LA PAGINA – Peppe Caridi Live News

La pagina è il mio campo, su cui posso scrivere valorosamente; la penna il mio aratro; le parole la mia semente

Onda calabra oppure italica?

Posted by Peppe Caridi su 25, gennaio, 2011

qualunquementedi Damiano Pratico’ – http://www.strill.it – Il film di Giulio Manfredonia, con protagonista Antonio Albanese nel ruolo del politico-donnaiolo calabrese Cetto La Qualunque, sta appassionando l’Italia intera sia dal punto di vista cinematografico ma soprattutto per lo strascico di polemiche che ha sollevato l’utilizzo della canzone “Onda calabra”, cover di un singolo del gruppo calabrese “Il parto delle nuvole pesanti”. Dopo aver superato, soltanto nel primo fine settimana di proiezione, i cinque milioni di euro attestandosi al primo posto al box office, il film è stato oggetto di scontro tra componenti ed ex componenti della band il cui brano musicale, che fa da colonna sonora (opportunamente modificato) alla pellicola, è ormai diventato un tormentone. Peppe Voltarelli, ex componente del gruppo, ha aperto la polemica intervistato da La Repubblica a proposito: “Non ho nulla contro il film – ha detto il musicista di origini cosentine – ma la canzone aveva originariamente un altro scopo. Era un simbolo di possibilità e di speranza, non una gag cabarettistica. Sinceramente sono contrario all’uso che se ne fa nel film perché fa apparire una certa immagine della Calabria nel mondo, stereotipandola e abbassandola a luoghi comuni inadatti. Non c’è molto da ridere”.
Di tutt’altro avviso i componenti attuali della band ‘Il parto delle nuvole pesanti’, Salvatore De Siena, Mimmo Crudo e Amerigo Sirianni: “Abbiamo concesso la riedizione di una delle nostre canzoni perché crediamo che il film sia una forte denuncia contro il malaffare e il poltronismo politico. Il faccendiere La Qualunque è un simbolo d’inciviltà culturale, si badi non solo calabrese ma nazionale, è una realtà disgraziatamente attuale”.
Lo stesso presidente della Camera Gianfranco Fini è intervenuto definendo “Qualunquemente” ‘uno spaccato della vita politica italiana’. Il comico Antonio Albanese ha affermato che “le parole della canzone hanno un preciso scopo di denuncia”.
D’altronde l’esaltazione del “comportamento sbagliato” è da sempre una delle caratteristiche della satira, fin dalle commedie greche di Aristofane. La spettacolarizzazione delle gesta errate del protagonista, in questo caso truffe, malaffare, evasione fiscale ma soprattutto affezione patologica al sesso femminile, ha lo scopo antifrastico di esorcizzare il comportamento presentato per renderlo inidoneo al pubblico. Dalla visione di ciò che è ingiusto dovrebbe emergere un distacco catartico dal “male”. Ma soprattutto, come hanno sottolineato i componenti del gruppo musicale ‘Il parto delle nuvole pesanti’, se togliessimo a Cetto il solo accento marcatamente calabrese (con tutto l’apparato gergale che ne deriva) e gli insegnassimo una genuina dizione di lingua italiana, non emergerebbe lo specchio speculare della classe politica nazionale? Dal particolare all’universale il passo non è distante.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: