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E ottobre fa il tris: nuovo evento alluvionale nello Stretto

Posted by Peppe Caridi su 13, ottobre, 2010

https://i0.wp.com/www.meteoweb.it/cgi/uploads/sezioni/6852/foto/Scilla.jpgdi Peppe Caridi – Dopo il 25 ottobre 2007 e il tragico 1° ottobre 2009, la storia s’è ripetuta oggi con l’evento alluvionale di questo 13 ottobre 2010.

Il maltempo che nelle scorse ore ha colpito lo Stretto di Messina è stato provocato dall’azione, molto incisiva, di un profondo ciclone Mediterraneo posizionato sulle isole Baleari e in rapido spostamento sulle coste dell’Algeria. S’è trattato di un vero e proprio TLC (Tropical Like Cyclone) nel cuore del Mediterraneo, un evento abbastanza raro. In soldoni, è un ciclone con tutte le caratteristiche dei cicloni tropicali, ma nelle acque del ’Mare Nostrum’.

Dalle immagini satellitari è ancora ben evidente il “ricciolo” di nubi che ruotano intorno all’occhio del ciclone, che nelle scorse ore ha dato spettacolo proprio tra le Baleari e le coste nord Africane. Adesso l’occhio ciclonico si trova nel Tirreno, a sud/est della Sardegna, e porta avanti minacciosamente il suo fronte freddo verso la Sicilia Tirrenica.

I violenti temporali che hanno colpito lo Stretto nelle scorse ore, sono arrivati da sud, sud/ovest e sud/est. Il ciclone Mediterraneo, infatti, ha attivato un’ampia circolazione depressionaria in tutto il Mediterraneo centro/occidentale, provocando la risalita di nubi temporalesche dal Canale di Sicilia verso l’estremo sud Italia.

Il territorio dello Stretto è stato colpito da quattro differenti “passaggi” temporaleschi, tra le 10:00 e le 18:00 di questo mercoledì 13 ottobre. Gli effetti sul territorio sono stati devastanti: a distanza di poche ore, si sono susseguiti nubifragi temporaleschi uno dietro l’altro per quattro volte. Fenomeni che, solo uno singolarmente, avrebbe già potuto provocare danni per quanto sono stati intensi.
Il maltempo è così durato praticamente tutto il giorno, anche se ovviamente le precipitazioni hanno avuto delle brevi pause tra la fine di un passaggio temporalesco e l’arrivo dell’altro.

Nel complesso, ha piovuto tantissimo. E ci sono stati anche tanti fenomeni estremi: due forti trombe d’aria a Calderà di Barcellona Pozzo di Gotto, nel Messinese Tirrenco, e a Oliveto, nella periferia collinare sud di Reggio Calabria. A Reggio ci sono stati momenti di forte grandine, e alcune frazioni collinari della zona sud della città sono ancora isolate da frane e smottamenti.

Proprio Reggio centro è stata la località più piovosa in assoluto di questo peggioramento: ben 146mm giornalieri. Un dato davvero incredibile, che va anche oltre i 131mm caduti durante l’alluvione del 3 settembre scorso, anche se stavolta la precipitazione è stata meno intensa. Il 3 settembre sera, infatti, i 131mm di pioggia erano caduti in appena 90 minuti. Stavolta i 146mm sono caduti complessivamente nell’arco di 8 ore. L’intensità massima della pioggia odierna ha raggiunto i 160mm/h mentre il 3 settembre aveva superato i 340mm/h.

Fatto sta che con questi 146mm giornalieri, adesso Reggio Calabria ha un parziale mensile pluviometrico di 164mm. Un dato davvero eccezionale, se confrontato alla media mensile di pioggia nella città della sponda orientale dello Stretto: “appena” 68mm. Sembrano pochi, ma sono la normalità statistica degli ultimi 150 anni.
E lo scenario assume connotati ancor più sbalorditivi se analizziamo la media annua: il parziale di questo 2010 ha raggiunto oggi i 739mm annui, a fronte di una media storica di 625mm.
E per la fine di ottobre mancano ancora due settimane e mezzo, che si prospettano molto piovose. E poi sarà il turno di novembre e dicembre, quelli che – dati alla mano – sono i mesi più piovosi dell’anno.

Insomma, questo 2010 si sta giocando con il 2009 lo scettro di anno più piovoso di sempre in riva allo Stretto. Scettro che, appunto, appartiene allo scorso anno. E’ un dato che deve far riflettere su quanto stia cambiando il clima e su come, da anni ormai, nell’Italia meridionale in genere piova sempre di più, più spesso e in modo più intenso.

Ma le piogge alluvionali di oggi non hanno interessato solo Reggio Calabria (oltre a Reggio città, altri dati arrivano da Catona, dove sono caduti 131mm, Arasì, dove ne sono caduti 86, Gambarie, dove ne sono caduti 72, Cardeto, dove ne sono caduti 60, Scilla, dove ne sono caduti 26 e infine Palmi, dove ne sono caduti appena 13.

Forti piogge hanno però colpito anche le zone Joniche del Messinese. A Nizza di Sicilia e San Placido Calonerò sono caduti ben 140mm di pioggia, un dato molto simile a quello di Reggio Calabra. A Santa Margherita 138mm. A Scaletta Zanclea 113mm, a Itala Superiore 91mm, a Santo Stefano di Briga 78mm, a Contesse 63mm.
Precipitazioni molto più blande, invece, a Messina centro e nelle zone nord: 30mm sul viale Boccetta, 21mm all’Istituto Geofisico, 18mm al Colle San Rizzo, 16mm a Ganzirri e Milazzo, 10mm soltanto a Faro Superiore.

Le forti piogge hanno provocato frane e smottamenti nel Reggino e nel Messinese Jonico. Tra Marina D’Itala e Alì Terme è stata chiusa la strada statale 114 “Orientale Sicula”, e il traffico è stato deviato sull’A18 Messina-Catania. Una iuteriore chiusura si è resa necessaria sulla stessa statale a causa di detriti e fango che hanno invaso il piano viabile in corrispondenza del Torrente Divieto nel territorio comunale di Scaletta Zanclea.

Stesso problema sulla strada statale 18 “Tirrena Inferiore”, chiusa in entrambe le direzioni tra Favazzina e Scilla, nel reggino Tirrenico. Il traffico è stato deviato sull’A3 Salerno-Reggio Calabria.

Frane e disagi, nel Messinese, anche a Capo Ali, Gallodoro, Giampilieri, Fiumedinisi, Altolia e Briga Marina. In molte zone è stato richiesto l’intervento di polizia, carabinieri e vigili del fuoco, come a Reggio Calabria, dove la partita tra Reggina e Pescara, valevole per il campionato di serie B, s’è disputata solo grazie alle pompe idrovore che hanno risucchiato in tempi record l’acqua che aveva allagato il sottopassaggio che collega gli spogliatoi al terreno di gioco, che invece si conferma ancora una volta di ottima fattura tecnica in quanto il drenaggio ha funzionato benissimo e la gara s’è svolta regolarmente nonostante la tantissima pioggia caduta fino a pochissime ore prima del match.

Adesso, dal punto di vista meteorologico, c’è da attendersi ancora maltempo anche se – ovviamente – difficilmente si ripeteranno nei prossimi giorni fenomeni piovosi e temporaleschi così intensi.

Intanto sta per cambiare la circolazione dei venti, come abbiamo già scritto nei precedenti aggiornamenti del Meteo. Già a partire da giovedì 14 le correnti, in modo più convinto dal pomeriggio/sera, inizieranno a soffiare da ovest e nord/ovest portando nelle zone Tirreniche il fronte freddo del ciclone Mediterraneo, ben evidente già adesso nel satellite in procinto di raggiungere la Sicilia Tirrenica nel Palermitano.
Sempre nelle zone Tirreniche, pioverà con insistenza nella giornata di venerdì 15, quando i venti di ponente e maestrale saranno ancora più forti.
Nel Week-End avremo condizioni ancora instabili e perturbate, in attesa poi di un nuovo peggioramento ne primi giorni della prossima settimana, quando crolleranno anche le temperature con le prime correnti fredde in arrivo da nord: tra lunedì 18 e govedì 21 le temperature massime non saliranno oltre i +18/+19°C con minime al di sotto dei +15°C.
Ne riparleremo a breve nei prossimi aggiornamenti.

http://www.meteoweb.it

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