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Una muta di cani contro Belpietro

Posted by Peppe Caridi su 28, dicembre, 2010

belpietro.jpgdi Giovanni Alvaro – E’ incredibile quanto sta avvenendo contro Maurizio Belpietro. E’ veramente incredibile la violenza dell’aggressione che è in atto contro il giornalista. Una violenza ingiustificata con la quale si tenta di spostare l’attenzione da quanto, in punta di piedi e con mille cautele, egli ha scritto, sul giornale che dirige, verso il solito balletto di invettive contro un giornalismo che, il doppiopesismo, tenta di presentare come il male assoluto. Come una muta di cani, all’unisono, sono scattati, politici e commentatori, con l’obiettivo di spostare l’attenzione della pubblica opinione dalla luna al dito che la indica. Se ciò è perfettamente giustificato per la sinistra o per chi stava tramando dietro le quinte, non si capisce perché su questo stesso terreno si stiano cimentando i ‘combattenti e reduci’ del 14 dicembre pur se usciti malconci dall’operazione ‘regicidio’. No, non si comprende per nulla il motivo che spinge i finiani su questo versante, ingrossando la muta dei cani che latrano disperatamente.

Perché essi escludono a priori la possibilità che veramente si stesse ordendo un attentato ai danni del loro leader? E’ chiaro infatti che pur essendo l’obiettivo reale, sempre e comunque l’uomo nero che da sedici anni disturba il sonno della sinistra, Fini (sarà la Magistratura, così come richiesto da Belpietro, ad accertarne la veridicità) sarebbe stato ‘usato’ come obiettivo fisico da colpire con il rischio che un errore umano poteva trasformare la ‘messinscena’ in una tragica conclusione.

O l’odio, ormai traboccante contro il premier, è tale e tanto che ci si accoda pedissequamente al percorso scelto dai disinformatori della sinistra. Anzi si va oltre, se è vero come è vero, che addirittura, felici e contenti d’aver ottenuto il bavaglio sull’attività giornalistica di Feltri, la si invoca, per bocca di Della Vedova, anche per Maurizio Belpietro. Non avevano osato tanto gli squinternati kamikaze della sinistra, ma lo fanno, antidemocratici nel dna, le residue truppe finiane ormai totalmente allo sbando.

Dopo oltre 10 giorni di mutismo si sono scatenati, a dimostrazione che mal sopportavano la consegna del silenzio imposta dal loro leader. Da Italo Bocchino (l’editoriale odierno di Maurizio Belpietro rasenta una patologia che riguarda certa stampa e qualche giornalista in particolare. Per far felice l’editore di fatto del suo quotidiano Belpietro ipotizza un attentato che ferisce Fini per danneggiare Berlusconi) a Carmelo Briguglio (è facile prevedere che anche la nascita del nuovo Polo politico dei moderati sarà accompagnata dal dossieraggio della stampa padronale e parastatale), da  Giuseppe Consolo (Belpietro confonde il Natale con il Carnevale) a Antonio Buonfiglio (proietta una sua ossessione: che tutti siano oggetto di attentati o che addirittura vadano in giro a procurarsene uno), da Enzo Raisi che ricorda (la conferenza stampa di fine anno del Presidente Berlusconi che annunciava quattro buoni motivi per cui il Presidente Fini si sarebbe dovuto dimettere, da rivelare nelle settimane a seguire) a Aldo Di Biagio (l’editoriale è carta straccia, degno della peggior stampa di regime che cerca di plagiare le menti degli italiani).

Ma i suddetti protagonisti dei lai e delle contumelie, sparsi a piene mani, dovrebbero rispondere all’interrogativo lanciato dal Direttore di Libero: se quanto riferito nell’editoriale dovesse risultare vero alle indagini giudiziarie e, quindi, atto a ‘salvare’ Fini da un attentato, cosa avrebbero dichiarato se lo stesso Direttore avesse ignorato quanto era venuto a conoscenza e avesse deciso di non pubblicare nulla? Rispondiamo noi per lui: lo avrebbero lapidato sulla pubblica via.

E allora la si smetta di spostare l’attenzione dalla luna al dito. E’ certo che sarebbe pesante chiedere scusa a Belpietro, e nessuno lo pretende, ma almeno la si finisca di inseguire farfalle se non altro perché lo ha già fatto la sinistra, per tre lunghi lustri, senza ottener nulla. Si può tranquillamente escludere che abbiano più fortuna gli azzeccagarbugli finiani.

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Una Risposta to “Una muta di cani contro Belpietro”

  1. Matteo Valenti said

    “E’ incredibile quanto sta avvenendo contro Maurizio Belpietro. E’ veramente incredibile la violenza dell’aggressione che è in atto contro il giornalista.” è così incredibile che infatti non ci crede nessuno.

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