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Serie B: Empoli-Reggina 1-0, per gli amaranto sconfitta immeritata nella partita degli ex

Posted by Peppe Caridi su 22, marzo, 2011

Da Nardini e Aglietti parole di amore per Reggio e la Reggina, che però esce ancora una volta battuta dal Castellani, anche se avrebbe meritato almeno il pareggio – La Reggina torna a inghiottire il boccone amaro della sconfitta che mancava da quasi due mesi: era il 28 gennaio e gli amaranto venivano battuti a Piacenza per 3-2 per mano di un ex, Davide Cacia, che segnava una doppietta. Dopo quel k.o., il team di Atzori aveva ottenuto 7 risultati utili consecutivi ma adesso si è fermato nuovamente quando ha incontrato di fronte a sè altri ex come Riccardo Nardini e soprattutto Alfredo Aglietti, oggi allenatore dell’Empoli ma indimenticato capitano-bomber e capocannoniere della serie C1 1995 quando la Reggina otteneva una grande promozione in serie B.

Il posticipo della 32^ giornata di serie B non è stato di certo un match emozionante: le due squadre sono scese in campo avvertendo subito l’importanza della posta in palio, e nè una nè l’altra sono state in grado di imporre un certo tipo di gioco che molte altre volte hanno invece portato avanti con entusiasmo in questo campionato senza dubbio positivo, a prescindere da come andrà a finire, sia per l’Empoli che per la Reggina.

Dopo 30 minuti di sostanzale equilibrio, il finale del primo tempo è tutto targato amaranto. La Reggina attacca e sfiora il vantaggio, che meriterebbe senza dubbio. Purtroppo, però, nessuno riesce a buttare la palla dentro e quando anche Bonazzoli sbaglia il più facile dei gol, allora qualcuno già capisce che è una serata-no.
Al 32° minuto, infatti, Rizzato si rende protagonista di un’ottima azione sulla sinistra, e riesce a mettere in mezzo un assist al bacio per Bonazzoli che però spara alto.
E’ sempre lui, però, il bomber di Asola, a rendersi pericoloso con due splendidi tiri da fuori, prima al 34° e poi al 44°: in entrambi i casi il portiere Empolese Pelagotti è pronto e devia il pallone in calcio d’angolo.

L’inizio del secondo tempo, però, è completamente ribaltato. L’Empoli attacca a testa bassa, la Reggina sembra non esserci più e i padroni di casa sfiorano più volte il vantaggio finchè non lo trovano, al 15°, complice una serie di errori dei difensori amaranto, specialmente di Costa e Acerbi che lasciano troppo spazio a Coralli che riesce a difende una palla molto preziosa in area, attende il momento giusto e dà l’assist migliore a Forestieri, giovane italo-argentino che dribbla Adejo e si ritrova solo a un passo da Puggioni, che a quel punto non può far nulla per impedire al pallone di finire in rete.

La Reggina rialza subito la testa, reagisce, torna in attacco ma non ci sono tante idee e lo fa più col cuore che con la testa, più con la grinta che con le gambe. Non riesce a tirare mai in porta, si rende pericolosa solo dai calci piazzati e nonostante questo sfiora più volte il pari, che in fin dei conti sarebbe assolutamente meritato specialmente per l’occasione del 69°, quando su una punizione di Nicolas Viola è Stovini a deviare in angolo miracolosamente un pallone che altrimenti sarebbe diventato facile preda di Acerbi solo davanti al portiere, e poi soprattutto per il gol realizzato dallo stesso Acerbi a pochi secondi dallo scadere, in posizione assolutamente regolare di almeno un metro e mezzo, ma sbandierato dal guardalinee per un fuorigioco inesistente.

Atzori dopo il gol dell’Empoli aveva provato a rimescolare le carte mandando in campo Campagnacci, Montiel e Sarno, all’esordio con la Reggina, ma non c’è stato niente da fare e, anzi, al 92° minuti Coralli s’è clamorosamente divorato il gol del 2-0.

Queste le parole dello stesso Atzori dopo la gara: “C’è stata confusione nella quantità di passaggi che abbiamo sbagliato, diventa difficile organizzare una trama di gioco se i palloni che oltrepassano il centrocampo sono sistematicamente sbagliati. Abbiamo fatto meglio nel primo tempo e all’intervallo i ragazzi mi sembravano decisi a continuare sullo stesso livello della prima frazione, purtroppo ci siamo fatti trovare impreparati nell’occasione del gol come in altre circostanze. Non siamo riusciti ad organizzare una rimonta, ho provato a capovolgere la gara con Campagnacci e Sarno ma non abbiamo trovato la soluzione giusta per andare in porta. Potevamo fare sicuramente meglio, il secondo tempo è stato inferiore alle nostre potenzialità, loro sono stati bravi ad affrontare i secondi 45′ con maggiore cattiveria e determinazione. Dovevamo avere maggiore personalità nelle giocate, nella costruzione, nella fase di possesso. Guardiamo avanti, lavoriamo per migliorarci”.

La pensa così anche Bonazzoli: “C’è ramarico e rabbia, perchè dopo un primo tempo buono, il gol subito ci ha fatto perdere un pò di lucidità. Tanti passaggi sbagliati, invece di giocarla preferivamo buttarla sù facendo confusione. Non riusciamo a finalizzare come all’inizio. Contro il Livorno ci aspetta una partita fondamentale perchè si tratta di uno scontro diretto contro una squadra che è dietro di pochi punti dietro di noi”.

Parole molto dolci per Reggio e la Reggina dai suoi ex-giocatori, oggi avversari. Il trainer Empolese Aglietti ha detto che “L’Empoli mi è piaciuto, avevamo preparato bene la gara ma ripartivamo sbagliando troppi palloni. Il nostro 4-2-3-1 ci permette di dare pochi punti di riferimento, oggi Musacci più che il trequartista doveva impedire a Nicolas Viola di fare gioco e mi pare che le cose siano andate bene” – Al di là dei tre punti conquistati, il tecnico dei toscani conserva una parte di cuore sulla sponda orientale dello Stretto: “quando vedo una maglia amaranto con l’undici è come se fosse ancora mia, sono felice per il campionato che sta facendo la Reggina, certo stasera speravo vincesse l’Empoli, ma già dalla settimana prossima tornerò a tifare per la mia ex squadra e mi piacerebbe ritrovarla nei playoff, dove può arrivare tranquillamente, per giocarci qualcosa di importante. Certo, non sarà facile per nessuno giocarsi, eventualmente, la promozione al Granillo, lì scende in campo il dodicesimo uomo in campo”.

Belle anche le parole di Nardini, protagonista della stagione in cui la Reggina riuscì a ottenere la salvezza in serie A contro tutti i pronostici nell’anno della penalizzazione di 15 punti (poi ridotti a 11) con Walter Mazzarri in panchina: “Una vittoria importante, come tutte le vittorie che si verificano in questa fase del campionato. La Reggina è un’ottima squadra, ha fatto la sua partita e giocando alla pari, stavolta, l’abbiamo spuntata noi. Mancavano giocatori importanti che conosco, ma sono venuti qua a giocare al meglio e credo che i playoff siano alla loro portata. Essere cittadino onorario di Reggio è un onore, far parte di quella cavalcata con mister Mazzarri è stato bellissimo. Ricordo che venire al Granillo per qualsiasi squadra diventava difficile, pareggiammo con l’Inter scudettata di Mancini, battemmo il Milan. Ho incontrato il presidente e l’ho salutato con affetto”.

Adesso per la Reggina inizia un’altra settimana importante per preparare una gara fondamentale per i play-off, lo scontro diretto di domenica sera, al Granillo, contro il Livorno che insegue ad appena 3 punti.

LE PAGELLE

Puggioni 6 Ordinaria amministrazione per tutta la gara, incolpevole sul gol.
Adejo 5,5 E’ efficace, anche se rude, per gran parte del match. Ma ha qualche amnesia.
Costa 5,5 Ha qualche responsabilità sul gol e non sembra così sicuro.
Acerbi 6 Responsabile anche lui, stavolta, sul gol degli avversari ma si rifà con un’altra ennesima ottima prestazione, in cui aveva anche segnato il gol regolare dell’1-1 ingiustamente annullato dal guardalinee. Nel finale è uno di quelli che ci crede e ci tiene di più.
Rizzato 6,5 E’ il migliore della Reggina. Corre tantissimo sulla sinistra e riesce a pungere: arrivano da lì, specie nel primo tempo, tutte le azioni più pericolose degli amaranto.
Nicolas Viola 5 Imbrigliato nella gabbia di centrocampo degli avversari, non riesce ad esprimere il suo gioco e sbaglia anche i passaggi più facili.
Rizzo 4 Non ne azzecca una, anche quando sarebbe semplice.
De Rose 5 Ancora una volta in ombra.
Laverone 5,5 Lotta e ci mette grinta e cuore, ma non basta.
Alessio Viola 6 Si sbatte, guadagna tantissimi falli, è l’unico che prova a saltare l’uomo e che si rende pericoloso. Ma senza concretezza e, sempre, troppo lontano dalla porta.
Bonazzoli 5,5 Bonazzoli è Bonazzoli, quindi ogni giudizio è relativo alla caratura del giocatore, che per la serie B è un lusso. Sfiora il gol da fuori due volte con altrettanti bei tiri, ma l’errore precedente è clamoroso e anche in altre occasioni sembra poco “cattivo” nell’area di rigore. Non ha più il cinismo e la concretezza di inizio stagione, e se non riesce a segnare lui, per questa Reggina è un vero problema.
Campagnacci 6 Entra nella ripresa dopo lo svantaggio, prova a movimentare il gioco, in qualche caso ci riesce, ma parte troppo lontano rispetto alla porta e gli avversari non concedono gli spazi che gli sono fondamentali per far male.
Montiel 5 Tranne qualche calcio piazzato che diventa pericoloso per come lo riesce a battere bene, per il resto è bocciato. Ma non si poteva pretendere molto di più: affidargli la regìa del centrocampo in un momento così delicato significa dargli un compito molto difficile.
Sarno S.V. Pochi minuti in campo nel finale.
All. Atzori 5 Parlare con il senno di poi è sempre facile, ma l’esclusione di Cosenza in difesa suscita qualche legittima perplessità, così come preoccupa un pò la quasi totale assenza tattica di trame di gioco in fase offensiva, specie nella ripresa, quando bisognava rimontare lo svantaggio.

La Classifica della serie B dopo 32 giornate

Atalanta 63
Siena 60
Novara 55
Varese 51
Reggina 47
Vicenza 45 *
Livorno 44
Grosseto 43
Empoli 43
Pescara 42
Piacenza 41
Torino 41
Padova 40
Modena 39
Sassuolo 37
Albinoleffe 36
Cittadella 35
Crotone 34 *
Portogruaro 33
Ascoli 32 **
Frosinone 32
Triestina 29

* = una partita in meno
** = due partite in meno e 6 punti di penalizzazione

Oggi, martedì 22 marzo, si recupera Ascoli-Vicenza

Prossimo turno, 33^ giornata, domenica 27 marzo 2011

Ascoli-Torino (sabato 26 marzo, ore 18:00)
Padova-Atalanta (sabato 26 marzo, ore 20:45)
Albinoleffe-Novara (ore 12:30)
Crotone-Empoli
Grosseto-Cittadella
Modena-Pescara
Piacenza-Portogruaro
Siena-Sassuolo
Triestina-Frosinone
Varese-Vicenza
Reggina-Livorno (ore 20:45)

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