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A Reggio Calabria le celebrazioni per l’Unità Nazionale e le Forze Armate

Posted by Peppe Caridi su 30, ottobre, 2010

Reggio Calabria è la città calabrese scelta per ospitare, il 7 novembre, le iniziative programmate nell’ambito delle celebrazioni per l’Unità Nazionale e le Forze Armate.
Gli eventi prenderanno vita il 4, giorno in cui coincidono i due significativi anniversari e si festeggeranno, appunto, il Giorno dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate, e proseguiranno sino a domenica 7.
Il calendario degli eventi è stato illustrato a Palazzo San Giorgio dal sindaco di Reggio Giuseppe Raffa, dal prefetto Luigi Varatta e dal generale Armando Lusi, comandante della Legione Carabinieri Calabria, alla presenza, tra gli altri, del tenete Marcello Tudda (comandante del distaccamento dell’Aeronautica Militare), del generale Liborio Volpe (comandante del Comando Militare Calabria), del Capitano di Vascello Vincenzo De Luca (direttore Marittimo Calabria e Lucania) e del colonnello Alberto Reda (comandante provinciale della Guardia di Finanza). In particolare, sul Lungomare reggino, dalla mattina sino alla sera del 7 si susseguiranno una serie di appuntamenti volti ad avvicinare ancor di più il cittadino alla conoscenza delle attività espletate dalle Forze Armate.
Si inizierà con l’alzabandiera, e si continuerà con un concerto della fanfara della Brigata Aosta, che replicherà in forma più ampia alle 18. Un’esposizione di mezzi sarà allestita per tutta la giornata e saranno presenti stand, mentre alle 11 ci saranno degli atti dimostrativi e, in conclusione, l’ammainabandiera. A tutto questo si unirà l’iniziativa “Caserme Aperte”: si potrà visitare la Scuola Allievi Carabinieri di Reggio e le strutture delle Capitanerie.
“Non potevamo che accogliere con entusiasmo la scelta di Reggio quale location delle manifestazioni”. Così il sindaco Raffa che ha voluto sottolineare il ruolo delle Forze Armate, nel passato e nel presente, rimarcando il loro impegno sul territorio calabrese. “Questa festa – ha aggiunto – coincide con la presenza dell’Esercito in città: decisione che noi abbiamo accolto favorevolmente e non come una militarizzazione, per la tutela dei cittadini onesti che costituiscono la maggioranza della popolazione reggina. Insomma siamo di fronte a percorsi virtuosi ed indispensabili per fare quadrato intorno a quei barlumi di positività che si stanno registrando in Città. Mi auguro che Reggio sappia cogliere anche questi aspetti, dimostrando ulteriore fedeltà a quei valori che le forze Armate portano da sempre avanti”.
Parlando del processo di unità nazionale e del ruolo che le Forze Armate hanno avuto nello sviluppo di questo processo, il generale Lusi, ha ricordato “come storicamente esse siano vicine alla popolazione anche nei momenti di maggiore emergenza tutelandola in ogni circostanza, ed impegnandosi in missioni all’estero”.  “Questa – ha, poi, detto Varatta – è l’occasione per rinnovare i sentimenti di gratitudine, riconoscenza, affetto per tutto ciò che le Forze Armate hanno fatto per la Nazione a partire dal 1861 ai giorni nostri. La scelta di Reggio Calabria ci gratifica ed è il segnale di ulteriore attenzione dello Stato nei confronti della Città”.

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Una Risposta to “A Reggio Calabria le celebrazioni per l’Unità Nazionale e le Forze Armate”

  1. de benedetto Vincenzo said

    PARADOSSO senza militari la festa dei militari
    E’ doveroso rivolgere un sentito ringraziamento a quelle autorità e persone che si sono adoperati
    Nella scelta della sede per detta Cerimonia nella ricorrenza della Vittoria dal 4-7 Novembre e nei festeggiamenti alla FF .AA nella città di Reggio Calabria:

    Un simile avvenimento penso che venga accolto dai reggini con piacere e senso di doverosa ospitalità.
    In verità che io sappia dal 1943 nella città di Reggio non è mai circolato un militare o un autocolonna o un evento da destare l’attenzione della popolazione ,tranne qualche momento “Ricreativo”
    Sicuramente si dirà di qualche piccolo avvenimento. Ma non è di ciò che si vuole parlare in quanto Reggio avrebbe avuta l’occasione negli anni 1960/70 con l’opportunità di fare una città una scuola militare valorizzando l’Intero Aspromonte e rendendolo fertile in attività culturali, agrarie forestali
    unitamente a qualche Divisione delle forze Armate Ma nessun politico o personalità pensava tale evenienza o meglio a proposte del genere si facevano una risata, sempre per non alterare il loro status.
    Nel 1945 l’impianto militare è stato smantellato nella Provincia di Reggio causa le diverse mutate situazioni strategiche internazionali, lasciando strutture e impianti di un patrimonio immobiliare in degrado fino alla sua distruzione. Le caserme che vanno ricordate in città sono , il
    Rilevante e moderno impianto del 208- Borrace- Trabocchetto- Carrubara- Distretto Militare ecc… Perché tale abbandono cosa ha fatto Reggio per vedere un patrimonio anche culturale nella completa assenza delle autorità e trascuratezza ricordando l’insipienza politica.
    In questa circostanza un appello che si rivolge alla popolazione reggina è di chiedere UNA SCUOLA o meglio in termini tecnico militare una CASERMA PER ISTRUIRE
    Non solamente da pochi anni in esercizio la prestigiosa scuola per allievi carabinieri ma anche l’esercito meriterebbe in loco adeguati riconoscimenti per la sua funzione non solo in caso di conflitto ma nelle più diverse circostanze di calamità o altro-

    I Campi di Cardeto fino Basilicò offrono aree geografiche idonee ad insediamenti di scuole di villaggi turistici con un possibile sviluppo produttivo con l’apporto dei militari e rispettive famiglie insediate
    Nella ricorrente cerimonia si ricordano nel pieno rispetto di
    tutti i caduti e un omaggio di. riconoscenza alle forze Armate anche in riferimento a quanto riferisce il Generale Lusi: “ è confermato che l’esercito è stato sempre vicino e a difesa delle popolazioni anche nei momenti di maggiore emergenza tutelando in ogni circostanza ed impegnandosi in missione all’estero. Con attenzione si analizzano le parole del Prefetto VARATTA… il cui intervento gratifica Reggio che con tale evento si introduce un segnale di attenzione dello Stato verso la città.
    Queste parole sembra che abbiano un significato,di un impegno morale verso Reggio per compensarla di 50 anni di città abbandonata dallo Stato sotto vari aspetti.
    Si auspica a chi detiene l’onere della politica di circondarsi di manager preparati quindi anche in questo giorno di festeggiamenti potrebbe essere un inizio per una nuova Italia migliore dando inizio dalla città dello stretto ,nuova area metropolitana, ad una luminosa aurora!
    Doveroso ricordare i caduti durante le varie guerre e salutare i soldati Italiani che si adoperano a fare grande l’Italia . I caduti in tutte le guerre che seppur disagiata questa Italia l’hanno resa grande con il loro eroismo e sacrificio Diciamo a loro grazie e W L’Italia e i suoi caduti
    <osservatorio romano dbv

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