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A Messina “prima” da applausi per ‘Liberarsi: figli di una rivoluzione minore’, il film “scomodo” realizzato da Salvatore Romano sulla Rivolta di Reggio

Posted by Peppe Caridi su 4, gennaio, 2011

La gradita presenza del regista e dell’attore Giacomo Battaglia ha reso ancor più qualificata una serata in cui Messina e Reggio si sono sentite ancor più vicine. Il trailer nella Videogallery – S’è svolta ieri sera, lunedì 3 gennaio 2011 presso la chiesa di Santa Maria Alemanna, la proiezione del film ideato e realizzato dal regista Salvatore Romano “Liberarsi: figli di una rivoluzione minore” sulla Rivolta di Reggio Calabria del 1970 all’interno delle manifestazioni culturali organizzate dall’assessore alle politiche della famiglia del Comune, Dario Caroniti.
Il film ha incantato i circa 150 spettatori presenti, strappando i loro applausi alla fine della pellicola, quando il giornalista Peppe Caridi ha presentato il regista, Romano, e uno degli attori protagonisti, il famoso cabarettista reggino Giacomo Battaglia che hanno espresso soddisfazione per “la presenza di così tanto pubblico per giunta altamente qualificato, visto il tenore delle domande”.

Il film, della durata di 90 minuti, racconta la storia di Pietro Lo Giudice, un ragazzo che, tornando dopo tanti anni in riva allo Stretto nella sua città natale, scopre che suo padre (morto quando lui era appena nato) era stato ucciso durante la Rivolta perchè si batteva per difendere i diritti della sua città: questa verità a lui sconosciuta lo convince a rimanere a Reggio per indagare sulla vera storia e sulle vere ragioni della morte del padre.
L’appassionante trama intreccia una storia che tiene col fiato sospeso fino alla fine con le vicende reali di una città che ancora oggi vive con brivido ed emozione il ricordo di quei giorni terribili, in una costruzione cinematografica di notevolissimo spessore grazie al contributo di professionalità d’eccellenza in ogni settore.

Il dibattito è stato incentrato fondamentalmente su tre aspetti: alcuni dettagli tecnici legati alla realizzazione cinematografica del prodotto, le problematiche connesse alla sua tormentata diffusione e la storia della Rivolta di Reggio vista soprattutto dalla prospettiva Messinese. E proprio a tal proposito, un attivo protagonista di quei giorni, l’on. Davoli, ha ricordato come “da Messina eravamo circa 50 e ogni mattina partivamo per andare dai nostri amici reggini a sostenere le loro ragioni. Prendevamo l’aliscafo ogni mattina per … andare a fare la guerra: in tasca non avevamo certo caramelle”: lo stesso assessore Caroniti ha ricordato le tante scritte sui moli dei porti di Messina, Villa e Reggio che recitavano “Messina ti è vicina, Reggio non mollare”.
L’attore reggino Giacomo Battaglia s’è detto sicuro che “se anzichè scipparle il capoluogo per darlo a Catanzaro, in quei giorni avessero detto a Reggio e ai Reggini che si sarebbero staccati dalla Calabria per diventare una Provincia della Sicilia, nessuno si sarebbe lamentato e non ci sarebbe stata la Rivolta”, sottolineando l’identità comune che lega Reggio alla Sicilia e in modo particolare a Messina.
Il regista, Salvatore Romano, ha raccontato il fascino e la suggestione dello Stretto ammirata nei 22 giorni in cui è stato girato il film con moltissimi spezzoni tra il Lungomare di Reggio e il litorale dello Stretto: “dopotutto la cosa più bella che ha Reggio è Messina per la vista e il panorama, e viceversa la costa più bella di Messina è Reggio. Lo Stretto è uno scenario magnifico, bisognerebbe rendere sempre più vicine le due sponde dello Stretto che già lo sono in modo naturale per ambiente, cultura e tradizioni”.

Il regista e l’attore hanno poi “denunciato” tutte le difficoltà legate alla distribuzione del film, che si può acquistare via internet in DVD e che sarà presto nelle edicole dell’Italia centro/meridionale (ha invaso quelle del nord dove sta avendo grande successo): “un consigliere d’amministrazione della Rai mi ha detto che è un film scomodo”, ha raccontato con rabbia Giacomo Battaglia, “ma perchè è scomodo? Perchè racconta la verità?”. Poco spazio nelle sale cinematografiche e in Tv, il film che è uscito nel 2008 viene conosciuto dal basso grazie agli sforzi del regista che l’ha portato fin in Australia, proiettandolo a Sydney di fronte a 500 spettatori.
Nonostante queste difficoltà, il film ha già vinto il primo premio al Salento International Film Festival e al Net Indipendent Film Festival.

Un documento prezioso che, promette Caroniti, “tornerà presto a Messina perchè questa storia che appartiene anche alla nostra città non dev’essere dimenticata”.

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2 Risposte to “A Messina “prima” da applausi per ‘Liberarsi: figli di una rivoluzione minore’, il film “scomodo” realizzato da Salvatore Romano sulla Rivolta di Reggio”

  1. debenedetto.v said

    COMPLIMENTI pèr la realizzazione del Film su Reggio a Salvatore Romano e Giacomo Battaglia
    Fa piacere leggere notizie che danno lustro alla città di Reggio specie quando dei suoi figli si prodigano a
    fornire stimoli ed elementi creativi per un nuovo modo di vivere Si gradirebbe ricevere il DVD per visionarlo e recensirlo per inserire qualche passo sul testo in elaborazione C’ero Anch’io! 1970 DBV

  2. mimmasuraci said

    A Messina l’altra sera sono stata favorevolmente impressionata dalla sensibilità e dalla partecipazione accorata del pubblico presente a conferma che i nostri problemi sono tuttora irrisolti e che quando una piccola colonia si permette di protestare a furor di popolo lo Stato democratico non trova di meglio da fare che soffocare la rivolta nel sangue e con i carri armati
    Ci vuole coraggio a cercare la verità che viene mortificata quotidianamente dall’ipocrita ortodossia istituzionalizzatata.

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