LA PAGINA – Peppe Caridi Live News

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‘Il nucleare fa parte del nostro futuro energetico’

Posted by Peppe Caridi su 19, marzo, 2011

https://i2.wp.com/www.ilcalcestruzzo.it/images/stories/3marzo11/reattori%20fukushima.jpgdi Giovanni Alvaro – Se la valutazione di uno Stato invece che dalla crescita e dallo sviluppo, facesse riferimento ai livelli di stupidità  politica delle opposizioni, saremmo collocati d’ufficio tra i fanalini di coda. Gli ultimi avvenimenti riferiti al nucleare ne sono una netta testimonianza. Anziché chiedere  più rigore nelle scelte di sicurezza facendo tesoro delle ‘disgrazie’ altrui si è preferito cavalcare l’emotività dei cittadini alimentando paure e continuando nella distruzione di prospettive di diversificazione energetica di cui il Paese ha bisogno. E ciò è molto più grave per un Paese che deve comprare l’energia da Paesi che ne producono di più e che lo fanno con centrali nucleari allocate tutte attorno alle nostre Alpi. Che senso ha scatenare campagne di disinformazione  ed alimentare paure se non quello di attaccarsi alla politica del  ‘tanto peggio, tanto meglio’, che può essere riservata al signor Di Pietro, ma non può essere praticata da un partito che essendo il maggiore dell’opposizione punterebbe, nei suoi obiettivi, a sostituire l’attuale maggioranza

Certo, oggi, con democratiche e libere elezioni, è praticamente impossibile riavere nelle mani il destino della nazione, non c’è sbocco positivo  infatti per chi vive alla giornata e dissemina il percorso di macerie, così come sta avvenendo.  Ma anche se oggi sembra impossibile, non è escluso che, con il sistema maggioritario e bipolare, ciò possa avvenire in futuro.  Cosa consegnerebbero lor signori al Prodi di turno, se non un Paese dove è stata distrutta, dopo Chernobyl, la supremazia ingegneristica in campo nucleare, dove possono essere liquidate anche le acquisizioni per lo smaltimento delle scorie del combustibile, e dove, per la instabilità dei paesi arabi, c’è il rischio di subire anche crisi di forniture del petrolio e del gas.

Non si capiscono cose così elementari? Oppure si pensa che scatenando paure si possa ottenere quello che fin’oggi è stato negato dagli elettori? Per andare dove?  Senza diversificazione delle fonti energetiche e senza diversificazione dei paesi fornitori si diventa ostaggio di quanti possono volere il condizionamento del Paese. E comunque è da ciechi non capire che seminando vento la raccolta è fatta di sola tempesta. Ed allora basta con il nucleare no, con il carbone no, con il petrolio no, diffondendo l’idea (ma questo può essere lasciato agli sprovveduti) di poterli sostituire con le fonti rinnovabili quando si sa che un topolino non potrà mai sostituire un elefante.

Del resto non c’è stato un solo Paese, incluso il Giappone, che di fronte alla vicenda di Fukushima abbia deciso di abbandonare il nucleare. Le dichiarazioni sono state orientate sulla necessità di avviare controlli, aumentare i sistemi di sicurezza, e di determinare il rinnovo delle centrali con quelle di 3’ generazione e oltre, a partire dalla stessa Germania che ha bloccato 7 centrali (le più vecchie) e deciso il controllo di sicurezza in tutte le 17, o anche dalla Cina che pur coprendo il proprio fabbisogno di energia solo con il 2% di produzione nucleare intende verificare i sistemi di sicurezza e ampliarli.

Lo stesso Obama
, dopo aver dichiarato che “Il popolo giapponese non è solo in questo momento di grandi sofferenze” non ha mancato di sottolineare che “nonostante alla luce degli eventi ci sia bisogno di maggiore controllo, il nucleare fa parte del nostro futuro energetico” (lontano quindi dalle dichiarazioni pre e post elezioni). E’ chiaro che gli ‘scolaretti’ italiani si trovano su un altro pianeta.

Mai visto che la caduta di un ponte, o la rottura di una diga possa determinare la fine della costruzione di ponti e di dighe. Il loro collasso deve, come normalmente avviene, far riflettere su cosa non ha funzionato, cosa c’è da correggere, quali misure prendere per evitare il ripetersi di altre catastrofi. Ed anche oggi la strada, che sta davanti alle nazioni occidentali, è quella di considerare un’evenienza che prima non era stata considerata: lo tsunami. Per fortuna nel Mediterraneo è una evenienza non reale, ma va comunque tenuta in considerazione.

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Una Risposta to “‘Il nucleare fa parte del nostro futuro energetico’”

  1. vincenzo said

    approfondiamo la chimica, la meccanica, l’ottica-ed altro
    NOn trascuriamo il lavoro dell’uomo, anche il suo sacrificio per vivere qualche giorno in più serenamente!Antropologicamente osservatorio romano dbv

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