, Giuseppe Tuccio, «dopo il superamento dell’affidamento delle fortune regionali ai grandi contributi di derivazione nazionale. Ora è il tempo di censire e valorizzare le risorse endogene nell’ambito di una strutturazione nuova, come la Città Metropolitana». E poi un sogno confessato da Tuccio, «legato al recupero tramite le Città Metropolitane del Mezzogiorno, della grande cultura dell’Umanesimo mediterraneo con un percorso di reidentificazione del proprio passato in grado di proiettare nel futuro qualsiasi ipotesi di progetto di carattere tecnico e operativo».
Reggio rappresenta un unicum rispetto al resto d’Italia, come spiegato dal direttore generale dell’Assessorato regionale alla Cultura, Massimiliano Ferrara. «Ma la specificità – ha poi aggiunto – è quella di assumere una veste policentrica che tocca tre grandi aree: Reggio, la Locride e la piana di Gioia Tauro. Quindi una struttura articolata che richiede un’organizzazione non solo sul territorio ma anche da parte della stessa popolazione che gravita nel suo ambito».
Sul passaggio da città incompiuta a città metropolitana si è soffermato il professor Antonino Gatto che ha anche invitato a riflettere sulla necessità di un coinvolgimento di tutte le realtà economiche e sociali dei centri urbani del territorio, magari anche all’interno di un vero e proprio osservatorio ad hoc. Le varie fasi di definizione delle “Città Metropolitane” nell’ordinamento italiano, sono state poi affrontate dal professor Giovanni Moschella fino alle prospettive per ora solo ipotetiche, di un’area metropolitana dello Stretto. Il punto sull’attuazione del federalismo fiscale è toccato al professor Franco De Domenico il quale si è detto convinto che ora la palla debba essere passata agli esperti visto che il progetto presenta delle criticità tecniche.
La capacità di regolazione sociale nell’analisi proposta dal professor Pietro Fantozzi che fra le altre cose, ha posto l’attenzione sulle debolezze strutturali di Reggio come di altre città del Sud, sul progressivo cedimento del sistema di coesione e sul’aumento delle disuguaglianze. Un’evidente differenza a livello sociale, urbanistico e culturale fra centro e periferia reggina, è infine emersa a margine di un’indagine condotta da Antonella Coco, dell’Università di Messina, che ha preso in esame il centro storico, Santa Caterina e il rione Modena di Reggio.

Annunci

Una Risposta to “Il nostro futuro passa dalla Città metropolitana”

  1. vincenzo said

    Non conosco la ricerca fatta da Antonella COCO ma, penso che sia un’ analisi urbanistica dello stato patrimoniale edilizio dei quartieri che lo dovrebbe estendere e comparare conla ricerca al Centro, via Garibaldi, Torrione d. Tripepi Aschenez via Possidonia ed anche con la ricerca che ha illustrato col pulmino Massimo Canale su rione G.e dintorni
    IL territorio del Comune di reggio è vasto, variegato ed ogni quartiere ha la sua pecucliarità e bisognidiversificati
    Difficile è condurre e gestire un’area metropolitana senza quadri.
    I comuni interessati hanno provveduto ad inviare all’estero dei giovani per la preparazione manageriale.
    I politici quali corsi di formazione hanno frequentato.
    Una tale gestione deve essere altamente qualificata per non incorrere in altri errori come il 1970 Fare il politico è responsabilità, necessaria di una altissima preparazione Farebbe piacere che i politici delle diverse provenienze presentassero le loro credenziali,. il cittadino
    avrà piu attenzione nel delegare la sua fiducia.
    Ai giovani il Domani metropolitano osservatorio romano dbv

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: