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Reggio: ecco le scelte del Pdl. Demy Arena candidato Sindaco, Peppe Raffa per la Presidenza della Provincia

Posted by Peppe Caridi su 4, dicembre, 2010

Le elezioni per il Comune e la Provincia di Reggio Calabria sono sempre più vicine: si dovrebbe votare a maggio (dipende da cosa deciderà il Ministero) e quindi i vari partiti provano a ricompattarsi dopo le profonde fratture che hanno animato gli ultimi mesi della vita politica sia del centro/destra che del centro/sinistra reggino.

Sul fronte del centro/sinistra, la situazione è ancora molto confusa. La candidatura di Massimo Canale (PdCI) è ancora in piedi, sostenuta con entusiasmo da associazioni e movimenti vari. Ma all’interno dello stesso PdCI ci sono fratture e incomprensioni, ancor più profonde se allarghiamo lo sguardo al Pd e agli altri partiti dello schieramento attualmente all’opposizione al Comune e alla guida della Provincia.
Lo stesso Pd rischia di spaccarsi in due e potrebbe esprimere, almeno una delle due parti, un ulteriore candidato.

Le ultime e più importanti notizie, però, arrivano dall’altro fronte: il Pdl prova a ricompattarsi dopo i litigi e i conflitti dell’estate, tanto che il coordinamento cittadino del partito ha deciso, dopo una lunga riunione, che le figure prescelte dal partito per candidarsi alla carica di Sindaco e di Presidente della Provincia dovrebbero essere, rispettivamente, Demy Arena e Giuseppe Raffa.
Il primo, imprenditore, è Amministratore Unico dell’Atam, l’Azienda per il Trasporto nell’Area Metropolitana, mentre l’altro è l’attuale sindaco facente funzioni in quanto ex vicesindaco di Scopelliti.
La candidatura di Arena al Comune sembra ormai certa, in quanto anche il diretto interessato s’è detto “disponibile e orgoglioso” rispetto all’indicazione del coordimanento comunale del partito, “alla cui fondazione ho avuto l’onore di partecipare in qualità di delegato”, ha aggiunto.

Arena non ha nascosto “dubbi e timori” non solo per l’impegno politico, ma anche e soprattutto “per le evidenti ripercussioni sulla mia famiglia e sulla mia attività professionale”, ma ha anche aggiunto che “nonostante ciò ho deciso di rendermi disponibile affinché si possa dare continuità ad un’azione amministrativa che tanto consenso ha ottenuto in virtù di quanto ha saputo fare. In questa mia scelta ha prevalso l’intenso legame con la città che trae le sue origini dall’aver vissuto, da adolescente, i moti del ‘70, assorbendo le passioni di uno dei momenti più aggreganti della storia della nostra città. Questo legame ha indirizzato il mio percorso professionale verso un forte impegno civile e ha influenzato tutte le scelte della mia vita e mi ha indotto, circa 15 anni fa, a mettere la mia esperienza professionale al servizio della città, condividendo i valori morali ed il programma politico elaborato dall’attuale Governatore Scopelliti. Ritengo che il percorso che ho seguito fino ad oggi imponga, preliminarmente, una riflessione all’interno del PDL e della coalizione, un confronto serio e franco sugli obiettivi e sui comportamenti che dovranno caratterizzare questa delicata fase. E’ necessario, innanzi tutto, avere consapevolezza che la scelta di un candidato, che non proviene dagli apparati politici e che presenta una spiccata connotazione di “tecnico”, implica un approccio avulso da tatticismi di corto respiro, da personalismi e da comportamenti che tendono a riproporre, a livello locale, le lacerazioni ed i limiti del quadro politico nazionale. Occorre, invece, mettere in campo uno schieramento coeso, in grado di assumere la responsabilità di governo della città con il solo obiettivo di dare risposte concrete ai bisogni ed ai problemi della nostra comunità; uno schieramento in grado di elaborare un convincente programma di sviluppo del nostro territorio, individuando risorse, strumenti e modi d’agire. Una coalizione che riesca a selezionare al suo interno e nella società civile un gruppo dirigente credibile e qualificato, che abbia le qualità e le competenze necessarie per attuare un programma ispirato ad un sano pragmatismo, capace di “fare sistema”, che guardi soprattutto alle risorse positive ed inespresse presenti nella società ed alle grandi potenzialità del nostro territorio. Se lo schieramento politico nel quale mi riconosco ritiene che io possa essere il soggetto di aggregazione e di sintesi per un percorso di tale tipo, sono pronto a scendere in campo, con spirito di servizio e con tutta la passione e l’impegno di cui sono capace”.

Per quanto riguarda, invece, la corsa a Palazzo Foti, c’è ancora qualche dubbio. La candidatura di Raffa è la più probabile, perchè manterrebbe coese, compatte e felici tutte le componenti e le correnti interne al Pdl reggino e calabrese, ma tra il coordinatore provinciale Nino Foti, il candidato in pectore Raffa e il coordinatore regionale, Peppe Scopelliti ci saranno ulteriori confronti. Le figure di Amedeo Canale, Luigi Fedele o qualche altro possibile nome a sorpresa potrebbero venr fuori qualora dovesse esserci qualche intoppo che, però, all’interno del Pdl non si augura nessuno, in quanto metterebbe a rischio quei delicati equilibri che dopo i tormenti dell’estate sembrano essersi ricomposti.

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