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Maroni: “Io come Sandokan? Querelo Saviano” Zavoli precisa: “Sarà garantito contraddittorio”

Posted by Peppe Caridi su 17, novembre, 2010

http://www.ilgiornale.it Roma – “Io chiedo che sia concesso al ministro dell’Interno uno spazio per dire la sua e parlare di mafia. E non mi accontento certo di video preregistrati o fogliettini con dichiarazioni lette da altri che poi possono essere conditi e commentati come loro sanno ben fare”. Va giù duro e deciso Roberto Maroni, pone le sue condizioni in risposta a quelle del diorettore di Rai3 Ruffini e resta indispettito sul caso Saviano della trasmissione Vieni via con me. “Aspettiamo a vedere se e cosa mi risponderà il vertice della Rai dopo la riunione del Cda di oggi. Io mi sono rivolto dal presidente Garimberti ed è da lui che – ha detto Maroni  – mi aspetto una risposta formale: me lo impone la difesa della dignità del mio ruolo di ministro dell’Interno”.

Polemica Maroni polemizza anche con il capostruttura di Raitre, Loris Mazzetti, che ieri ha replicato alle richieste del ministro dell’Interno, dicendo: “Maroni è un ministro e ha a disposizione telegiornali e altri programmi di approfondimento politico per replicare. Il nostro è una programma culturale, dove i politici vengono solo se sono funzionali al racconto delle puntate”.
Secca la risposta a distanza di Maroni: “Ebbi già a che fare con lui nel gennaio del 2002, in piena bufera sull’articolo 18. Enzo Biagi invitò Sergio Cofferati in trasmissione che fece un comizio contro la riforma dell’articolo 18 e contro di me. Chiesi anche allora una replica in quanto ministro del Welfare e Mazzetti mi rispose, ben tre giorni dopo, che il tema non era più di attualità. Pochi mesi dopo, a marzo, ammazzarono Marco Biagi…”.

La risposta Insomma, la polemica sul caso Saviano non si placa. Lo scrittore campano aveva definito quelle di Maroni “parole inquietanti” che gli facevano tornare alla mente l’episodio in cui, dopo aver scritto una lettera al boss della camorra “Sandokan” Schiavone, l’avvocato di questi gli rispose: “Voglio vedere se Saviano ha il coraggio di dire queste cose guardando Sandokan negli occhi”. E Maroni, pensando in un primo momento che il riferimento di Saviano fosse nei confronti dell’attore Kabir Bedi ha prima ironizzato così: “Se dovessero invitarmi andrò vestito da Sandokan…”.  Poi, una volta scoperta il vero accostamento, ha rilanciato: “Non ci voglio credere. Voglio ancora credere a un refuso. Perché è troppo grave che Saviano mi paragoni a un boss della camorra” dice Maroni. Che chiude: “Chiedo a Saviano di smentire, altrimenti mi riservo ogni azione utile per tutelarmi di fronte a una frase così infamante”.

Zavoli: garantito contraddittorio “Non voglio rispondere perché domani c’è la riunione della Commissione di Vigilanza, ma mi pare che a Maroni verrà garantito il contraddittorio”. Così Sergio Zavoli, presidente della Vigilanza, risponde a chi gli chiede della polemica tra il ministro dell’Interno e Saviano.

Provvedimento su Mazzetti Una lettera in cui si spiega che il capostruttura di Raitre, Loris Mazzetti, nei suoi comportamenti “è fortemente recidivo” sarebbe stata ricevuta ieri sera dal direttore, Paolo Ruffini, da parte dell’ufficio del personale dell’azienda. A Mazzetti in particolare verrebbero contestate le dichiarazioni di ieri su

Vieni via con me, la trasmissione di Fazio e Saviano, e la sua partecipazione a un programma di La7. Al capostruttura di Raitre, precisano le stesse fonti, sarebbero stati dati cinque giorni di tempo per pronunciarsi in merito. La missiva preannuncerebbe un provvedimento disciplinare: avendo Mazzetti precedenti di sospensione (tra questi quello successivo alla difesa di Enzo Biagi contro il cosiddetto editto bulgaro del 2002), potrebbe rischiare il licenziamento. Insorge Antonio Di Pietro: “Ci auguriamo che la notizia sul provvedimento disciplinare nei confronti di Mazzetti non sia vera. Qualora lo fosse porteremo il caso in commissione di Vigilanza Rai e in tutte le sedi competenti. La Rai è un’azienda pubblica, pagata dai cittadini, e non può e non deve rispondere ai diktat dei padroni politici”.

Montezemolo a Che tempo che fa Il presidente della Ferrari e della NTV Luca Cordero di Montezemolo, sarà ospite della trasmissione domenicale “Che tempo che fa”, condotta da Fabio Fazio, nella puntata che andrà in onda domenica prossima, 21 novembre. Questo impegno – a quanto si apprende – risale ad oltre due mesi fa e per l’ex presidente di Confindustria non è prevista nessun’altra partecipazione ad altre trasmissioni televisive, tantomeno a “Vieni via con me”, da Fabio Fazio e Roberto Saviano.

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