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Reggio: ripristinati i primi servizi dopo il violento nubifragio di mercoledì, adesso il via alla conta dei danni

Posted by Peppe Caridi su 15, ottobre, 2010

https://i2.wp.com/www.meteoweb.it/cgi/uploads/sezioni/6863/foto/OLIOLIOLI.JPGA Reggio è di nuovo emergenza: dopo le forti piogge di mercoledì, che hanno mandato nuovamente in tilt la città a quaranta giorni di distanza dalla violenta alluvione del 3 settembre, la situazione sta lentamente tornando alla normalità.
I Vigili del Fuoco, la Protezione Civile e le Forze dell’Ordine lavorano incessantemente da più di 48 ore per rimuovere acqua e fango. La linea ferroviaria è stata ripristinata dopo che le pompe idrovore hanno liberato dall’acqua i binari che collegano la stazione centrale alla Lido e a quella di Santa Caterina.
Anche la strada statale 18, chiusa per una frana tra Scilla e Favazzina, è stara riaperta.
I Vigili del Fuoco hanno svolto 160 interventi nella giornata di mercoledì, e le richieste più numerose sono arrivate dalla periferia nord, tra Gallico e Villa San Giuseppe, dove decine di persone sono state soccorse perchè bloccate da acqua e fango nelle loro automobili o nelle abitazioni.
Molti ascensori, garage, cantine e seminterrati sono stati allagati anche nella zona centro/meridionale della città, stavolta maggiormente colpita rispetto allo scorso 3 settembre in cui i fenomeni si erano concentrati solo nel centro e nella periferia nord.

Il Comune sta cercando di mettere in campo gli interventi su tutto il territorio. «Nelle periferie, a nord come a sud sono stati segnalati problemi – conferma l’assessore ai Lavori Pubblici, Franco Saricae disagi che non hanno risparmiato neanche il centro, dalla stazione alla via Marina. Sono saltate in diverse aree le reti fognarie, in via Lupardini si è creata una difficile situazioni». Ma una cosa l’assessore Sarica la vuole puntualizzare: «Fatto importante quando ci sono queste vicende non bisogna sempre additare l’Ufficio tecnico del Comune di malfunzionamento. Certo – riconosce – non eravamo pronti ma in questi anni abbiamo migliorato diversi aspetti in settori strategici. Abbiamo migliorato lo stato delle reti idrica e fognaria e nel Piano triennale delle opere pubbliche abbiamo previsto interventi per la raccolta delle acque reflue, ma tanto resta ancora da fare. Si è creata una sinergia interforze tra i vigili del fuoco, gli agenti dei vigili urbani, delle forze dell’ordine e i tecnici degli uffici comunali, diretti dall’arch. Marcello Cammera che hanno fornito la loro disponibilità senza limiti di orario. Un senso di abnegazione e di responsabilità che merita un plauso».

Particolarmente colpito dai fenomeni estremi è stato il territorio di Oliveto, all’interno della XIII circoscrizione, dove una violenta tromba d’aria ha sradicato alberi secolari e provocato gravi danni. Il presidente della Circoscrizione, Nicola Novarro, ha voluto sollecitae l’Amministrazione comunale in una lettera indirizzata al sindaco all’assessore alla Manutenzione, al dirigente Cammera e alla Multiservizi, segnalando «la situazione di emergenza in cui si trova la frazione di Oliveto. La tromba d’aria insieme al nubifragio ha fatto vivere momenti di paura alla gente del paese e delle contrade di Cilea e Ciosso. La tempesta di vento ha causato molti danni ai servizi telefonici ed elettrici, oltre che alle abitazioni dei cittadini. La tromba d’aria ha sradicato alberi, piegato pali dell’illuminazione pubblica, che per diverse ore hanno occupato la sede viaria dell’unica strada di collegamento della vallata del Valanidi. I tetti delle stalle sollevate dalla tempesta hanno tranciato i cavi della rete elettrica e telefonica». La lettera di Novarro descrive una situazione preoccupante: «Il traffico veicolare è ripreso nel pomeriggio grazie all’intervento dei vigili del fuoco e della squadra della Multiservizi. Ma ora i rami e i detriti occupano parte della carreggiata delle strade anche della via che porta da Rosario Valanidi a Trunca. Le strade sono completamente al buio. Servono intervenri urgenti».

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