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Uno sguardo oltre il Ponte…

Posted by Peppe Caridi su 22, novembre, 2010

https://i0.wp.com/www.strill.it/images/foto/pontesubito.pngdi Comitato ‘Ponte Subito’ – ‘Uno sguardo oltre il ponte’ è il tema di una iniziativa che si terrà Lunedì 29 novembre alle ore 19,00 nel Grand Hotel de la Ville di Villa San Giovanni. A diramare gli inviti dell’importante incontro, che prevede la relazione dell’ing. Pietropaolo Marcheselli (Project Manager di Eurolink SCpA), e a stimolare la partecipazione è l’infaticabile dott. Alberto Porcelli. Il dott. Porcelli assieme all’ing. Giovanni Mollica, nella qualità di responsabili della Commissione per l’Area Integrata dello Stretto dei Distretti Rotary Calabria e Sicilia, con una lettera-invito alle Autorità dell’Area fanno sapere che ritengono, “alla vigilia dell’inizio dei lavori, per la realizzazione dell’attraversamento stabile tra Sicilia e Calabria”, fondamentale “far conoscere nei dettagli l’importante opera”.         A tale scopo informano gli invitati che, assieme ai tre Rotary di Reggio Calabria, stanno predisponendo ogni utile iniziativa per il successo della Conferenza, alla quale parteciperà, dimostrando la sua importanza, il rag. Michele Leone AD di Eurolink.  Non si intende solo, sottolineano, “fornire ogni puntuale informazione sullo stato dei lavori” ma avviare una concreta e appassionata riflessione  su “l’analisi delle opportunità che si offrono al territorio sotto forma di opere connesse”, la cui importanza è stata ben compresa dal Comune di Messina che ha concordato la lista definitiva di dette opere, e sulle quali si sta cimentando lo stesso Comune di Villa San Giovanni.

L’attuale assenza di Reggio, dai tavoli della concertazione, è implicita nell’iniziativa dei Rotary. Anzi, ragionando direttamente col dott. Porcelli, abbiamo registrato la voglia di realizzare un rapporto stringente tra i Comuni interessati, allargando anche la cerchia delle comunità municipali che dalla grande opera hanno possibilità di coinvolgimento, per stringere e definire non ‘opere compensative’ (bruttissima definizione) ma ‘opere connesse’ per l’amalgama del territorio con il Ponte sullo Stretto.

La lettera-invito continua con “indipendentemente dall’essere o meno favorevoli all’attraversamento stabile, siamo fermamente convinti che l’evento del 29 novembre possa finalmente consentire di conoscere le straordinarie opportunità che si presentano al nostro territorio, un’occasione difficilmente ripetibile, con la quale la politica nazionale e locale deve confrontarsi in modo pragmatico, senza rimanere imprigionata in logiche di partito che, di fatto, rischiano di arrecare gravi danni al territorio reggino”.

Territorio che ha bisogno di non perdere l’opportunità di un suo radicale cambiamento. Lo stesso Porcelli rilancia un’opportunità che ha tenuto banco negli anni ‘60 e che la costruzione del Ponte permette di ipotizzare nuovamente: lo spostamento della linea ferroviaria a monte della città recuperando al suo utilizzo le comunità delle aree interne, e penetrando Reggio in modo perpendicolare (una specie di Reggio Termini).

Non è fantascienza, ma possibilità concreta alla luce di due realtà ineludibili: la costruzione, già decisa con l’Anas, su richiesta dell’ex Sindaco di Reggio, Giuseppe Scopelliti, della A3 nel tratto finale per  determinare la seconda circonvallazione della città capoluogo a monte dell’attuale superstrada e come raccordo fondamentale con la 106; e la necessità di portare ad altezza Ponte l’attuale ferrovia che da quota livello mare deve elevarsi fino all’innesto del manufatto. Sarebbe, infatti, assurdo che da Santa Trada si dovesse ricominciare una discesa verso Reggio e non approfittare di una condizione oggettiva per cambiare il nostro territorio.

L’iniziativa dei Rotary, con le proprie indubbie professionalità, apre, comunque nuovi scenari che il ‘Comitato Ponte Subito’ saluta positivamente, anche alla luce, da quel che si apprende, della presenza all’iniziativa dei Sindaci di Reggio, Villa San Giovanni e Campo Calabro.

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2 Risposte to “Uno sguardo oltre il Ponte…”

  1. Alberto Ieracitano said

    Che sfacelo. trasformare le opere compensative in opere connesse al ponte. uno sfacelo sintattico, ingegneristico e morale.
    e questa dovrebbe essere la gente che vuole il bene per il paese?
    ma un pò di pudore esiste ancora o contano proprio sull’ignoranza generalizzata?

  2. Vanni said

    Che sfacelo, constatare che siano in circolazione personaggi che, pur di polemizzare, si attaccano a inutili sciocchezze. Ma, purtroppo, dato che detti personaggi popolano la fauna terrestre, bisogna contestare quanto dicono perchè creano aree di disinformazione.
    Il termine COMPENSATIVO è il diretto sbocco di un problema che non si condivide ma che dovendolo subire necessità della somministrazione di ‘interventi aggiuntivi’ sotto forma di ‘compenso’ per il disagio che si patisce (e non è il caso del Comitato ‘Ponte Subito’ che è nato per sostenete la validità dell’opera), mentre il termine CONNESSO significa letteralmente COLLEGATO LOGICAMENTE. Le opere che si intendono ‘ottenere’ debbono essere logicamente collegate al Ponte e nel pezzo firmato dal COMITATO SI PARLA DI UN AMALGAMA DEL PONTE CON IL TERRITORIO INTERESSATO. Fa forse schifo chiederne la realizzazione?
    Trovi altri argomenti per fare il bastian contrario se dovesse perdurare la propria testardaggine a remare contro gli interessi del Sud.

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