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La Regione Calabria ribadisce il fermo ‘No’ alle centrali a carbone approvando all’unanimità una mozione vincolante

Posted by Peppe Caridi su 16, novembre, 2010

Soddisfatto il Governatore Scopelliti: «E’ una battaglia che avevo già iniziato da Sindaco di Reggio, che ho ribadito in campagna elettorale e che ora continuo a portare avanti. Nella nostra terra non abbiamo bisogno di questi interventi, il carbone non è nella nostra cultura» – Il Consiglio regionale della Calabria ha approvato all’unanimità una mozione contro la realizzazione di centrali a carbone sul territorio calabrese. L’iniziativa ha fatto seguito alla discussione in atto sui progetti di realizzazione della centrale a carbone di Saline Joniche, nel comune di Montebello Jonico (Reggio Calabria), e alla riconversione dell’impianto termoelettrico di Rossano (Cosenza). 

Il documento, licenziato dall’assemblea, rilevando che la Calabria «ha un saldo elettrico positivo», impegna il presidente Scopelliti e la Giunta regionale «affinchè si attivino presso il Ministero dello Sviluppo economico per impedire la costruzione di impianti termoelettrici a carbone in tutta la Calabria nel rispetto del Piano energetico regionale (Pear)».

La mozione, portata avanti dai consiglieri Bilardi, Fedele, Serra e Tripodi, tutti di centro/destra, è stata approvata all’unanimità ed esplicita la volontà, da parte dell’ente Regionale, a «costruire un percorso di ascolto con le comunità locali, attraverso gli amministratori veri artefici dello sviluppo territoriali ed è aperta al confronto ed ad un incontro con le comunità per affrontare nello specifico le strategie più idonee per la crescita economica e sociale dei vari territori».

Il Governatore Giuseppe Scopelliti ha detto che «questa battaglia contro il carbone in Calabria l’ho iniziata quando ero Sindaco della Città di Reggio, sempre in merito al progetto di Saline Joniche: non penso sia questa la soluzione per lo sviluppo della nostra terra. In campagna elettorale avevo garantito il nostro no a questo tipo di progetti e il documento del Consiglio di oggi dimostra che continuiamo a combattere per contrastare questo tipo di progetti, che riteniamo dannosi e distruttivi per la nostra terra che non merita il carbone. Non fa parte della nostra cultura, puntiamo su altro».

Il testo integrale della mozione del Consiglio Regionale della Calabria che boccia l’idea delle centrali a carbone

https://i2.wp.com/www.meteoweb.it/images/saline2.jpgMOZIONE n. 17 del 15/11/2010

Sull’accogliemnto di proposte di localizzazione di centrale termoelettriche a carbone sul territorio calabrese.

G. BILARDI, L. FEDELE, G. SERRA, P. TRIPODI.

Il Consiglio Regionale,
Premesso che
la Regione Calabra presenta un saldo elettrico positivo;
dai dati pubblicati dal Gestore della rete e relativi alla produzione di energia elettrica per l’anno 2009 si rileva che, a fronte di una produzione netta destinata al consumo di 10.800 GWh/anno, l’energia richiesta al consumo interno ammonta a 6.600 GWh/anno, con un surplus di 4200 GWh/anno;
con deliberazione n. 98 del 9.02.2005 la Giunta regionale ha stabilito di non fornire ulteriore intesa in sede di conferenze di servizi indette dal Ministero delle Attività Produttive (oggi Sviluppo Economico) e dal Ministero dell’Ambiente per la realizzazione di centrali termoelettriche sul territorio regionale, ritenendosi sufficiente il numero delle cinque autorizzazioni già rilasciate dal Ministero delle Attività Produttive, quale partecipazione al “Sistema Paese”;
già con deliberazione n. 686 del 6 ottobre 2008 la Giunta Regionale ha stabilito di non accordare l’intesa prevista dalle leggi n. 55/02 e n. 239/04 al procedimento amministrativo avviato dal Ministero dello Sviluppo Economico sull’opera “Centrale termoelettrica a carbone da circa 1320 MWe, da ubicarsi nel Comune di Montebello Jonico (RC)”, proposto dalla società Saline Energie Joniche Spa (SEI SpA);
per un’analoga iniziativa promossa dall’ENEL Produzione SpA per la riconversione a carbone della centrale termoelettrica di Rossano (CS), in sede di conferenza dei servizi presso il Ministero dello Sviluppo Economico la Regione ha manifestato il motivato dissenso alla realizzazione dell’opera;
il Piano Energetico Regionale (PEAR) approvato con Deliberazione del Consiglio regionale n. 315 del 14.02.2005 fa assoluto divieto dell’utilizzo del carbone ai fini energetici;
lo sviluppo economico del territorio regionale può ottenersi con attività alternative all’utilizzo delle fonti fossili, attività imperniate sullo sviluppo delle fonti rinnovabili e sulla promozione di iniziative manifatturiere nel settore delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica;
l’articolo 1 comma 2 della legge 9 aprile 2002 n. 55 di conversione del decreto-legge 7 febbraio 2002 n .7 “Misure urgenti per garantire la sicurezza del sistema elettrico nazionale” stabilisce che “l’autorizzazione di cui al comma 1 è rilasciata a seguito di un procedimento unico, al quale partecipano le Amministrazioni statali e locali interessate, svolto nel rispetto dei principi di semplificazione e con le modalità di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, d’intesa con la regione interessata…”;
ai sensi dell’art. 117 della Costituzione la produzione, il trasporto e la distribuzione nazionale dell’energia è materia di potestà legislativa concorrente;
la Regione Calabria vuole costruire un percorso di ascolto con le comunità locali, attraverso gli amministratori veri artefici dello sviluppo territoriali;
la Regione Calabria è aperta al confronto ed ad un incontro con le comunità per affrontare nello specifico le strategie più idonee per la crescita economica e sociale dei vari territori;

Impegna la Giunta regionale:

ed il Presidente ad attivarsi presso il Ministero dello Sviluppo Economico, per impedire la realizzazione di centrali termoelettriche a carbone sul territorio della Regione Calabria nel rispetto di quanto previsto dal vigente PEAR.

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Una Risposta to “La Regione Calabria ribadisce il fermo ‘No’ alle centrali a carbone approvando all’unanimità una mozione vincolante”

  1. e sconvolgente sentire che in calabria vengono presentati ancora dei progetti cosi antiquati per produrre energia con tutte le nuove tecnologie moderne anche se in calabria per ottenere una autorizzazione regionale passano anni , vedi (fotovoltaico ) !vivo a berlino dal 1979 dico per fortuna e presentai nel 2008 un tale progetto pensando di dare sviluppo alla mia terra ma ancora oggi e fermo li in regione , avrei una nuova tecnologia per poter dare esempio a tutta la penisola sullo sviluppo energetico senza produrre emissioni Co2 ma non penso si possa realizzare in calabria come in tutta italia

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