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Reggina-Torino, Atzori: “Recuperiamo Bonazzoli, lui è il simbolo del nostro entusiasmo”

Posted by Peppe Caridi su 12, novembre, 2010

https://i0.wp.com/img375.imageshack.us/img375/265/atzori.jpghttp://www.strill.itDomani pomeriggio al Granillo ci saranno in palio una crociera  per i possessori di un abbonamento o un biglietto (clicca qui i dettagli di partecipazione al concorso) e  tre punti per una Reggina che proverà a contederli al Toro di Franco Lerda.

Il tecnico amaranto Gianluca Atzori prova ad evidenziare le insidie del match di sabato “Andiamo ad incontrare gente come Bianchi e Sgrigna, il Torino viene da due vittorie ed un pareggio, questo vuol dire che stanno venendo fuori, dopo un momento iniziale vissuto in avvio di campionato.  Si tratta di una squadra costruita come Atalanta e Siena per venir fuori alla distanza con valori importanti. Noi affronteremo la sfida con umiltà e con lo spirito che ci ha contraddistinto fino ad ora. Ai ragazzi chiedo sempre di non mettere da parte la nostra forza, ovvero la voglia di crescere partita dopo partita.Le individualità dei suoi giocatori è la forza principale del Toro, ci vuole del tempo perchè un allanatore riesca a dare un’impronta alla sua squadra.  Lerda non ha mai sbagliato una stagione. Dice che la partita la faranno loro? Sabato vedremo”.

L’1-2 con il quale la Reggina si è imposta sul Cittadella, ha fatto emergere il carattere di una squadra che in passato, soprattutto in trasferta, aveva dimostrato di soffrire più del dovuto i gol di svantaggio. Non la pensa così l’allenatore d Collepardo: “Anche con il Vicenza siamo passati due volte in svantaggio riuscendo a ribaltare il punteggio. Oggi arriviamo a questo appuntamento perchè mentalmente abbiamo dentro la forza dei risultati che sono già arrivati, ma se guardiamo alla qualità dei singoli giocatori è innegabile che dall’altra parte ce ne sia tantissima. Il Toro ha tutto per insidiare il Novara, la Reggina può farlo solo se continua a manifestare segnali di crescita in tutti i campi”.

Tra le grandi intuizioni di Atzori c’è quella di aver dato una maglia da titolare al diciannovvenne Rizzo, fresco di convocazione in under 21.
“Mi fa piacere che Peppe abbia avuto questo riconoscimento, questo dà forza a tutto un progetto di puntare sul settore giovanile che per ora  sta premiando. Questi ragazzi – continua il trainer amaranto -, dal ritiro in poi, sono migliorati tantissimo, in pochi avrebbero puntato su di loro, uno di questi sono stato io che l’ho fatto fin dal primo giorno. Io, però, non sono mai contento e se arrivano al limite io voglio ancora di più.

Senza Colombo per squalifica, Atzori ha motivo di sorridere ugualmente per altri motivi: “Riccardo ci teneva particolarmente a questa gara, mi dispiace che dovrà saltarla. Recuperiamo Rizzo dopo la squalifica e Bonazzoli, il rientro di questi due giocatori darà forza a questo gruppo, mi auguro e credo che faranno parte della partita.

Inevitabile un commento sulla prova di Barillà, schierato al posto di Rizzato in Veneto: “Nino mi ha dimostrato di darmi delle adeguate garanzie e può giocare anche a destra.  Quando parlo e dico che ho un gruppo competitivo dico la verità, nessuno sposta gli equilibri quando va in campo perchè i miei ragazzi sono tutti validi.  Durante la settimana diventa fondamentale guardare questi giovani che si allenano e i dubbi li sciolgo solo dopo gli ultimi allenamenti. Tengo conto anche delle partite giocate, è innegabile che non si può tenere conto di ciò che si fa nelle partite e mi riferisco a Sy nei venticinque minuti che è stato in campo a Cittadella, ma Zizzari e Campagnacci su un campo pesantissimo hanno fatto un lavoro massacrante, Adiyiah in allenamento fa vedere delle cose incredibili”.

Infine Atzori non vuole sentir parlare di Reggina “Bonazzoli dipendente” sotto porta: “Non facciamo gol con gli attaccanti da quattro partite, anche quando Emiliano era in campo. Non posso negare però che Bonazzoli è Bonazzoli, oggi farebbe benissimo in serie A per quello che ci sta facendo vedere. Guardarlo rincorrere gli avversari come un ragazzino di vent’anni è  motivo di grande soddisfazione, lui è il simbolo dell’entusiasmo di questa squadra.  A lui non rinuncio, lui sa benissimo quello gli serve e serve alla Reggina.  Riusciamo, comunque, a trovare gol in modi diversi sia con i centrocampisti che sfruttando i calci piazzati”.

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