LA PAGINA – Peppe Caridi Live News

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La Centrale di Saline è un’occasione irripetibile

Posted by Peppe Caridi su 22, ottobre, 2010

https://i2.wp.com/www.meteoweb.it/images/saline2.jpgdi Giovanni Alvaro – Finalmente è arrivato il via libera per la costruzione della Centrale a carbone di Saline Joniche. Essa sorgerà nella Jonica bassa reggina trovando posto nel sito dell’ex Liquichimica, e sarà realizzata dalla controllata italiana della Rezia svizzera. La Commissione VIA (Valutazione di Impatto Ambientale), che da mesi aveva in discussione il fascicolo riferito alla centrale, incaricata di esprimersi sulla fattibilità dell’impianto e sulla inesistenza di ricadute negative per la salute dei cittadini, ha espresso il proprio parere positivo. E’ una notizia altamente positiva contro la quale si sono già scatenati i signor NO, quelli stessi che da anni ostacolano la sua realizzazione, dimostrando una gravissima cecità ed una volontà nichilista. E’ stata, e continua ad essere, un’opposizione incredibile, che è ancor più sconcertante se si considera il fatto che, fatti salvi gli impatti ambientali, si ostacoli, in Calabria, un investimento PRIVATO di 1 miliardo e 200 milioni di euro per la costruzione di una Centrale a carbone in una zona tra le più disagiate e più ‘maltrattate’ dal potere politico.

Prima con la Liquichimica che non è mai entrata in produzione, poi con l’Officina Grandi Riparazioni delle Ferrovie dello Stato che è stata anch’essa una grande delusione perché anch’essa non è mai entrata in attività; poi ancora con un porto che si insabbia periodicamente e non permette la sua utilizzazione; e infine con le promesse del signor Loiero, ex Governatore della Calabria, che a fronte dell’ipotesi centrale a carbone ha sbandierato ai quattro venti la costruzione di un impianto per la produzione di pannelli fotovoltaici. Promessa, questa, vana e usata alla vigilia delle elezioni regionali per carpire il voto della popolazione della zona che, però, non ha abboccato all’amo ed ha contribuito al grande successo del nuovo Governatore Giuseppe Scopelliti.

Ma la popolazione del paese interessato ha anche deciso, nel segreto delle urne, di dare il benservito anche al più acerrimo nemico della Centrale a carbone, il sindaco uscente Loris Nisi, sostituendolo col dott. Nino Guarna. Sono segnali che dimostrano quanto siano lontani dalle volontà popolari i gruppi dirigenti di una sinistra troppo impegnata a inseguire le posizioni dei verdi e degli ambientalisti. Finora tutto veniva rifiutato con l’alibi delle ricadute negative per la salute dei cittadini. Ora quest’alibi non c’è più ed è sperabile che la sinistra abbia il coraggio di abbandonare finalmente questo terreno evitando di inseguire Lega Ambiente sul terreno del terrorismo anti centrale.

E’ comunque opportuno ricordare:
•    che l’investimento per la Centrale di Saline Joniche servirebbe a lenire la forte disoccupazione esistente nella zona;
•    che esso si inquadrerebbe nell’azione dei governi occidentali per fronteggiare la gravissima recessione esistente;
•    che servirebbe a ridurre in modo consistente l’importazione di energia dai paesi confinanti (conseguenza questa da addebitare alla casta del NO che bloccò, a suo tempo, le avviate costruzioni di alcune centrali nucleari);
•    che esso aprirebbe, finalmente, le porte ad uno sviluppo economico e sociale nell’intera zona grecanica ch’è la più derelitta dell’intera Calabria.

Nessuno comunque, ha teso a imporre un insediamento senza le dovute garanzie per la salute dei cittadini e per la salvaguardia del territorio ospitante. Adesso però, sapendo che  un investimento di 1 miliardo e 200 milioni di euro ‘trascina’ altri investimenti a partire dall’attivazione del porto e dal suo mantenimento in efficienza per un uso non esclusivo per il carbone, e dalla autostrada Reggio-Melito Porto Salvo, vanno aperti tavoli di trattativa per concordare le esigenze della zona e ottenere consistenti ricadute.

Il processo deve essere gestito dalla Regione evitando d’apparire assenteista, ma affrontando ogni problema con l’obiettivo, da una parte, di isolare i ciarlatani di turno e i terroristi pseudo ambientali, ma in servizio permanente continuato e, dall’altro, per ‘risarcire’ una zona, quella grecanica, troppo a lungo disillusa dagli impegni politici pubblici. Guai a sbagliare ancora una volta.

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11 Risposte to “La Centrale di Saline è un’occasione irripetibile”

  1. Alberto Ieracitano said

    Ci sarebbe da augurare un tumore ai polmoni a chi questa cosa l’ha decisa, la promuove, la appoggia, la finanzia. Ma da piccolo mi hanno insegnato che non si fa, che è un’espressione orribile e non è da lanciare neanche al proprio peggior nemico.

    Ma a questo punto mi chiedo, siamo noi il peggior nemico della gente di cui sopra? E se si, perché?
    Qualcuno mi spieghi dove sto sbagliando.

    • vanni said

      La sua invettiva con l’augurio di tumori è incredibile, perchè dimostra la sua convinzione sulle ricadute negative di una centrale a carbone. Una centrale funzionante col carbone NON ha questi risvolti, sopratutto con le centrali ultima generazione. Le centrali a carbone emettono CO2 (che è semplicemente l’anidride carbonica) che esiste in natura e che viene accusata di provocare l’effetto serra dai soloni dell’IPCC (Istituto dell’Onu) preposto al controllo del surriscaldamento del pianeta. Su questa ‘bufala’ stanno vivendo migliaia di ‘scienziati’ e di politici come Al Gore, e su questa ‘bufala’ è stato costruito l’imbroglio del protocollo di Kioto che assegna alla CO2 la responsabilità del surriscaldamento della Terra.
      L’atmosfera che circonda la terra è costituita da idrogeno, ossigeno ed anidride carbonica che occupa solo il 7%. Di questo 7%, il 95% è prodotto dalla natura (vulcani, respirazione degli animali incluso l’uomo, incendi, soffioni, deforestazione del pianeta, ecc.) e solo il 5% del 7% è provocato dall’uomo (centrali a carbone, ad olio combustibile, scarichi delle automobili, delle navi, e degli aerei, attività industriali, ecc). Si tratta di livelli infinitesimali.
      Se si togliesse totalmente il famoso 7% (comprensivo di produzione naturale e di produzione umana) l’effetto serra ci sarebbe comunque in virtù del vapore acqueo. Come si vede è un falso problema.
      Se le Sue preoccupazione sono solo di questo tipo, bene. Ma se questa preoccupazione è solo un ‘terrorismo anti centrale’ sarebbe giusto farlo sapere.

      • anche l’uranio si trova in natura, Signor Alvaro perché non se ne mangia un pò?

      • vanni said

        Anche le feci sono in natura. Faccia altrettanto.

      • no, io le sostanze tossiche anche se si trovano in natura non le mangio e non le voglio respirare. Le centrali a carbone non producono solo CO2, da come scrive lei quasi quasi le centrali a carbone fanno bene all’ambiente e alla salute.

      • Alberto Ieracitano said

        Mi astengo dall’addentrarmi in questa pessima dicussione, non era certo mia intenzione chiedere chiarimenti o pareri che dovrebbero magari convincermi di qualcosa (anche perche’ sono abituato ad un approccio razionale, completo e con basi scientifiche ai problemi, e la risposta datami certamente non si addice a questo. In ogni caso non avevo fatto domande).
        Mi astengo dal trattare il problema o di rispondere a quello che ho letto, anche se c’e’ dell’interessante in alcuni commenti.

        Rispondo solo che io non ho preoccupazioni, affatto, l’unica cosa che non mi e’ chiara (tutto il resto e’ chiarissimo) e’ quale sia la dubbia connessione che dia adito ad un comitato ”ponte subito” di mandare alla stampa un comunicato centrale a carbone ”subito”, e su quali basi la gente comune dovrebbe giudicarlo oggettivo e fidato.
        Saluti

  2. Giorgio Romeo said

    quel tratto di costa ha da sempre enormi potenzialità turistiche, solo che da decenni non solo gli abitanti non se ne fregano una mazza del turismo e continuano ad edificare brutalmente seconde case manco rifinite, ma non danno nessun segnale del loro rispetto per le naturali bellezze del posto: infatti è uno dei tratti di costa + degradati di tutta la prov di reggio. ora onestamente, degrado per degrado, piuttosto che costruire ancora abusivamente per comodo di pochi, meglio costruire una centrale a carbone, che almeno produce qualcosa, e che da posti di lavoro.

    in calabria qualsiasi investimento ben venga, tanto ormai non ci sono + posti incontaminati da salvaguardare, i calabresi hanno un così basso rispetto per la loro terra, che a sto punto anche una centrale nucleare avrebbe un impatto ambientale minore di un paesino di 1000 abitanti abitato da predoni della natura !

    quindi ben venga anche altre 10 centrali a carbone, forse solo in questo modo si salvaguarderebbero le spiagge dai vari abusi ( primo di tutto quello edilizio ).

  3. mannaim said

    quoto. a reggio la costa è tutta distrutta, e ancora ci sono gli ambientalisti che parlano di salvaguardia? salvaguardia di che?
    anche per i fenicotteri, forse quell area apparirà + sicura recintata dentro il perimetro di una centrale a carbone che abbandonata ai cacciatori e ai teppisti che fanno quel che gli pare.

    ancora che si parla di natura incontaminata in calabria? ma dove? sappiamo tutti gli scandali che sono scoppiati in quelle zone, a partire da tutto lo schifo che gettano in mare e dall’abusivismo edilizio che la fa da padrone in tutta la provincia.
    forse la centrale a carbone porterà un pò di civiltà, sperando sempre che la facciano, perchè viviamo sempre in una regione pantano, dove quelle poche iniziative muoiono subito dopo la nascita dell’idea.

  4. PERITO ELETTROTECNICO PROFESSIONISTA: IL PETROLIO ARRIVERA’ VIA MARE. PER 200 posti di lavoro non fate distruggere la piu bella riviera del Sud che potenzialmente potrebbe fruttare con 3000-. 4000 posti letto ed altre attività
    Gli urbanisti ci pensino, diano gli opportuni pareri con riferimento costi-benefici le Università intervengano, Gli ordini professionali costituiscano movimenti di opinioni
    i comuni limitrofi si organizzino la città esprima il suo parere. Non fate sorgere la II liquichimica che doveva produrre mangimi per maiali VIGILATE. Le Ass.non rimangano in silenziosa attesa come si comportarono in altri casi: DBV osservatorio romano Grazie a quanti leggeranno questo commento.

  5. UK said

    “…la piu bella riviera del Sud che potenzialmente potrebbe fruttare con 3000-. 4000 posti letto ed altre attività…”

    da quanto non va a mare a lazzaro, saline joniche? da tanto mi sa. la spiaggia non esiste +, il panorama è rovinato in maniera definitiva da palazzoni con mattone e ferro a vista, la terra è desolata e abbandonata. per quale recondito motivo dovrebbero arrivare i turisti, quando anche i reggitani che avevano la seconda casa lì l’hanno svenduta perchè è diventato impossibile anche farsi il bagno a mare, visto che oltre alle fogne, lì, ci scaricano di tutto ( chi è di Reggio sa di cosa parliamo … ) ?

    a saline hanno costruito case non rifinite anche in spiaggia e che vincoli ambientali o architettonici bisognerebbe aspettare?
    l’unica cosa interessante da vedere a saline al momento è proprio la liquichimica, che almeno rappresenta a modo suo, un pezzo di archeologia industriale…

    di certo meglio la liquichimica che l’ammasso di case abusive che degradano gentilmente dalla collina direttamente alla battigia….

  6. debenedetto.v said

    ME, HA STUZZICATO- e con piacere ho gradito la Sua attenzione. Segnalazione attenta e interessante che s’inserisce in una situazione culturale facendo presente al pubblico la lettura s’INTERNET della Legge di LAVOISIER CONSERVAZIONE DELLA MASSA.

    Commento: DA MOLTO TEMPO non ammiro le bellezze dello stretto, forse quanto lei riferisce è tutto vero. Nella mia mente scorre un paesaggio pulito, lineare, povero, oggi urbanisticamente disastrato. Vedi vari rioni; aborto Ceder, fondo Versace, Condera, ecc)….Quindi, non solamente il versante jonico ma tutta la città si riscontrano situazioni di disagio abitativo, architettonico ed altro. La città non ha onorato il Suo Santo ne con un lifti alla zona, ne con un parcheggio. Eppure Esistono Enti di riguardo in città Diocesi e Università che possono fornire pareri ed indicazioni Forse manca la sensibilità per allestire , costruire curare “UNA CITTA RELIGIOSA
    In alcuni consessi si prende atto del dono della natura : “il panorama dello stretto”, ma si stigmatizza il comportamento dell’uomo nel realizzare la città di Reggio Calabria; realtà Urbanistica di difficile lettura per non dire altro. Veramente ascoltare commenti di tale genere per un reggino. È “ una pugnalata” Ma è la realtà:

    E’ un discorso storico molto lungo di natura politico sociale e di preparazione di managerialità e assenza dello Stato. La mia deduzione :”è; fate ciò che volete purchè io governi” In uno studio di natura storico sociale su Reggio e gli avvenimenti che hanno determinato l’impoverimento della città e anche il depauperamento delle poche attività culturali , in essa si riscontra una classe politica povera inesistente senza alcuna provenienza di formazione specifica Ciò hanno determinato i fatti di Reggio in una “guerra tra un Topolino volenteroso e due bisonti mastodontici con i risultati tragici anche grazie a tutti i politici di Reggio in cui si riscontra una silenziosa e ubbidiente confraternità in un verbale della riunione Colombo de 13.2.1971 dalla cui documentazione si evince la storia della rivolta. Che viene confermato nell’ultima intervista concessa da Colombo.

    Il discorso è molto lungo cercherò di riallacciarmi al commento oggetto della Centrale a Combustibile: e fare leggere in tempi futuri altro su Reggio .

    Si gradirebbe sapere chi sono i soggetti della trasparenza – I vari studi redatti, le pubblicazioni e i pareri internazionali in merito. Una centrale produce oltre alla energia elettrica anche elementi di scarico della combustione (reazione chimica)che da uno studio da me fatto nel 1965 risultano letali ovviamente in grande quantita! Lavoasier così riporta in una sua legge : forse superata ma non sembra! “Nulla si crea- nulla si distrugge. Tutto si trasforma”
    Quali industrie deve fornire la centrale Jonica GENOVA BOLOGNA TRIESTE!

    CHI SONO GLI INTERLOCUTORI I:INTERESSATI a USARE QUESTO SITO?
    Quanti faldoni e cartelle progettuali, relazioni, studi si sono consultati?
    Questo impianto è inquinante nel tempo,Esso distruggerà le bellezze “del tempio dello stretto”
    Se si sbaglia nelle decisioni La zona Jonica non solamente sSaline o Mottta o l’entroterra ma tutta un area di 100Km sarà interessata della produzione della centrale La jonica è stata sempre trascurata ma in caso di questa iniziativa la farà divenire di una assoluta “POVERTA” e di una apparente opulenza
    NO ALLA CENTRALE- SI AD ALTRE ATTIVITA’ PRODUTTIVE
    Villaggi turistici ved Progetto Fratellli Ziparo 1950- Autostrada- ferrovia sotto montagne Cardeto Bagaladi valorizzando turisticamente la costa Centro congressuali. Scuole forestali. Citta sportiva, Citta religiosaSuole politiche, caserme per istruire Vigili, guardie volontari, ecc. 10 mila posti letto per lo svolgimento di Congressi internazionali facendo incontrare paesi europei e Africani medio oriente ecc… far funzionare oltre, lo zoppicante e ansimante aeroporto ; fare tutto nuovo in una visione di rinnovamento culturale i cui frutti avverranno fra venti anni se si farà una SCUOLA POLITICA E MANAGERIALE INVIANDO I FIGLI DI REGGIO VERSO LIDI Mondiali Giappone, America paesi dell’Est ecc… RINNOVAMENTO CHE NON VEDO!
    COSTRUIRE UNA SCUOLA POLITICA A REGGIO AL SERVIZIO DEL SUD
    INVIARE I MIGLIORI GIOVANI DELL’AREA METROPOLITANA ALLE SCUOLE MANAGERIALI ALL’ESTERO E NON NELLE UNIVERSITA’ LOCALI
    Osservatorio romano dbv.

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