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Reggina protagonista del calciomercato: è quasi fatta per il giovane talento Sardo Francesco Bombagi

Posted by Peppe Caridi su 12, gennaio, 2011

Il Presidente Foti sta lavorando per rinforzare la rosa affinchè si possa provare a riconquistare la serie A: blindati i tanti gioielli chiesti da molte squadre di prima fascia della serie A, arriveranno almeno due attaccanti di peso – La Reggina è protagonista assoluta del calciomercato invernale, e non solo per le trattative “minori” legate alla serie cadetta: molte squadre di prima fascia della serie A sono a caccia dei tanti gioielli di ‘Casa Sant’Agata’ che si sono messi in evidenza in questa più che positiva prima metà della stagione.
La Reggina ha concluso il girone d’andata al 7° posto in classifica, ad appena 1 punto dalla zona Play-Off, ed è stata a lungo nei primi tre posti, alla pari con le “big” Siena e Atalanta. Nessuno si aspettava, ad agosto, un campionato di tale portata da una squadra di ragazzini che, nell’80% dei casi, affrontavano per la prima volta la serie B, provenienti dalla prima e dalla seconda divisione della Lega Pro o dallo stesso settore giovanile amaranto.
La coppia dei centrali di centrocampo, Nicolas Viola e Peppe Rizzo, ormai conosciuto come il “Gattuso dello Stretto”, è la stessa che due anni fa ha portato la Reggina Primavera a un passo dalla semifinale-scudetto, sfumata ai calci di rigore con l’Udinese.
L’età media della squadra è la più bassa tra serie A e serie B, e sei titolari su undici sono nati a Reggio Calabria o in Provincia. Nella rosa, composta da 26 giocatori, ce ne sono 15 che sono prodotto del settore giovanile, tutti o quasi nati a Reggio o comunque in Calabria e a Messina.
Dopo la fallimentare stagione dello scorso anno, in cui la Società aveva fatto le cose in “pompa magna” per l’immediato ritorno in serie A in seguito alla brutta retrocessione del 2009, quest’anno ci si è fatti un bel bagno d’umiltà e si è ricominciato da zero, lasciando andare tutti i pezzi considerati “pregiati” che una Reggina ridimensionata economicamente non si sarebbe più potuta permettere. E’ rimasto il solo Emiliano Bonazzoli che ha creduto nel nuovo progetto sui giovani della società, e ha deciso di dimezzarsi lo stipendio pur di rimanere a Reggio Calabria: sta ripagando alla grande chi gli ha dato fiducia, e dopo la disastrosa stagione dello scorso anno (appena 4 gol in 35 partite), quest’anno ha già fatto 10 gol in appena 14 gare giocate da titolare. Funestato dagli infortuni, ha saltato alcune gare decisive e la sua assenza ha compromesso il campionato di vertice che la Reggina stava facendo, in lotta con le più forti squadre di questo torneo, pur rimanendo sempre nella ristretta cerchia delle compagini che lottano per i play-off.

Il girone d’andata è finito, e il ritorno per la Reggina inizierà con il Derby di Crotone, lunedì sera nella città pitagorica alle 20:45. Mister Atzori, i giocatori tutti e anche i tifosi ricordano ancora benissimo la gara di andata, quando la porta rossoblù sembrava stregata per gli attaccanti amaranto che dominarono dal primo all’ultimo minuto, producendo almeno una dozzina di nitide occasioni da gol sventate da miracolose parate del portiere avversario e ben in quattro occasioni da pali e traverse. Quella gara finì 0-0 e, anche se la Reggina avrebbe meritato di stravincerla, già si era capito che sarebbe stato un anno molto diverso rispetto ai patemi e agli incubi della scorsa stagione.

Nessuno pensava alla serie A, neanche dopo quella gara brillante. Neanche all’interno della società, che pure aveva lavorato bene, andando a pescare i più promettenti talenti della lega pro come Acerbi e Campagnacci che hanno dato tante soddisfazioni ai tifosi reggini, ma che non poteva certo chiedere la promozione a un gruppo di giovanissimi con, di fronte, vere e proprie corazzate come l’Atalanta, il Siena, il Torino e il Livorno, tanto per dirne quattro.

Adesso, però, la serie A è alla portata, quantomeno tramite la porta secondaria dei play-off, cui questa Reggina sembra in grado di poter arrivare con questi giocatori, pur senza nuovi innesti.
Ma la società vuole di più: per non lasciare nulla di intentato, sta lavorando in modo assiduo sul mercato per migliorare la rosa a disposizione di Atzori per provare l’impresa della promozione diretta, o comunque per poter essere poi competitivi, nei play-off, anche negli scontri diretti con le “grandi”.

Foti ha già spiegato che la Reggina, come ormai tutte le società di A e B, non può permettersi una rosa di 30 giocatori, e che quindi l’obiettivo è innanzitutto quello di sfoltire un organico ancora pletorico, per poi far giungere in riva allo Stretto gli elementi giusti per far fare a questa squadra il salto di qualità.
Qualche movimento ufficiale c’è già stato: Verruschi è stato ceduto al Foggia, Thackray, il portiere Marino e Antonio Rizzo sono andati al Cosenza e Ousmane Sy è a un passo dal Taranto.
In entrata sono arrivati, sempre dal Cosenza, il portiere Giancarlo Petrocco e Alessandro Bernardi, 24enne di Lamezia Terme tra i più forti esterni destri di centrocampo negli ultimi campionati di Lega Pro (31 presenze e 3 gol lo scorso anno con il Cosenza). Suo padre, Fortunato, era uno dei ciclisti morti tragicamente a Lamezia, il 5 dicembre scorso. Per la Reggina, arriva un altro “figlio” della terra Calabra in un’operazione intelligente, che consente di snellire la rosa e alzare la qualità della squadra.

Un altro colpo centrato da Foti è l’acquisto (ormai manca solo l’ufficialità) del giovane talento Sardo Francesco Bombagi (nella foto), su cui avevano messo gli occhi anche molte squadre di serie A come il Cagliari di Cellino e Palermo di Zamparini. Bombagi, 21enne di Sassari, gioca nella Villacidrese, nella Seconda Divisione della Lega Pro dove quest’anno ha messo a segno 6 gol in 15 partite dopo il bel campionato dello scorso anno con 30 presenze e 2 reti. E’ anche lui un esterno di centrocampo molto duttile, ma non è da escludere che anzichè essere subito aggregato alla prima squadra, possa essere ceduto in prestito fino a giugno nella prima divisione della Lega Pro, per fare un pò d’esperienza, forse proprio al Cosenza con cui c’è un canale preferenziale anche perchè è ancora aperta la trattativa per il 23enne centrale di centrocampo Francesco De Rose, da tempo un pallino della società di ‘Via delle Industrie’.
Certamente l’acquisto di Bombagi è un grande investimento: il giovane Sardo già nel 2008, quando aveva appena 19 anni, esordì in serie B con il Pisa, ed è uno dei giovani più promettenti del calcio Italiano.

Sempre in entrata, c’è Alessio Viola, fratello del centrocampista Nicolas: è in prestito al Benevento, sempre nella prima divisione della Lega Pro, ma non riesce a trovare spazio e potrebbe tornare all’ovile, anche se ancora non si sa se per rimanerci o per essere dirottato altrove, con la speranza che riesca a trovare una squadra che possa valorizzarlo nelle serie inferiori. Giovanissimo e promettente anche lui, nato in provincia di Reggio, è – insieme al fratello – simbolo di questa nuova Reggina che ha un progetto estremamente nobile, che punta sui giovani della propria terra (un pò come fa da anni l’Arsenal in Inghilterra) senza essere troppo ossessionata dai risultati sul campo.

Ci sono, però, anche i tifosi da “accontentare”: una città intera sta, pian pianino, tornando ad amare la maglia amaranto dopo la disaffezione fisiologica delle ultime stagioni. Tornare in B e fare un campionato disastroso come quello passato, per giunta dopo 9 anni di serie A, non è facile e farebbe svuotare qualsiasi stadio.
Al Granillo ci sono ancora ampi spazi vuoti, gli spettatori oscillano tra sei e otto mila ma diventerebbero molti di più nel girone di ritorno qualora la Reggina continuasse a lottare per la promozione.
E Foti non si lascerà di certo sfuggire questa grande occasione: ha già blindato tutti i gioiellini richiestissimi dalla serie A (Acerbi, Rizzo, Viola, Missiroli, Adejo resteranno a Reggio) mentre sta lavorando con intelligenza per migliorare la squadra in ogni reparto.
Il difensore Cosenza potrebbe andare a Bergamo, nell’Atalanta, ma Foti sta valutando con Atzori l’opportunità di cederlo o meno, considerando le condizioni fisiche di Andrea Costa e Antonello Giosa, che potrebbero sostituirlo, o l’eventuale ingaggio di Sebastiano Siviglia, difensore centrale 37enne e attualmente svincolato dopo sei stagioni nella Lazio, in serie A, dove ha totalizzato 158 presenze e 10 gol. Nativo di Palizzi, si sta allenando al Sant’Agata con la “troupe” di Atzori già da una decina di giorni, e potrebbe essere “arruolato” a breve: sarebbe anche questo un ritorno, perchè negli anni ’80 Siviglia “nacque” calcisticamente proprio nel vivaio della Reggina, a pochi km dal suo paese natìo.

Ovviamente le trattative più serrate sono quelle per il reparto offensivo che, Bonazzoli e Campagnacci a parte, ha un pò deluso.
Adiyiah potrebbe restare se il Milan non vorrà riportarlo indietro, mentre oltre a Sy, anche Danti e Zizzari potrebbero partire.
Bisogna dare a Bonazzoli un compagno di reparto all’altezza della situazione, e trovare anche un suo sostituto di valore all’occorrenza, in vista di possibili squalifiche o infortuni del bomber amaranto.
Occhi puntati in primis su Nicola Amoruso, il cui arrivo è quasi certo: l’arrivo di Cosenza all’Atalanta potrebbe sbloccare la situazione tra Amoruso e la società Bergamasca, che lo lascerebbe così libero di tornare in riva allo Stretto, dove sarebbe felicissimo di giocare in una città e in una società in cui è amato e stimato e in cui ha lasciato ricordi meravigliosi.
Oltre ad Amoruso, dovrebbe arrivare anche uno tra Mattia Destro, 19enne del Genoa e dell’Under 21 con 7 presenze e un gol quest’anno in serie A, Francesco Lodi, 26enne del Frosinone (21 presenze e 6 gol quest’anno in B), ex dell’Udinese con cui ha giocato l’anno scorso in serie A (19 presenze e un gol) e Mirko Antenucci, 26enne del Catania (12 presenze e un gol quest’anno in serie A), capocannoniere della serie B lo scorso anno con 24 gol realizzati con la maglia dell’Ascoli.

Insomma, di carne al fuoco ce n’è tanta. Alla conclusione del calciomercato mancano ancora 20 giorni in cui di acqua sotto i ponti ne passerà, eccome se ne passerà.

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