LA PAGINA – Peppe Caridi Live News

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Serie B: Reggina-Padova 1-1, amaranto raggiunti al 93°

Posted by Peppe Caridi su 5, febbraio, 2011

La Reggina non riesce più a vincere, l’epilogo dell’anticipo della 25^ giornata lascia l’amaro in bocca per il pareggio del Padova, maturato allo scadere arrivato in modo fortunoso – Questa Reggina non riesce più a vincere. Quattro pareggi e due sconfitte nelle ultime sei partite, dopo l’ultima vittoria che risale all’11 dicembre quando al Granillo la squadra di mister Atzori riusciva a battere il Grosseto per 1-0 con gol di Adiyiah, “restituito” al Milan l’ultimo giorno della sessione invernale del calciomercato (da dove poi il Ghanese è stato girato al Partizan Belgrado).
La partita col Padova, disputata in notturna al Granillo come anticipo della 25^ giornata di serie B, è dalle tinte alterne.
La Reggina ha molta voglia di vincere e di dimostrare quanto vale nonostante la deludente campagna acquisti, e lo dimostra nel primo quarto d’ora quando parte in quarta con un gran possesso palla e un ottimo predominio territoriale, ma senza riuscire a tirare mai in porta.
Per tutto il primo tempo, è sempre la Reggina che gestisce il gioco ma il Padova si rende più volte pericoloso sfruttando alcuni errori difensivi che arrivano soprattutto dal lato destro della retroguardia amaranto, dove Burzigotti e Colombo non convincono. Vantaggiato, Ardemagni e De Paula sono più volte pericolosi sulle ripartenze, ma la Reggina riesce sempre a cavarsela in un modo o nell’altro e si va negli spogliatoi sul risultato di 0-0.
Nel secondo tempo la Reggina è padrona assoluta del campo. Il Padova sparisce e non è mai pericoloso, almeno per 35 minuti, fino al gol di Bonazzoli che, per la Reggina, è meritato perchè arriva dopo 35 minuti di attacchi continui, seppur poco concreti in area di rigore, ma comunque di gran pressione nei confronti della retroguardia avversaria. Dopo gli innesti di Rizzato e Campagnacci gli attacchi della Reggina si fanno ancor più incisivi, il Padova è schiacciato nella sua area di rigore finchè non subisce il gol su un rigore sacrosanto.
Gli ultimi 11 minuti più i 5 di recupero sono di grande sofferenza, perchè la reazione del Padova è veemente. I veneti provano a riacciuffare il pareggio in tutti i modi, chiudono la Reggina nella sua metà campo e si rendono pericolosi pur non riuscendo mai a tirare in porta. La Reggina non riesce a sfruttare un paio di contropiedi e al 48° minuto, quando sembra fatta, quando ormai manca pochissimo al triplice fischio finale, Vantaggiato tira da lontano un pallone destinato a finire sul fondo ma una sfortunata deviazione, che non si capisce se arrivi dalla difesa amaranto o da un altro giocatore veneto, spiazza Puggioni e finisce in rete.
E’ il definitivo 1-1.
Con questo pareggio, Reggina e Padova restano appaiate in classifica a quota 35, raggiungendo al 5° posto il Livorno e il Torino che, però, hanno una partita in meno.

Queste le dichiarazioni dell’allenatore della Reggina Gianluca Atzori nella sala stampa: “La vittoria sarebbe stata importante perchè ci avrebbe fatto avere più forza e sicurezza. Non abbiamo quella sicurezza che ci servirebbe per essere migliori, dopo il gol in 12 minuti non abbiamo mai saputo tenere la palla, ci scottava nei piedi, nei contropiedi non abbiamo avuto la malizia di gestire il pallone e gestire la partita fino al 95°. Mi dispiace, per i ragazzi, perchè hanno dato tantissimo, hanno dato tutto, hanno lasciato l’anima in campo. E’ vero che non avevamo creato molto, ma portare a casa la vittoria sarebbe stato importantissimo. Sicuramente non siamo quelli dell’inizio, sbarazzini e quasi incoscienti. E’ un peccato che ci segnino sempre negli ultimi minuti, con l’Albinoleffe, oggi, a Piacenza, ad Ascoli … abbiamo buttato via molti punti sempre negli ultimi minuti. Mi dispiace per i ragazzi perchè io sono orgoglioso di loro, sono felicissimo per loro. Non è giusto che appena sbagliano un passaggio vengono contestati, vanno sempre applauditi e mantenuti. Questi ragazzi un giorno faranno parlare di sè, ne sono certo, oggi non gli si può chiedere di più. Tedesco? E’ un giocatore come tutti gli altri, non ho figli e non ho figliastri. E’ stata una mia scelta tecnica, ho portato avanti la mia idea e la mia linea, ho fatto 18 convocati e ahimè Giacomo non era tra questi ma non pensate che mi diverto, mi dispiace ma sono pagato per fare delle scelte, devo farle e le faccio con razionalità e me ne assumo le responsabilità. Giocare a Reggio significa avere pressione, penso che chi gioca a Reggio viene formato per tutta la carriera. Qui c’è grande pressione, questi ragazzi forse anche per questo non sono più così sbarazzini come all’inizio del campionato, la classifica si guarda perchè è un piacere essere lì in alto ed è normale che l’occhio cada. Comunque se si punta sui giovani, questa è la strada che bisogna portare avanti. Serve pazienza, questi giovani devono crescere. Il Padova ha i nostri stessi punti in classifica, ma ha un organico di grande qualità. Vantaggiato, Succi, Ardemagni, Di Gennaro, El Sharawi, De Paula … sono già prodotti finiti, giocatori pronti per questa categoria, è un organico di grande qualità. Eppure hanno i nostri stessi punti in classifica, mentre noi siamo una squadra di giovani”.

LE PAGELLE

Puggioni 7 Salva il risultato nel primo tempo con una parata miracolosa. Sempre attento e incolpevole in occasione del gol.
Acerbi 7 E’ ancora una volta il migliore in campo. E’ ovunque, non fa passare nessuno e si propone anche in fase offensiva. Se continuerà così, farà strada. Il prossimo anno sarà in serie A e il Genoa, pagandolo 4 milioni di euro, ha fatto un ottimo investimento per il futuro.
Cosenza 6 Qualche incertezza, ma nel complesso è sufficiente.
Burzigotti 5,5 Qualche indecisione di troppo fa capire perchè Atzori gli preferisce sempre Adejo, oggi squalificato.
Barillà 5 Di incoraggiamento. In fase difensiva copre bene, ma è inguardabile quando prova a proporsi sulla fascia. Non azzecca un cross, sbaglia molti palloni e viene giustamente sostituito. Ma perchè schierarlo dall’inizio, lasciando il buon Rizzato in panchina?
N. Viola 5,5 Grande visione di gioco, ha piede buono e si vede, è artefice di almeno 6-7 aperture al bacio di oltre 60 metri. Si perde un pò troppo, nello stretto, in inutili leziosità, e non riesce a gestire benissimo il pallone. Ma ha grande classe, e lo dimostra anche quando gioca male.
Rizzo 6 Gara di sostanza, tipica di un giocatore come lui. Inizia col turbo, poi cala un pò, nel secondo tempo è di nuovo in evidenza specie dopo l’1-0 quando, in fase difensiva, ci mette tantissima grinta.
De Rose 6,5 Esordio in serie B assolutamente positivo. Esce tra gli applausi del pubblico quando viene sostituito da Castiglia, e ha già dimostrato che per questa Reggina può essere utile.
Colombo 5 Vedi Barillà. Con Laverone e Bernardi in rosa, non si capisce perchè gioca 90 minuti senza lasciare il segno.
Zizzari 5 Sfiora un grandissimo gol a metà del secondo tempo, ma è l’unico lampo di una partita decisamente scialba. Si muove poco, non riesce neanche a lanciare bene Bonazzoli come faceva a inizio stagione. Male.
Bonazzoli 6,5 E’ il Capitano in tutto e per tutto. Anche sul campo, per qualità (ma non è una novità). Si procura il rigore che poi realizza in modo impeccabile, e sale al terzo posto della classifica marcatori della serie B con 12 reti all’attivo.
Rizzato 6,5 Quando sostituisce Barillà, nel secondo tempo, dà grande incisività sulla sinistra. E’ suo il cross del rigore procurato da Bonazzoli, e punge in modo molto pericoloso per gran parte della ripresa.
Campagnacci 5,5 Poco più di venti minuti in campo, ed è costretto a partire da molto lontano, in una posizione a cui non è abituato. Riesce comunque a fare ciò che gli chiede il mister, almeno a livello tattico e fino al gol. Poi spreca due contropiedi.
Castiglia s.v. Entra nel momento peggiore della partita, quando il Padova, dopo il gol di Bonazzoli, reagisce con veemenza a caccia del pari. In campo pochi minuti.
All. Atzori 6 Qualche dubbio c’è su alcune scelte iniziali, specie per quelle relative alle due fasce. Rizzato sulla sinistra riesce a dare alla squadra una spinta offensiva e una concretezza in fase di finalizzazione che con Barillà non arriva assolutamente, e a una squadra così stitica in zona-gol serve come il pane un’ala sinistra come lui. Idem sulla destra: perchè ancora Colombo e non Laverone (che garantirebbe più copertura, consentendo a Rizzato di spingere di più a sinistra) o il neo-acquisto Bernardi, che ha ottime referenze. Per il resto, azzecca tutti i cambi e tiene sempre in mano il pallino del gioco, specie nel secondo tempo quando riesce a schiacciare gli avversari fino al meritato vantaggio ottenuto dopo altre due occasioni pericolose, prima con Zizzari e poi con Campagnacci.

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