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Reggio e il Sindaco, Idv: Canale no, anzi ni, Di Pietro si, ma anche no…

Posted by Peppe Caridi su 13, gennaio, 2011

idvlevatodi Peppe Caridi – Quello dell’Italia dei Valori è un vero e proprio ultimatum: “siamo già in ritardo sui tempi della campagna elettorale, la coalizione di centro/sinistra è bloccata e il Pd non riesce a individuare una figura credibile per vincere le prossime  elezioni amministrative” e allora “se entro altri 15 giorni il principale partito della coalizione, o comunque tutto il centro/sinistra non riuscirà a trovare un candidato che possa portarci a giocarci le prossime elezioni per la vittoria, noi correremo da soli per una battaglia ideale e il nostro candidato a Sindaco sarà il nostro Presidente Nazionale, Antonio Di Pietro“.
Fino a questo momento – hanno speigato in una conferenza stampa gli esponenti dell’Idv – abbiamo condiviso un percorso con Massimo Canale, ma il Pd non ci ha dato alcuna risposta nè la coalizione s’è allargata. Non possiamo continuare a guardarci nell’ombelico. Se ci sarà un candidato condiviso andremo alle elezioni per vincerle, perchè non ci interessa candidarci solo per i consiglieri comunali. A noi va benissimo, ad esempio, la persona di Massimo Canale. Ma non dipende da noi. Se il Pd e il resto del centro/sinistra si accorderà e si convincerà su Massimo Canale, noi continueremo ad appoggiarlo come abbiamo sempre fatto. Ma se il Pd continuerà a balbettare e perdere tempo, noi andremo da soli con il nostro Presidente Nazionale” anche perchè, fanno capire gli esponenti dell’Idv, che in fin dei conti, se si deve perdere preferiscono farlo da soli e con “onore, quantomeno portando avanti una battaglia ideale all’insegna dei nostri valori“.

Alla conferenza stampa hanno partecipato il Consigliere Regionale dell’Idv Giuseppe Giordano, il dott. Enzo Tromba, il coordinatore cittadino Aldo De Caridi e quello provinciale Mimmo Ceravolo e la Responsabile Provinciale delle Donne di Idv Paola Ventura.

Enzo Tromba, in aperura, ha introdotto il tema della conferenza stampa: “Fase molto pericolosa per la Calabria, per Reggio e la sua Provincia. C’è il rischio che prevalga la rabbia sulla Ragione. C’è una grave escalation criminale che rischia di compromettere l’idea di comunità. La politica deve impegnarsi e in vista delle prossime elezioni amministrative bisogna rinnovare la classe politica per rilanciare il nostro territorio. E’ fodnamentale che le leadership si facciano avanti per intraprendere quest’azione di rinnovamento, altrimenti non c’è via d’uscita e governeranno sempre i soliti. A Reggio non c’è nessun “Modello”: abbiamo avuto una politica degli annunci e della pubblicità, basti guardare i progetti del nuovo Water Front di Zaha Hadid, bellissimi ma rimasti nel libro dei sogni e mai realizzati. Le cose brutte, invece, non sono cambiate: al Lido e a Calamizzi – ad esempio – c’è la stessa fogna che c’era quando io ero piccolo. Il centro/sinistra non deve personalizzare la politica come invece fa il centro/destra, basti guardare a Scopelliti che ha candidato il suo commercialista a Sindaco di Reggio. La nostra città ha avuto mille miliardi con il decreto Reggio, sono stati spesi ma non mi sembra che la città sia cambiata, sia migliorata e sia stata messa al passo con i tempi dell’evoluzione della società. Reggio ancora vive all’80% sui pensionati, ma non si può vivere di rendita perchè oggi le rendite sono finite. In quest’ottica, noi diciamo al centro/sinistra (e andiamo anche oltre, perchè entro determinati valori etici e morali siamo disposti ad andare anche oltre, l’Idv partito moderato a forte identità legalitaria) che chi si sente partito guida della coalizione deve prendersi le sue responsabilità e individuare un candidato che possa far vincere il centro/sinistra, altrimenti – e lo annunciamo già da oggi – fra 15 giorni diremo che andremo da soli candidando il nostro Presidente a Sindaco di Reggio Calabria, perchè Reggio è un caso nazionale. Il nostro nuovo slogan è ‘Cambiare Reggio – Reggio Cambia’ perchè vogliamo rinnovare la situazione attuale. Da parte di tutta la politica occorre uno scatto di orgoglio, non si può continuare così e vogliamo la politica della cocnretezza. Non ci interessano le primarie, ci interessano le secondarie, le elezioni vere che dobbiamo vincere. Le primarie sono solo virtuali, e non bisogna farsi ammaliare dai sondaggi. Diamo quindici giorni di tempo per trovare il candidato“.

Ha preso poi la parola Aldo De Caridi, che ha detto che “non vogliamo le primarie perchè ormai, oggi, sarebbero il fallimento definitivo visto che siamo già in ritardo nella campagna elettorale. Non siamo un sistema come quello Americano che si basa su presupposti diversi, con partiti organizzati in modo diverso. Qui da noi i partiti sono più presenti e organizzati e quindi spetta a loro scegliere i candidati. E poi abbiamo già visto che le primarie, di fatto, anzichè unire la coalizione creano delle enormi spaccature, tant’è che le recenti primarie fatte alla Regione si sono rilevate un fallimento. Adesso ci sono le elezioni amministrative, e noi non vogliamo solo partecipare, ma vicnere per fare il bene della città. L’Idv vuole ridare alla politica il suo vero significato, per fare scelte nell’interesse della città perchè solo così faremo anche gli interessi di ciascuno di noi come cittadino. E’ un concetto semplice e chiaro che, purtroppo, non viene recepito e attuato nonostante sia un concetto fondamentale della nostra costituzione, cioè realizzare l’interesse pubblico. Crediamo molto nella democrazia e nella partecipazione. Vogliamo cambiare: per cambiare ci vogliono delle idee e degli uomini che realizzino queste idee. Idee ne abbiamo moltissime, partendo dalla peculiarità principale della nostra città, cioè il mare, risorsa ed energia fondamentale di Reggio Calabria, e dalla posizione strategica nel Mediterraneo. Oggi però Reggio è in crisi: pochi giorni fa c’è stato un omicidio terribile in pieno centro, spesso subiamo attentati alle istituzioni, e bisogna partire da questi problemi che devono farci riflettere. Per questo motivo abbiamo pensato a Di Pietro, come uomo, perchè incarna le caratteristiche ideali per la candidatura a Sindaco di Reggio: scenderà in campo qualora dovesse continuare quest’inspiegabile ritardo dei nostri alleati nella scelta della candidatura“.

Mimmo Ceravolo ha aggiunto che “da due mesi è caduta una coltre di silenzio sulle prossime elezioni. Il modello Reggio forse c’è, ma è un modello negativo: è il modello del ‘Caso-Fallara’, delle fotografie di persone molto vicine a Scopelliti fotografate in ambienti e frequentazioni equivoche, sarà anche la città del Tapis Roulant ma non è così che cresce una città che invece ha bisogno di solidarietà e associazionismo. Il modello Reggio è quello di consiglieri regionali eletti che oggi vivono nelle patrie galere. Noi dobbiamo stare ben lontani da questo modello di città. Reggio è la più bella città della Calabria, ma oggi è allo sfascio totale. Anche a livello politico, qui a Reggio ci sono le grandi personalità di sinistra che hanno portato il centro/sinistra in crisi e hanno contribuito in modo decisivo alle vittorie di Scopelliti. Noi oggi non siamo qui per dire chissà cosa, siamo qui solo per lanciare un messaggio preciso: vogliamo vincere le prossime elezioni amministrative, non ci basta partecipare come forse si sono già rassegnati alcuni nostri partiti alleati. Enzo Tromba è troppo buono a dargli 15 giorni di tempo, io gliene avrei dati molti di meno perchè sono certo che non hanno che pesci prendere. Una personalità come Di Pietro è quella giusta per il rinnovamento che vogliamo proporre“.

In conclusione, poi, l’on. Giuseppe Giordano ha detto che “il tempo delle attese ormai è scaduto. La situazione è drammatica, e noi vogliamo responsabilmente assumere un atteggiamento di chiarezza che vuole mettere in condizioni il maggior partito del centro/sinistra e l’intero centro/sinistra a dimostrare se c’è la volontà di costruire il futuro con un progetto fondato sull’etica. Questa città e questa Regione sono un caso nazionale, con un’immagine devastante in tutto il panorama internazionale. Reggio è una città devastata: si parla di modello turistico ma ci sono le fogne a cielo aperto nel centro cittadino, e potrei fare altri cento esempi. Ci vuole il coraggio di scommettere insieme a tutti quelli che hanno volontà, audacia e capacità di scendere in campo e cambiare le cose. Su queste cose noi oggi abbiamo dato l’ultimatum, perchè bisogna dimostrare se si vuole responsabilmente cambiare rotta, facendo venire fuori le leadership che devono avere la capacità di aggregare tutte le forze del centro/sinistra all’insegna di competenze e meritocrazia, elementi su cui bisogna costruire il futuro di questa città. Se così non sarà, tra 15 giorni candideremo il nostro Presidente per tenere la Calabria sotto i riflettori“.

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