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Reggio, il centro/sinistra attacca ancora: “Il comune è in dissesto, non si arriva neanche alle elezioni”, ma la Corte dei Conti precisa “nessun dissesto nè irregolarità”

Posted by Peppe Caridi su 2, febbraio, 2011

Duro botta e risposta tra esponenti di centro/destra e di centro/sinistra sulla situazione economico/finanziaria di Palazzo San Giorgio – Ancora polemiche sulle condizioni economiche del Comune di Reggio Calabria: il centro/sinistra insiste a denunciare uno stato di irregolarità diffusa, e in una conferenza stampa del Pd gli esponenti di spicco Demetrio Naccari Carlizzi, Seby Romeo e e Gianni Minniti hanno illustrato alcuni documenti, forniti direttamente dall’Ufficio di Ragioneria del Comune e dal Direttore Generale del settore economico, che dimostrerebbero “una situazione di dissesto”.
Addirittura, secondo gli esponenti del Pd, “c’è il rischio di non arrivare neanche alle elezioni”, che sono tra poco più di tre mesi. “Il Ministero non ha ancora mandato l’ispezione solo per motivi politici, perchè sono amici di Scopelliti” ha aggiunto Naccari.

Dopo l’ennesima offensiva del centro/sinistra che da almeno 5 anni insiste su questo tipo di denuncia, è arrivata una nota chiarificatrice direttamente dalla Corte dei Conti: “Non risultano documentati agli atti della sezione nel 2010 o negli anni precedenti fino al 2006, anno di introduzione delle funzioni di controllo sui bilanci degli enti locali da parte delle sezioni regionali di controllo della Corte dei conti, situazioni di dissesto finanziario del Comune di Reggio Calabria, situazioni che, ove si fossero evidenziate, sarebbero state oggetto di tempestivi rilievi, ancorchè la verifica delle stesse competa al Ministero dell’Economia e delle Finanze ed a quello dell’Interno”. Lo ha detto il presidente della Sezione regionale di controllo della Corte dei conti, Franco Franceschetti. “In merito alla situazione finanziaria del Comune di Reggio Calabria – ha aggiunto – è da precisare che, a decorrere dal 2006, la sezione Calabria ha sempre adottato, in piena trasparenza, una serie di deliberazioni tanto sui bilanci di previsione quanto sui rendiconti del Comune di reggio Calabria. Tutte le deliberazioni sono pubblicate sul sito della Corte dei conti e, quindi, sono completamente e totalmente accessibili agli organi d’informazione e sono state tempestivamente comunicate al Consiglio comunale cittadino, che, secondo quanto prescritto dalla legge 266 del 2005 (Legge finanziaria per il 2006), ha adottato eventuali misure consequenziali rispetto a suggerimenti o disfunzioni segnalate dall’organo di controllo. E’ da precisare – ha detto ancora Franceschettiche la situazione finanziaria del Comune di Reggio è sempre stata attentamente verificata e vagliata dalla sezione regionale di controllo e che se vi sono state situazioni di criticità, sono state comunicate al Consiglio comunale ed all’Amministrazione ai fini dell’adozione delle misure conseguenziali. L’analisi dei bilanci e dei rendiconti è avvenuta, a cura della Sezione di controllo regionale, in maniera identica a quelle degli altri oltre 400 comuni calabresi, atteso che trattasi di controllo generalizzato e non funzionale a compiti repressivi, bensi’ collaborativi con le Amministrazioni. Non risulta nemmeno – ha concluso Franceschettiche siano state individuate gravi irregolarita’ almeno nei termini di cui alle norme che regolano il controllo da parte delle sezioni regionali della Corte dei conti, mentre segnalazioni di criticità sono state oggetto di approfondimenti da parte della Sezione, come a proposito delle riscossioni o dei residui, peraltro in maniera analoga a quanto accade nella generalità dei Comuni calabresi”.

Contrastanti, ovviamente, le reazioni. I consiglieri comunali del Pdl Daniele Romeo e Peppe Agliano hanno detto che “le dichiarazioni di Franco Franceschetti, rappresentano l’ennesima sconfitta per il PD e la sinistra reggina e calabrese. L’italiano è una lingua perfetta, ci hanno insegnato nelle scuole elementari. Appare quindi del tutto evidente che gli ‘sforzi intellettuali’ dell’avvocato ‘azzecca-garbugli’, Demetrio Naccari Carlizzi, dirigente di un PD calabrese sempre più anonimo e includente, cadono nel vuoto più assoluto. Le sue sconfitte politiche ed istituzionali, a questo punto, non si contano più. Nella nostra storica azione politica-amministrativa, supportata dai fatti e dall’apprezzamento della popolazione che ci ha confermato alla guida delle istituzioni, abbiamo sempre dimostrato concretezza, credibilità e una progettualità in grado di dare slancio al territorio. Abbiamo sempre affermato che i conti del Comune di Reggio Calabria, certificati dalla Corte dei Conti, non presentano alcuna irregolarità, denunciando con forza il clima disfattista messo in campo da una sinistra lacerata da contraddizioni e guerre interne, abile solo ad istigare timore nei cittadini. Appare del tutto evidente che il centro-destra, schierato compatto con Demetrio Arena candidato a Sindaco, per rilanciare il progetto della Grande Reggio Città Metropolitana, sulla scia già intrapresa Giuseppe Scopelliti, si dimostra la scelta vincente ed ideale, a differenza di una sinistra ormai smarrita nel ruolo e nelle persone. Gli sterili attacchi sui conti del Comune di Reggio Calabria, lanciati da Naccari e i pochi soci che gli sono rimasti vicini – concludono Romeo e Agliano sono gli esempi più lampanti di una profonda crisi e mancanza di credibilità, tipica della sinistra. I reggini meritano ben altro, occorre continuare a volare alto”.

L’on. Franco Laratta, invece, ha reagito dicendo che “Scopelliti è in grado di fare prendere topiche persino al presidente della Corte dei Conti! Infatti, le dure censure dei consiglieri di Reggio non toccano in alcun modo l’operato della Corte dei Conti della Calabria che non avrebbe potuto in alcun modo essere disattenta o carente di controllo per il semplice motivo che il rendiconto criticato è quello del 2009 che, ancorchè sia scaduto il termine per la sua approvazione da 10 mesi, è stato solo deliberato in giunta e non è stato ancora approvato dalla competente commissione e quindi dal Consiglio. Quindi, l’intervento del Presidente rischierebbe di essere addirittura preventivo su un atto ancora non all’attenzione del suo controllo perché non approvato!!! C’è da chiedersi chi abbia informato il presidente per farlo intervenire in tempo reale e cosa gli abbia potuto raccontare. La verità è che purtroppo alcuni non hanno il senso e il rispetto delle Istituzioni e rischiano di trascinarle in discussioni dalle quali devono rimanere fuori. E sulla vicenda Labate, interrogheremo subito il Governo. A nostro avviso è necessario ed urgente che il presidente Scopelliti dicesse ai calabresi per quali motivi ha nominato nella delegazione romana l’arch. Bruno Labate e se era a conoscenza del fatto che lo stesso avesse rivevuto ottocentomila euro non dovuti per prestazioni inesistenti verso il Comune di cui lui era sindaco. Sarebbe bene che la Corte dei Conti indaghi su questo che è un vero e proprio ingente danno erariale oltre che un reato penale gravissimo. Vogliamo sapere se Scopelliti intende prendere provvedimenti verso Labate, se lo stesso ha avuto già modo di dimostrare la sua maestria alla Regione o se il governatore era a conoscenza di tali facilissimi guadagni”.

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