LA PAGINA – Peppe Caridi Live News

La pagina è il mio campo, su cui posso scrivere valorosamente; la penna il mio aratro; le parole la mia semente

Ponte, anche a Reggio si discute dell’opera e degli interventi “compensativi” sul territorio

Posted by Peppe Caridi su 25, marzo, 2011

Ciucci ha visitato il Comune incontrando il Sindaco Raffa e l’Assessore Porcino. Il candidato del centro/destra Demy Arena: “Opera dal valore storico, darà crescita e sviluppo”. Critiche dal Pd – Anche a Reggio Calabria si discute di Ponte sullo Stretto e delle opere considerate “compensative” sul territorio: più tempo passa e più ci si convince che il Governo abbia intenzione di fare sul serio, dopo l’approvazione del progetto definitivo e in contemporanea l’intensificazione dei lavori sulla Variante di Cannitello e sull’A3 Salerno-Reggio Calabria.
Il Presidente dell’Anas Pietro Ciucci ha incontrato, a Palazzo San Giorgio, il Sindaco Giuseppe Raffa e l’Assessore comunale all’Urbanistica Demetrio Porcino. Dopo l’incontro, in una conferenza stampa ha detto che “Per quanto riguarda il Ponte, non ci saranno opere dirette o cantieri che ricadono all’interno del territorio cittadino, ma l’importanza del ponte è che coinvolge non soltanto il semplice attraversamento tra le due sponde ma un’aerea più vasta che senz’altro va a interessare anche Reggio Calabria come l’intera provincia. Di certo è compito delle istituzioni e del territorio quello di ridisegnare la propria vocazione traendo vantaggio dalla realizzazione del ponte”.

E’ stato subito avviato un tavolo tecnico tra l’Anas e il Comune di Reggio Calabria per comprendere quali saranno le ricadute che si verificheranno sul territorio comunale di Reggio . “Il tavolo – ha detto il Sindaco Raffacoinvolgerà le realtà locali a cominciare dall’Università e dalle realtà produttive. Di certo porteremo avanti questo percorso sinergico nell’interesse dei territori”. Raffa ha riscontrato “una grande disponibilità da parte dell’Anas nei confronti del territorio e delle istituzioni. Ovviamente non potevamo immaginare che la città di Reggio rimanesse esclusa da un’opera cosi importante come la realizzazione del ponte, che va intesa come un’infrastruttura baricentrica di un’area molto più vasta che investe tutta l’area metropolitana dello Stretto”.

L’appuntamento è servito anche per fare anche il punto sulle prossime scadenze previste dall’Anas e dalla Società Stretto di Messina per quanto riguarda i lavori per la realizzazione del ponte. “Sono già iniziati – ha confermato il Presidente Ciucci a margine dell’incontro – i lavori necessari per fare spazio a quello che sarà il cantiere per la costruzione della torre sulla sponda calabra nell’area di Cannitello. Sono in corso le attività di verifica del progetto definitivo presentato puntualmente secondo il crono programma il 20 dicembre scorso. Contiamo per la fine di aprile di poter approvare il progetto in Consiglio d’Amministrazione della Società Stretto di Messina e quindi di avviare le procedure per l’approvazione da parte del Cipe e quindi di aprire i cantieri principali del ponte tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012. Questo è il crono programma che ci siamo dati e su questo lavoreremo intensamente”.
Ciucci ha anche fatto riferimento alla situazione dei lavori sull’A3 Salerno-Reggio Calabria: “davanti al ripetersi di fenomeni di criminalità, abbiamo chiesto un controllo da parte dello Stato sui cantieri e la risposta è stata quella dell’invio di un contingente dell’Esercito. Abbiamo bisogno di tranquillità in modo da poter operare secondo i tempi tecnici normali, per poter rispettare la scadenza finale del 2013 che ci siamo dati per il completamento dell’opera. Ovviamente quella dell’Esercito è una presenza assolutamente straordinaria. Stiamo invece lavorando sull’ipotesi di una videosorveglianza dei cantieri per poter lavorare nella legalità e nella trasparenza secondo i tempi tecnici dell’opera”.

Sull’argomento è intervenuto anche il candidato a Sindaco del centro/destra, Demy Arena (nella foto a corredo dell’articolo), che ha parlato del Ponte come “una realtà del presente, in quanto i lavori sono già iniziati. Abbiamo il compito di farci trovare pronti di fronte a questa mega-infrastruttura che sta nascendo. Di fondamentale importanza saranno le ricadute occupazionali con la previsione di migliaia di nuovi posti di lavoro. Un’occasione storica per il nostro territorio di fronte al quale non dobbiamo farci trovare impreparati. Occorre orientare la formazione professionale verso le figure che saranno coinvolte nei lavori. Ho incontrato il Commissario di Azienda Calabria lavoro ricevendo assicurazioni che si sta lavorando, insieme all’assessorato competente, in tal senso. Dobbiamo essere pronti affinché nessuno trovi pretesti per utilizzare maestranze provenienti da altre regioni”.

Ad Arena ha risposto la giovane esponente del Pd Anna Leonardi: “le sue dichiarazioni sono, a mio avviso, davvero paradossali perché soprattutto in un momento così delicato per le infrastrutture calabresi parlare del ponte come “grande avvenimento” per il nostro territorio è quantomeno fuori luogo. Anas e Ferrovie dello Stato hanno praticamente abbandonato la Calabria, sempre più isolata dal resto d’Italia e con sempre meno treni a disposizione; le strade cittadine sono in condizioni disumane e ormai non si contano più le chiamate di soccorso dei cittadini per i quotidiani incidenti che questi “crateri stradali” provocano. La città cade a pezzi, quartieri interi lasciati a marcire nell’incuria più totale, tra cumuli di immondizia che ricordano la Napoli disperata e palazzi storici che ormai sono abbandonati al loro destino. Ed allora, davanti a queste reali emergenze, non risulta inopportuno preoccuparsi del ponte sullo stretto e degli eventuali benefici ( di cui sinceramente non se ne ha sentore!) che quest’opera potrebbe portare? Se si ascoltassero davvero i bisogni dei cittadini si capirebbe che, soprattutto in questo momento, c’è bisogno di prendersi cura della città e delle sue esigenze. Perché è inutile comprare mobili costosi e superflui, per arredare una casa che sta crollando. Rendere ll territorio più vivibile e occuparsi dei cittadini, questa è l’opera di cui la città ha bisogno”.

Intanto, da Roma, il vicepresidente dei senatori del Pd Luigi Zanda ha chiesto al governo “un passo indietro anche sul Ponte, come sul nucleare, perchè si tratta di un’opera costosissima e rischiosa a causa della conclamata natura sismica delle due sponde dello Stretto”.

Advertisements

Una Risposta to “Ponte, anche a Reggio si discute dell’opera e degli interventi “compensativi” sul territorio”

  1. Roberto said

    Speriamo che tutto proceda, bene: Prima del ponte?

    Ancora siamo in salita, quando si scende se non si rompono i freni, allora si va avanti

    sul ponte, altrimenti non si fa il ponte.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: