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Il Consiglio Regionale si apre agli studenti Calabresi: “Anche loro protagonisti della nuova stagione”

Posted by Peppe Caridi su 24, febbraio, 2011

https://i1.wp.com/www.meteoweb.it/images/cnslt/8.JPGdi Peppe Caridi (foto di Lois Vázquez Barciela) – Le parole d’ordine sono sempre le stesse: “cambiamento” e “rinnovamento” per “crescere e migliorare“: in quest’ottica, il Consiglio Regionale della Calabria ha deciso di aprirsi al mondo studentesco coinvolgendo gli studenti nell’attività legislativa e avvicinandoli alle istituzioni.
Nell’auditorium Calipari del Consiglio Regionale della Calabria, a Reggio, stamattina il Presidente del Consiglio Franco Talarico e il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale Francesco Mercurio hanno incontrato pubblicamente decine di studenti e tutti i rappresentanti della consulta scolastica regionale.

Proprio il Direttore Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale, Francesco Mercurio, ha detto in apertura che l’iniziativa di stamattina è stata organizzata “con la consapevolezza dei disagi che tutti voi studenti avete dovuto affrontare per venire a Reggio da Cosenza, Crotone e dalle zone più lontane della Regione, ma crediamo che ne sia valsa la pena. Qualcuno ci ha messo 4 ore, altri 6, ma l’importante è essere qui tutti insieme. Oggi con il Presidente Talarico manteniamo l’impegno di avviare un nuovo percorso che vi vede protagonisti per attività di formazione, informazione e crescita. Crediamo in voi giovani studenti e vogliamo vincere questa scommessa che è un nuovo percorso in cui stiamo al fianco delle istituzioni sperando di arrivare, a medio termine, col contributo del Consiglio Regionale, a nuove leggi sul diritto allo studio. Ringrazio il Presidente Talarico e l’intero Consiglio a dimostrazione di questa volontà a stare vicino agli studenti calabresi“: da oggi, infatti, il mondo delle istituzioni Regionali si apre ai giovani studenti all’insegna di quel processo di avvicinamento alla società civile che è stato un punto fermo della classe dirigente che governa la Regione da ormai quasi un anno, nell’ottica della tanto auspicata “nuova stagione” cui fanno sempre riferimento il Governatore Scopelliti, il Presidente Talarico e molti altri esponenti di Giunta e Consiglio Regionale. Proprio Talarico, infatti, ha voluto “salutare e ringraziare tutti i presenti che sono qui per un momento così importante per tutta la Regione nel suo complesso. Per il Consiglio e la politica che guida le istituzioni Calabresi, il confronto con i giovani è un momento qualificante e di crescita e con questo gesto proseguiamo nell’azione di trasparenza e apertura del nostro istituto. Le Regioni, per lo sviluppo dei territori, hanno un ruolo sempre più importante e attraverso una spesa produttiva può nascere quello sviluppo e quell’occupazione per una Regione migliore. Ringrazio il dott. Mercurio in modo sincero e con grande affetto per il protocollo d’intesa firmato nei mesi scorsi e per quello che abbiamo fatto negli ultimi 3 mesi in modo tale da essere qui oggi a presentarlo. Ringrazio anche Guido Leone, è un riconoscimento doveroso nei confronti di coloro che hanno lavorato per porre le basi rispetto a ciò che faremo nei prossimi mesi. E’ importante il protagonismo di voi giovani, con il nostro protocollo d’intesa deleghiamo a voi giovani studenti alcuni compiti che sono dei consiglieri regionali, cioè la possibilità di proporci delle nuove leggi. Noi stiamo lavorando per snellire e ridurre il sistema legislativo della regione, in parte l’abbiamo già fatto e vogliamo continuare così, ora ci aspettiamo da parte vostra idee, proposte, per migliorare questa nostra terra. Vi daremo ascolto, avete una grande occasione“.

Il Presidente Talarico e il Direttore Mercurio hanno poi presentato un concorso riservato alle scuole Calabresi per la celebrazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia e del 40° anniversario dell’approvazione dello Statuto della Regione Calabria. Si tratta di un concorso a cui possono partecipare tutti gli studenti calabresi delle scuole superiori, realizzando un elaborato proprio sul tema dell’Unità d’Italia e del Regionalismo, che saranno celebrati nel prossimo marzo rispettivamente per i 150 anni dell’Unità d’Italia e per i 41 anni della nascita delle Regioni, che in Calabria coincide con il 40° anno dalla promulgazione dello Statuto Regionale. I migliori cinque elaborati, uno per ogni Provincia, saranno premiati con una borsa di studio di 2.500 €. Sia Mercurio che Talarico hanno ribadito più volte che sarà data particolare attenzione allo “spirito critico” con cui saranno redatti gli elaborati, con riferimento alla storia dell’Unità d’Italia e alla formazione delle Regioni: “è importante avere anche riflessioni critiche su ciò che non ha funzionato, specialmente per quanto riguarda la Regione Calabria nel confronto con le Regioni del Nord” ha detto il Presidente Talarico, aggiungendo che “consegneremo le borse di studio il 31 marzo, giorno del 40ennale dell’approvazione del nostro Statuto Regionale. Sarà una giornata di riflessione su questa tematica, dopo mesi di impegno per elaborare i progetti e l’iniziativa affinchè sia qualcosa di concreto che rimane nel processo di formazione. I giovani devono conoscere la nostra storia, che nel caso della Calabria è molto tribolata, basti pensare che oggi la Giunta ha sede a Catanzaro e il Consiglio a Reggio. Sappiamo tutti cosa accadde nel 1970, con lo spostamento del Capoluogo da Reggio a Catanzaro e i Moti di Reggio. Dobbiamo conoscere la nostra storia per avere identità, capire chi siamo e da dove veniamo ci può aiutare a lavorare meglio per il futuro. Dobbiamo essere consapevoli che la conoscenza del funzionamento delle istituzioni, in un momento particolare (e penso al federalismo, con un futuro pieno di novità), è fondamentale. Dobbiamo riflettere anche sui temi dell’attualità, ad esempio per ciò che sta accadendo nel nord Africa. Io sono un giovane fortunato visto il ruolo che ho, e spero che la mia giovane età sia uno stimolo per tutti voi, affichè guardiate con attenzione a politica e istituzioni, senza distacco ma con vicinanza, attaccamento e continuo colloquio per migliorare la nostra regione che ha tantissime potenzialità e che spesso viene additata in modo negativo, ma noi stiamo lavorando per la legalità e quello che abbiamo approvato pochi giorni fa in consiglio regionale lo dimostra. Grazie per questa bellissima giornata“.

Hanno poi preso la parola gli studenti. Silvia Curcio, in rappresentanza della Consulta Studentesca della Provincia di Catanzaro, ha parlato di “partecipazione alla vita civile e sociale di noi giovani” come “elemento nobile del processo di crescita e di formazione. Credo che il confronto, il dibattito e anche lo scontro sono un’opportunità per la ricerca di una strada condivisa e il raggiungimento di un futuro migliore. Oggi purtroppo non si crede più negli ideali, ci sono troppi luoghi comuni, e le istituzioni sono percepite come distanti a causa di anni di governi fatti all’insegna di promesse non mantenute. Penso che ci sia bisogno di tornare ad avere una partecipazione consapevole, soprattutto qui da noi, nel profondo sud, perchè chi non partecipa alla vita pubblica si trasforma da cittadino a suddito“.

Gianmarco Palermo, in rappresentanza della Consulta Studentesca della Provincia di Reggio Calabria, ha parlato di progetti concreti presentando l’idea di istituire in tutte le scuole Calabresi la raccolta differenziata, per “formare i giovani sin dalla giovane età ad avere senso civico“, e ha anche chiesto al Presidente del Consiglio Talarico di portare avanti iniziative per aiutare gli studenti più meritevoli con seminari e progetti di inserimento nel mondo del lavoro con aziende convenzionate, perchè “è la principale esigenza del territorio e senza gesti concreti, questa bella iniziativa rimarrà uno sterile incontro, ma affinchè diventi davvero una ‘magnifica giornata’ deve essere produttiva e seguita da qualcosa di concreto“.

Marco Vercillo, in rappresentanza della Consulta Studentesca della Provincia di Cosenza, ha detto che “non tutti i giovani siamo perditempo come spesso veniamo considerati. Ci sono tanti giovani che voglono usare il loro tempo per crescere e inserirsi bene dentro la società, e le consute studentesche ne sono un esempio. Io voglio una Calabria in cui tutti hanno il coraggio di dire quello che vedono e che sentono, una calabria in cui ognuno è libero di parlare senza omertà, e sono convinto che l’uomo diventa forte quando partecipa e quando lavora perchè se c’è lavoro non c’è la mafia. Dobbiamo approfittare del fatto che, oggi, c’è qualcuno che dentro le istituzioni ha deciso di ascoltarci, siamo in uno stato democratico e abbiamo adesso il dovere di aiutare chi ci dà l’opportunità di migliorare le nostre leggi“.

Hanno parlato anche Salvatore Marino, in rappresentanza della Consulta Studentesca della Provincia di Crotone, Bruno Carnovale, in rappresentanza della Consulta Studentesca della Provincia di Vibo Valentia, e tanti altri studenti delle scuole e della consulta Calabrese, da cui è anche emersa l’idea di creare un parlamento regionale dei giovani, affinchè ci siano degli interlocutori diretti con la poltica e le istituzioni.

Dopo tutti gli interventi, le domande e le considerazioni, il Presidente Talarico ha chiuso la mattinata dicendosi “ancor più convinto di aver fatto una cosa giusta dopo aver ascoltato questi ragazzi che dimostrano che la Calabria è una terra che ce la può fare. Dobbiamo puntare sui giovani, e questi ragazzi oggi hanno dimostrato, per il contenuto degli interventi, per la passione e la determinazione, che la Calabria ha futuro. Ripeteremo momenti di confronto, diventeranno periodici, e ci arricchiremo ascoltando le vostre idee. Vi faccio i complimenti – ha detto rivolgendosi agli studenti – perchè sono convinto che è partito un percorso che farà crescere tantissimo la Calabria. L’idea della raccolta differenziata nelle scuole è bellissima, sono convinto che la legalità non è solo il contrasto alla criminalità organizzata ma significa anche avere comportamenti quotidiani limpidi sin dalle scuole, dove si forma la coscienza che i giovani che da lì possono trasferire nell’azione quotidiana. La formazione della persona si forma sui banchi di scuola, un momento importante e delicato. E’ bella anche l’idea del parlamento regionale dei giovani, ed è bello sentir parlare di legalità e di contrasto alla ‘ndrangheta. Proprio poche ore fa, per la prima volta, in Calabria è stato fatto qualcosa di concreto contro la ‘ndrangheta, non i soliti convegni e le solite parole, ma qualcosa di tangibile. Siamo passati dalle parole ai fatti, approvando un decalogo di leggi per contrastare la criminalità. Le istituzioni devono imparare a parlare con atti concreti, e noi siamo protagonisti di una grande azione di riforma della nostra Regione in cui vogliamo coinvolgere, da oggi, anche voi studenti“.

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Una Risposta to “Il Consiglio Regionale si apre agli studenti Calabresi: “Anche loro protagonisti della nuova stagione””

  1. vincenzo said

    IL CONSIGLIO REGIONALE APRE AGLI STUDENTI DELLA CALABRIA, ANCHE LORO PROTAGONISTI DI UNA NUOVA STAGIONE
    (Dall’Osservatorio Romano)

    Da anni invito i giovani reggini a indirizzare le loro capacità per un cambiamento del vivere (ad esempio, managerialità in diplomazia, nel mondo economico e della finanza, “ Scuola politica”, Trasporti e navigazione, Mondo immobiliare, Musica Cinema e spettacolo, televisione, contratti internazionali, ecc.) e di non fermarsi alla laurea: oggi per un meridionale che vuole affermarsi non è sufficiente.
    Non molti politici o intellettuali reggini hanno recepito attraverso questi commenti il significato di quanto illustrato al già Sindaco di Reggio e al Presidente della Provincia, oltre che relativamente alle disinteressate segnalazione a favore di Reggio: scenario unico al mondo, palcoscenico sulla cui sky-line il sole parabola verso l’Africa o chissà dove si proietta, va a riposare e poi ritorna per destare un nuovo giorno. Aspetto poco curato ugualmente a quella persona che per mancanza di conoscenze distrusse il nadir di Reggio, il monumento artistico della fontana alla Rotonda.
    Sito, panorama, paesaggio la cui comprensione è mancata forse, non per mezzi economico-finanziari, ma di quella sensibilità, elementare cultura artistica e storica a causa, anche, degli interventi della natura che di tanto in tanto distrugge ciò che l’uomo realizza in questa terra.
    Il suo è un bellissimo proclama, egregio dott. Caridi, nulla da eccepire, esistono tutti gli elementi tecnici per esaltare il suo articolo. Ma… quando il suo aratro scriverà che si mette in atto una nuova politica per “creare” delle stelle nelle varie attività?
    I politici hanno dei riferimenti, i reggini emigrati che occupano posti di responsabilità al nord Italia, in America, in Australia, per dare dei punti esotici di riferimento e di raccolta anche finanziarie.
    I manager non si preparano in sei mesi o un anno, come ho riferito in precedenti circostanze, sono necessari 5 anni, quindi i manager che usciranno da un eventuale programma regionale in tempi brevi (mesi e non anni) troveranno collocazione nel 2020. Tempi necessari per l’avviamento di un iter per l’amministrazione dell’area metropolitana.
    Reggio La Calabria ha bisogno di questa razza d’esemplare figura con pieno rispetto delle diversificate iniziative elettorali che i politici locali intraprendono. Anche nel premiare i ragazzi si vede la pochezza, la riduttività del premio al di sotto di un gettone televisivo .
    Ai ragazzi si fornisca all’estero un soggiorno per conoscere nuovi mondi, solo così s’impara ad intraprendere voli e strade diverse da quelle fin’oggi praticate, e non mi vergogno anche io l’ho appreso, nel 1960, a mie spese.
    In merito ai concorsi banditi per le scuole è un’iniziativa attenta ma che, nel caso specifico dell’Ente Regionale Calabria, lascia l’amaro in bocca: sarebbe opportuno evitare o dare il giusto taglio nel rispetto della dignità umana nel contesto della Costituzione Italiana.
    Un invito è dimenticare Reggio Capoluogo in quanto detto argomento è grigio e ancora inesplorato storicamente dai politici e dagli studiosi ad alto livello.
    Un ulteriore invito ai giovani reggini è quello di rivolgere le loro intelligenze allo studio e all’approfondimento di conoscenze.
    E’ stato rivolta ai politici reggini una richiesta per costruire una scuola politica-manageriale, asettica da ideologie, personalismi, campanilismi, interessi personale ma, purtroppo non ho trovato alcuna risposta, forse gli interlocutori pensano di fare cose più grandi ma fino ad oggi nessuna concreta iniziativa è stata intrapresa.
    La persona nella quale confidavo mi ha deluso. Egli doveva dare un sussulto, ma si sente “vecchio, mentre la ritenevo valida personalità che spogliandosi” delle sue virtù e conoscenze poteva dare a Reggio al Sud una nuova filosofia per il politico meridionale nel contesto della nuova e difficile stagione politica del Federalismo che egli bene conosce assieme alla sua popolazione.
    L’articolo è similmente a quello scritto di un politico che dopo divenne ministro diceva tutto, ma concludeva con nessuna proposta penso che il dottor Caridi abbia letto tale riferimento: Ci vogliono , proposte, progetti allegati ,delibere, biglietti ferroviari ed aerei, contratti di locazioni con università e abitative, solo cosi si può dire che la Regione Calabria opera in questi modi per i suoi figli similmente alla Regione Sardegna. Anche se si deve intercalare qualche promozione elettorale questa è la” politica da fare politica”.
    Fare scuola, preparare i politici e manager è faticoso similmente a quel pilota d’aereo che mi ha riferito “sei mesi lavoro e sei mesi studio”: era il 1975 vecchio e navigato pilota del cielo che ha fatto la sua esperienza alle diverse latitudine..
    Con ciò, . si vuol far capire che le università sono necessarie ma non determinanti. La Regione Calabria e l’area metropolitana, sentono la necessità di queste nuove figure di ordine internazionale?
    La strada mulattiera in cui passava il carretto nel 1950, si allargavano di qualche metro: la strada è rimasta ancor oggi un metro più largo non una visione ampia, illuminata con arredi e parchi misere opere similmente a quelle attuali.
    Caro giornalista si gradirebbe conoscere le iniziative importanti, produttive e durature fatte dalla Regione Calabria dal 1970 ad oggi, tranne le casette o “baracche”. Grande opere, grande vedute a volte non sono necessari i soldi, ma la persistenza, la perspicacia nel realizzare un’opera produttive.
    Come: il porto dell’On. Michele Barbaro 1927, il prolungamento della pista Tito Minniti, il trasferimento della ferrovia sotto di Cardeto accorciando le distanze con la Jonica , le strade pedamontane, un villaggio con 2000-3000 posti letto, una città religiosa, riappropriarsi dell’acqua di Bagaladi CASMEZ, curare i paesini della provincia, eliminare l’abusivismo, creare una classe di industriali che a Reggio manca o è nascosta. Queste sono le iniziative che si propongono e dovrebbero essere confortate dalla classe politica esistente..
    Le donne reggine devono “lasciare i fornelli e le polveri” ed uscire da quella piccineria che fino ad oggi ha contraddistinto il Sud ed in particolare la Provincia.
    In merito ai concorsi banditi nel centocinquantesimo dell’Unità d’Italia e per il quarantennale dei fatti luttuosi di Reggio si raccomanda ai concorrenti:
    – di rispettare tutti i caduti risorgimentali che si sono immolati per costruire questa Italia anche se dissestata;
    – di inchinarsi in ogni paesino dove esistono davanti alle lapidi dei caduti della I e II guerra mondiale;
    – di inchinarsi ai partigiani caduti per un loro ideale;
    – di inchinarsi ai caduti, ai martiri, ai detenuti per Reggio Capoluogo, ricordandoli con rispetto e con particolare affetto.
    Quindi nei vostri compiti porterete questo ricordo che vostri concittadini sono caduti per la democrazia e per fare Reggio città di rango. Ma non fu così ancora la storia non parla anche se molta letteratura è stata prodotta. Ricordo che un caduto mi chiedeva fai qualcosa, fammi guarire la scienza mi salverà.
    Era lucido, con lo sguardo verso il tetto immobile, su un letto d’ospedale egli mi chiedeva …io ero impotente e vigliaccamente preso da commozione non ci sono più andato.
    E fra questi compiti inserisco anche il mio “ chiedendo scusa” per il poco coraggio avuto, ma perdona quelle persone che furono la causa di quelle dolorose e funeste giornate. La formazione della Regione Calabria si è rilevata anomala, barattata con” molta violenza.”
    Oggi guardiamo con particolare attenzione cosa avverrà con il federalismo nelle città del Sud, la cui maggiore penalizzazione subirà la Calabria, qualora non avesse una classe politica-manageriale forte ed illuminata. VINCENZO DBV

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