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Ciclismo: Sicilia e Calabria saranno protagoniste del prossimo Giro d’Italia

Posted by Peppe Caridi su 14, ottobre, 2010

https://i2.wp.com/www.meteoweb.it/images/GiroCala.jpgdi Peppe Caridi – Il prossimo Giro d’Italia, l’edizione 2011 della Corsa Rosa, sarà all’insegna del Sud.

E non solo perchè tra i protagonisti assoluti ci sarà il Messinese Vincenzo Nibali, lo “Squalo dello Stretto” che dopo il 3° posto di quest’anno e la brillante vittoria alla Vuelta, stavolta ambisce a conquistare la Maglia Rosa e alzare al cielo la coppa di vincitore del Giro.
Sarà il Giro del Sud perchè sono previste molte tappe nelle Regioni meridionali, relativamente alla media del Giro che, come consuetudine, vedrà i suoi giorni ‘clou’ sulle mitiche ed epiche salite Alpine e Dolomitiche.
Sarà il Giro dell’Unità d’Italia: gli organizzatori di Rcs e il patron Angelo Zomegnan stanno organizzando tutto per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia, infatti la corsa partirà proprio da Torino il 7 maggio.
La presentazione ufficiale del Giro sarà sabato prossimo a Torino, in diretta televisiva. E solo quel giorno saranno sciolti i tanti dubbi che oggi alimentano molte località d’Italia, in dubbio sul fatto che il Giro passi o meno dalle loro strade e tra le loro vie. 

Secondo le prime indiscrezioni, la Corsa Rosa si svolgerà nel segno dell’avventura garibaldina e dei momenti topici della storia dell’unificazione d’Italia.
Dopo la partenza di Torino, la seconda tappa dovrebbe svolgersi da Alba a Parma, poi la terza da Fidenza a Quarto e la quarta da Firenze al Monte Argentario.
Incerta, poi, l’evoluzione dei giorni successivi. Probabilmente, altre due tappe condurranno i corridori verso sud nell’Italia Tirrenica, tra Lazio e Campania, per arrivare in Calabria il 13 maggio con arrivo a Paola, sulla costa Tirrenica.
Il giorno successivo dovrebbe essere il turno di Tropea, con l’arrivo nella ‘Perla del Tirreno’ nel Vibonese dopo la scalata del Monte Poro, negli affascinanti anfratti della Costa degli Dèi.

Da qui il Giro dovrebbe poi portarsi in Sicilia, anche se molti sono i dubbi sui tracciati e le località di arrivo e partenza delle tappe.
Sì, perchè c’è anche chi si dice certo che il turno della Calabria arriverà dopo di quello della Sicilia: secondo questa ipotesi, la carovana si trasferirà a Marsala subito dopo la quarta tappa, quella del Monte Argentario, affrontando un giorno di riposo.

E così il 12 maggio si dovrebbe ripartire da Marsala con una frazione fino a Cefalù. Il giorno dopo, altra tappa tutta Siciliana da Milazzo fin sull’Etna, con un arrivo in salita a dir poco spettacolare, fino ai 1.900 metri del Rifugio Sapienza.
Molti dubbi, però, sulla scelta di Milazzo: al Comune non ne sanno ancora nulla, e alla fine potrebbe spuntarla Messina. Ma con che modalità? Lo scopriremo solo il 23 ottobre …

Sempre secondo quest’ipotesi, il Giro arriverebbe in Calabria dopo l’arrivo in salita sull’Etna, attraversando lo Stretto e godendo di una giornata di grande spettacolo domenica 15 maggio, con un altro arrivo in salita a dir poco mozzafiato, dopo 230km da Locri fino a Camigliatello Silano, sulla cima di Monte Scuro, a quota 1633 metri e in cima a una salita di 10 km con una pendenza massima del 9%, nel Cosentino, sul tracciato della tappa partita da Palmi e arrivata a Camigliatello nel lontano 1982.
La tappa dovrebbe percorrere la Statale 106 jonica fino a Catanzaro Lido per poi salire a Fossato Serralta, Villaggio Mancuso dove sarà posto il primo Gran Premio della Montagna, poi da Lorica verso Silvana Mansio, una breve discesa in direzione San Nicola Silano e quindi Camigliatello. Dal paese, la strada potrterebbe il gruppo ad attraversare la località Fago del Soldato e arrivare appunto in vetta al Monte Scuro, a quota 1633 metri dove sarà posto l’altro Gran Premio della Montagna e l’arrivo della tappa.

L’utilizzo del condizionale, però, è ancora d’obbligo. Sono tante le incognite. Il Giro arriverà prima in Calabria e poi in Sicilia, scendendo da nord, oppure risalirà la Sicilia e la Calabria dopo il trasferimento?
E in Calabria interesserà le Tirreniche Paola e Tropea, o le Joniche Locri e Catanzaro Lido fino a Camigliatello Silano?

Certo che due tappe di montagna come l’Etna e Camigliatello darebbero all’Appennino meridionale una grandissima vetrina internazionale, anche se viene da chiedersi perchè viene totalmente ignorata l’Aspromonte, che nei pressi di Gambarie – nota località turistica – conserva il ‘Cippo Garibaldi’, l’albero in cui il 29 agosto 1862 l’esercito regio fermò il tentativo di Garibaldi ferendolo a una gamba.

Un Giro d’Italia all’insegna delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità non dovrebbe considerare il percorso della spedizione dei mille?

Garibaldi arrivò a Catania dove, con i piroscafi Abbattucci e Dispaccio partì di notte verso la Calabria, attraversò lo Stretto nelle zone meridionali e alle quattro del mattino del 25 agosto 1862, sbarcò con tremila uomini nel Reggino Jonico, tra Melito Porto Salvo e Capo dell’Armi, dove ancora oggi si conserva la “Casina dei Mille”, dove i Garibaldini dormirono e si rifocillarono quella notte.

La sera del 28 agosto 1862 la colonna garibaldina raggiunse una posizione ben difendibile, a pochi chilometri da Gambarie, nel territorio di Sant’Eufemia d’Aspromonte. La colonna aveva marciato per tre giorni, e si sfamò saccheggiando un campo di patate. Nel frattempo si era ridotta a circa 1500 uomini, a causa delle diserzioni e degli arresti. Verso mezzogiorno del 29 agosto Garibaldi fu informato dell’arrivo di una grande colonna del Regio Esercito. Ma decise di rimanere ad aspettare la truppa. Una decisione che, nelle Memorie, si rimproverò. Era altresì difficile continuare una fuga infinita che si prospettava lunga e senza risultati.

Proprio qui, nel cuore dell’Aspromonte, in Provincia di Reggio Calabria, Garibaldi fu ferito e arrestato. Come farà il Giro che vuole essere “Il Giro dell’Unità d’Italia”, con la pretesa di ripercorrere la spedizione dei mille, a ignorare completamente le aree dello Stretto più importanti per la storia dell’Unità?

Invece a quanto pare dalle ultime indiscrezioni, nel reggino non ci sarà traccia del Giro. Non si capisce ancora dove andrà in Calabria, ma in lizza ci sono Locri, Paola, Tropea, Camigliatello, Rossano, Bisignano, Cariati e altre località delle zone centro/settentrionali della Regione.

Melito Porto Salvo e il “Cippo” nel cuore d’Aspromonte non esistono, eppure anche lì la strada sale e si impenna come sull’Etna o come a Camigliatello, dove però non c’è nulla di riconducibile a Garibaldi e alla sua avventura.

Fatto sta che, comunque, fino a sabato 23 ottobre non sono da escludere clamorosi colpi di scena. Di certo c’è che Calabria e Sicilia saranno finalmente protagoniste della corsa Rosa con almeno 4 tappe, due in ogni Regione.

E, a quanto pare, non saranno tappe qualsiasi. A prescindere da Garibalti e dall’Unità d’Italia, il Giro che poi si concluderà il 29 maggio con la cronometro di Milano (una delle poche cose certe, come la partenza di Torino e la salita sul durissimo Zoncolan) si deciderà anche sui rilievi Calabro/Siculi.

E sarà un momento di festa per tutti gli appassionati e gli sportivi che potranno vedere dai loro balconi e nelle loro strade quotidiane, i campioni come Basso, Contador, Evans, Sastre e, ovviamente, potranno fare il tifo per il loro rappresentante, lo “Squalo” peloritano Vincenzo Nibali.

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