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Governo tecnico? Foglia di fico del ribaltone

Posted by Peppe Caridi su 11, novembre, 2010

https://i0.wp.com/www.ilcalcestruzzo.it/images/stories/11novembre/fini%20con%20foglia%20di%20fico.jpgdi Giovanni Alvaro – La crisi di Governo avanza velocemente soprattutto perché aver tirato troppo la corda costringe, Gianfranco Fini, a non ipotizzare alcuna retromarcia. Anzi, come in un sorpasso azzardato, lo spinge a pigiare sempre più sul pedale dell’acceleratore. Nel caso del sorpasso, l’accelerazione serve a salvare la vita, nella fattispecie politica serve a salvare la faccia anche se ciò non significa salvezza dei ruoli ricoperti o conquista di quelli ipotizzati tra i quali (ricordate? ‘Niente ci è precluso’) quello di Presidente del Consiglio. Si attende solo, comunque, la mossa finale. Berlusconi andrà al Colle per rassegnare le dimissioni come maldestramente lo ha invitato Fini che, come Presidente di un ramo del Parlamento, lo ha spinto ad realizzare quella che si chiama crisi extraparlamentare? O, invece, attenderà il ritiro della pattuglia finiana dal Governo per procedere alla loro surroga con conseguente voto di fiducia? Questa seconda ipotesi consentirebbe al Governo di liberarsi dagli equivoci nei quali il Presidente della Camera vorrebbe mantenerlo, e consentirebbe di rendere visibile chi, col voto di sfiducia, se ci sarà, fa cadere il Governo avviando le procedure conseguenti.

La sinistra, l’IDV e Fini sognano quello che hanno battezzato Governo tecnico che dovrebbe essere la conseguenza dell’aggregazione che, nell’antiberlusconismo, ha il suo comun denominatore. Per evitare d’essere accusati di ribaltonismo (non tanto la sinistra che già in passato fu degna protagonista di simile ipotesi, quanto il signor Fini che contrastò ferocemente quella infausta ipotesi) si è teso, nelle settimane passate, ad accreditare l’idea che il Governo tecnico debba servire per elaborare e far approvare una nuova legge elettorale. Il tutto condito con il falso problema di ridare ai cittadini la possibilità di poter scegliere il proprio rappresentante, come se con altri sistemi elettorali (collegi uninominali per esempio) la scelta dei candidati non sia sempre prerogativa dei partiti.

E’ un goffo tentativo di abbindolare gli sciocchi. Se infatti l’obiettivo è quello di una nuova legge elettorale che motivo ci sarebbe di una crisi di Governo e dell’elezione di un nuovo Esecutivo? Non sono certamente i governi a fare le leggi, ma solo e soltanto il Parlamento. E allora, senza bisogno di crisi, perché il Parlamento (dove gli antiberlusconiani sembra siano maggioranza) non viene impegnato nella valutazione e nell’approvazione della tanta propagandata nuova legge elettorale? Presto detto: perché è un falso problema, è un volgare imbroglio al quale il Presidente della Repubblica non può e non deve prestarsi.

Nel Parlamento ci potrebbe, anche, essere una maggioranza antiberlusconiana, ma non esiste assolutamente una maggioranza su un unico disegno di legge elettorale. Infatti ci sono mille ipotesi che rispondono tutte a particolari e specifiche esigenze: proporzionale puro, proporzionale corretto, collegi uninominali senza recupero, collegi uninominali con recupero circoscrizionale, doppio turno, legge tedesca con correzione proporzionale, abbassamento dello sbarramento rivendicato dai piccoli partiti, innalzamento dello stesso preteso dai grossi, diritto di tribuna per le realtà a rischio estinzione, maggioritario con quota proporzionale, e via di questo passo.

Il Governo tecnico, quindi, è solo il tentativo di coprire con la classica foglia di fico un vergognoso ribaltone ancor più vergognoso se si tiene conto del livello di consenso popolare espresso nel precedente turno elettorale. Sarebbe un Governo truffaldino che insedierebbe al potere forze che hanno perso le elezioni, che non hanno proposte politiche e sanno solo brigare nei corridoi dei palazzi, non disdegnando l’apporto (o la guida?) dei poteri forti.

Attenti, però. Tirare troppo la corda può innescare processi distruttivi impensabili.

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Una Risposta to “Governo tecnico? Foglia di fico del ribaltone”

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