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Reggina, Amoruso sogna di tornare in riva allo Stretto: “Voglio chiudere a Reggio la mia carriera”

Posted by Peppe Caridi su 12, gennaio, 2011

L’attaccante nato a Cerignola il 29 agosto 1974 è intervenuto telefonicamente alla trasmissione calcistica di ReggioTV “Fuorigioco” condotta da Andrea Ripepi, e ha detto innanzitutto di non trovarsi più bene a Bergamo, dov’è fuori rosa. La conferma arriva dalle sue stesse parole: “No, francamente dell’Atalanta non guardo più neanche le partite”.
La situazione di Amoruso con la Società Atalantina è abbastanza complessa. E a spiegarla è lui stesso: “Io con l’Atalanta ho un contratto fino a giugno; sto aspettando che siano loro a muovere i primi contatti, non tocca a me muovermi per primo. Mi era stata proposta la rescissione contrattuale un mese fa, poi non se n’è fatto più niente. Non voglio entrare in giochi di mercato. Anche il mio procuratore mi ha chiamato, ma io non ho valutato e non valuterò alcuna offerta. L’unica cosa certa è che non sarà facile risolvere questa situazione, che credo possa avere sviluppi importanti solo negli ultimi giorni di mercato”.
“Nik-Dinamite” non percepisce lo stipendio da un paio di mesi, e l’Atalanta, per lasciarlo andare, gli chiede di rinunciare a circa 300 mila €. “Ma io non mi piegherò. E si andrà allo scontro. Ne sono consapevole“, ha aggiunto lo stesso Amoruso.
Nella vicenda, però, potrebbe inserirsi il patron amaranto Lillo Foti, che con i dirigenti dell’Atalanta è in ottimi rapporti (basterebbe guardare con quali giocatori titolari i Bergamaschi si trovano primi in classifica, molti sono arrivati direttamente dalla Reggina come Barreto, Carmona e Ceravolo), e potrebbe dire di sì alla richiesta della società lombarda per il difensore Francesco Cosenza chiedendo però in cambio anche il “via libera” ad Amoruso. Vedremo: mancano ancora 20 giorni alla fine del mercato, e potrebbe succedere di tutto.

Intanto, però, Amoruso s’è lasciato andare in dichiarazioni d’amore per la squadra e la società amaranto, e anche per la città di Reggio: “la mia ambizione è concludere la carriera a Reggio, perché è una città che mi ha dato tanto sia sotto il profilo di giocatore che sotto il profilo umano. Altre piste non lo prenderei nemmeno in considerazione. Spero di risolvere a breve, e di incontrarmi presto con il presidente Foti. Non voglio restare a Bergamo fino a giugno senza giocare! Le vicende della squadra delle ultime settimane? La Reggina è stata una delle più belle sorprese del campionato, che nelle ultime giornate sta trovando qualche difficoltà. Pochi avrebbero scommesso qualcosa sulla Reggina, ma credo che possa far bene. Ora che è tornato Bonazzoli, può lottare benissimo per le posizioni che contano. Per me Emiliano è un grande attaccante, ed abbiamo caratteristiche diverse che ben potrebbero incastrarsi: lui è una prima punta, io un pò meno. Sono pronto per tornare a Reggio, per riaprire un’avventura che, in fondo, non si è mai chiusa” ha detto sempre nel collegamento telefonico con “Fuorigioco”.

Amoruso ha vestito la maglia della Reggina per ben tre stagioni di serie A, dal 2005 al 2008. Sempre titolare, ha collezionato 96 presenze e ben 40 gol, contribuendo in modo decisivo a tre salvezze consecutive nella massima categoria.
L’attaccante, che nella sua carriera ha giocato con le maglie di Sampdoria, Fidelis Andria, Padova, Juventus, Napoli, Perugia, Como, Modena, Messina, Torino, Siena, Parma e Atalanta, non ha fatto in nessun altro posto nè le presenze nè i gol che è riuscito a mettere a segno a Reggio Calabria con la maglia amaranto.
Il suo palmares personale è di tutto rispetto: ha vinto tre volte lo scudetto con la Juventus, e sempre con la Juve è diventato Campione del Mondo vincendo la Coppa Intercontinentale e la Supercoppa Europea. Ancora con la Juve, ha vinto una SUpercoppa Italiana e, nel 2001-2002, è stato capocannoniere della Coppa Italia, che aveva vinto qualche anno prima con la maglia della Sampdoria. Brillante anche con la maglia Azzurra della Nazionale Under 21, nel 1996 vinse l’Europeo.
A Reggio ha vissuto gli anni migliori della sua carriera: indimenticabile soprattutto il 2006-2007, quando la Reggina riuscì a salvarsi nonostante la penalizzazione di 15 punti (poi ridotta a 11) anche grazie ai 17 gol, e ai tantissimi assist per Rolando Bianchi, di “Nik – Piede Caldo”.

E la Reggina, adesso, lo aspetta di nuovo …

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