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Il sostegno del Consiglio Regionale a Denise Cosco, nel nome di Luigi Rende

Posted by Peppe Caridi su 10, febbraio, 2011

taladi Peppe Caridi – Il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Talarico, ha consegnato stamattina a favore di Denise Cosco la borsa di studio della Presidenza dell’Assemblea, intitolata a Luigi Rende.

Denise Cosco è la giovane figlia di Lea Garofalo, 36 enne testimone di giustizia di Petilia Policastro, vittima della mafia, eliminata con le modalità della “lupara bianca” a Milano nel novembre del 2009. La donna, svanita nel nulla, secondo gli inquirenti dell’antimafia fu rapita, torturata e assassinata. Due collaboratori di giustizia hanno anche rivelato che il cadavere sarebbe stato sciolto in un bidone di acido.
Denise Cosco ha raccontato ai magistrati alcuni dettagli agghiaccianti di tutta la vicenda. Infatti, dopo l’omicidio di Lea Garofalo, il padre di Denise, Carlo Cosco, che con altri componenti del gruppo aveva sciolto la moglie nell’acido dopo averla torturata, ha deciso di accompagnare la figlia dai suoi parenti in Calabria. In auto, mentre Denise per tutto il tempo piangeva sui sedili posteriori per il dolore della scomparsa della madre, gli uomini della cosca continuavano a parlare fra loro, ridendo e scherzando.
Proprio Denise, inoltre, aveva aiutato a sventare un precedente tentativo di rapimento di Lea, a maggio del 2009, pochi mesi prima dell’omicidio, quando un membro della banda dei Cosco era riuscito ad introdursi in casa loro camuffato da operaio della società del gas. Nella borsa che portava con sé aveva del nastro adesivo e delle corde, e madre e figlia in quell’occasione riuscirono a far fallire il rozzo piano ed a metterlo in fuga.

Luigi Rende, invece, è la guardia giurata caduta eroicamente a Reggio Calabria il 1° agosto 2007, nel tentativo di sventare una rapina.

Stamattina, nella Presidenza del Consiglio Regionale della Calabria, il Presidente dell’Assemblea Francesco Talarico ha consegnato al Prefetto di Crotone, dott. Vincenzo Panico, l’attestato con l’assegno di otto mila euro. Il Prefetto provvederà a recapitarlo alla ragazza 18enne tramite i canali del Ministero dell’Interno, in considerazione del fatto che Denise vive in una località segreta, sottoposta su disposizioni della magistratura, a regime di protezione perché ritenuta nel mirino della ‘Ndrangheta.

Alla consegna ha partecipato anche il Sindaco di Petilia Policastro, Dionigi Fera, in rappresentanza della comunità locale.

Il Presidente Franco Talarico, illustrando le modalità della borsa di studio e ringraziando il Monte dei Paschi di Siena che ogni anno destina dei fondi alla Presidenza del Consiglio Regionale in quanto la tesoreria del Consiglio si appoggia proprio al Monte dei Paschi, e con questi fondi il Presidente decide cosa fare., ha spiegato i motivi della scelta ricaduta su Denise Cosco, “una giovane che ha bisogno di aiuto pratico e morale, perchè è giusto che possa proseguire regolarmente il suo percorso di vita dopo la tragedia che l’ha sconvolta. Questo nostro gesto ha un grande significato simbolico – ha aggiunto Talarico perchè è un messaggio di vicinanza, da parte delle Istituzioni, a quella parte sana della società calabrese che quotidianamente combatte contro la ‘ndrangheta. La Calabria ce la può e ce la deve fare, deve riscattarsi e scrollarsi di dosso questo male atavico che ormai ha superato i confini Regionali, e noi siamo al fianco di chi vive esaltando i valori dell’onestà e della legalità. Siamo in prima linea nel contrasto alla criminalità organizzata, e nella prossima seduta del Consiglio Regionale del 22 febbraio approveremo numerosi provvedimenti proprio contro la ‘ndrangheta e la criminalità. Infine vorrei ricordare anche la figura di Luigi Rende, a cui è intitolato questo premio, perchè è giusto ricordare chi lavora in prima linea per esaltare la legalità e il rispetto delle regole. Quella della legalità è una battaglia che va compiuta tutti insieme, dalla magistratura alla politica, dalle forze dell’ordine alla società civile“.

Il Sindaco di Petilia Policastro, Dionigi Fera, e il Prefetto di Crotone, Vincenzo Panico, hanno sottolineato l’importanza della borsa di studio nel suo duplice valore concreto e simbolico. Il Prefetto Panico s’è detto “estremamente fiducioso” per quanto riguarda la possibilità di sconfiggere la criminalità, ripercorrendo tutti i trionfi dello Stato degli ultimi anni nella lotta alla criminalità organizzata, citando gli arresti e i sequestri da record compiuti in modo particolare dal 2008 al 2010.

Infine ha parlato Sabatino Rende, fratello di Luigi, in rappresentanza di tutti i familiari presenti alla consegna. “Sono contento che mio fratello viva ancora grazie a questi gesti, deve continuare a vivere nella nostra memoria perchè è giusto che la sua bambina sappia che eroe era suo padre nella difesa dei valori di onestà e legalità. Desidero ringraziare il Presidente Talarico perchè è importante avere la vicinanza e il sostegno delle istituzioni, e spero che Luigi venga ricordato in modo stabile con iniziative di questo tipo“.

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