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Reggina, Atzori rilancia: “Non vedo l’ora che arrivi domani e che inizi la partita, e di risultati utili ne voglio almeno 20 consecutivi” ma tira le orecchie a chi pecca di “troppa euforia” o a chi si sente “appagato”

Posted by Peppe Caridi su 12, ottobre, 2010

https://i2.wp.com/www.meteoweb.it/images/atzzta.JPGdi Peppe Cardi – L’ambiente di ‘Casa Sant’Agata‘ è sereno, tranquillo. Anche in questo, la squadra rispecchia il carattere di mister Atzori, che con grande modestia e umiltà continua a ribadire sempre che “è tutto merito dei ragazzi“, nonostante sia proprio lui il principale artefice di questo scoppiettante avvio di campionato in casa Amaranto.

Anche i giocatori, sicuramente, hanno grandissimi meriti ad aver interpretato bene la sua mentalità e la sua idea di gioco, ma il tecnico di Collepardo ha saputo gestire al meglio l’aspetto psicologico e mentale di questi ragazzi anche nei momenti più difficili e delicati, come la settimana successiva alla batosta di Padova. A questo, ovviamente, ha anche affiancato un’impostazione tattica brillante, vivace e vincente, con il giusto mix di bel gioco, tecnica, grinta e cuore.

TIFOSI – In conferenza stampa, Atzori si dice “soddisfatto” del ritrovato entusiasmo che si percepisce tra chi segue la Reggina con affetto. “Siamo sulla buona strada, ma dobbiamo continuare così, ancora dobbiamo dimostrare tutto e otto giornate sono poche per pretendere chissà che dal pubblico. Di risultati utili consecutivi ne voglio almeno 20“. Il mister ha ragione, anche se forse non può dire diversamente. Il principale obiettivo di questa stagione è quello di riconquistare il pubblico, e non lo si può certo raggiungere criticandolo. Ma se è vero, da un lato, che l’entusiasmo è tornato tra quei pochi che anche nei mesi più difficili hanno continuato con affetto a seguire la Reggina, c’è anche da dire che continua a mancare quella partecipazione di massa che aveva caratterizzato gli anni d’oro non troppo tempo fa, ma lontanissimi se si guarda il numero di spettatori delle ultime gare, quando al Granillo c’era praticamente lo stesso numero di persone che ha gremito gli spalti del Matusa di Frosinone alle 12:30 di domenica. “Certo – dice Atzori rispondendo a queste considerazioni, esplicitate da alcuni giornalisti in conferenza stampa – spero che il pubblico torni numeroso al Granillo già a partire da domani sera nella partita contro il Pescara“, accodandosi all’appello già lanciato dal Presidente Foti subito dopo la vittoria di Frosinone.

FROSINONE – Non ha tanta voglia di parlare di quella partita, Atzori: “Ormai appartiene al passato, è un capitolo chiuso. Di buono prendo i primi 20 minuti, in cui siamo stati perfetti. Di brutto c’è stata la cattiva gestione degli ultimi 10, in cui avremmo dovuto gestire meglio la palla. Ne ho già parlato con i ragazzi, come sempre facciamo esperienza e ci fortifichiamo sugli errori che commettiamo partita dopo partita. Abbiamo meritato la vittoria per quanto fatto in campo, anche se so bene che il Frosinone avrebbe potuto pareggiare nel finale, e se la gara fosse finita 2-2 non ci sarebbe stato nulla di male“.

PESCARA – Il clou della conferenza stampa si concentra sulla partita in programma domani sera contro il Pescara: “E’ dall’estate che dico che saranno una delle sorprese del campionato, perchè so bene il lavoro che c’è dietro a quella squadra e a quella società. Vengono qui dopo tre vittorie consecutive e, come noi, hanno fatto 10 punti nelle ultime quattro giornate. Sono lanciatissimi, e ci renderanno la vita difficile. La nostra situazione è simile, e proprio per questo motivo sto molto attento a verificare la condizione mentale dei ragazzi. Non vorrei che in qualcuno ci fosse troppo entusiasmo, o che qualche altro fosse appagato, perchè è per queste condizioni mentali che poi in campo si pagano gravi errori e sbavature. Dobbiamo continuare ad avere voglia di vincere partita dopo partita. Quella col Pescara sarà una gara decisa dalle motivazioni, perchè dal punto di vista tecnico si affronteranno due squadre tra le più in forma del torneo in questo momento, e quindi la voglia di vincere farà la differenza“.

FORMAZIONE – Riccardo Colombo non ci sarà per infortunio, “e al suo posto giocherà Lorenzo Laverone, lo dico perchè è il suo naturale sostituto“. Per il resto, l’undici che scenderà in campo è ancora tutto da decifrare. In mezzo alla difesa Cosenza rientrerà dalla squalifica, ma Giosa – nonostante qualche ingenuità – ha dimostrato di che pasta è fatto. Bisognerà comunque valutare le sue condizioni fisiche, perchè è uscito dal Matusa zoppicando. Probabilmente Cosenza tornerà ad occupare il ruolo di centrale difensivo. E poi c’è l’incognita che lo stesso Atzori ha esplicitato in conferenza stampa, sull’eventuale appagamento o sulla troppa euforia di qualche elemento che potrebbe quindi accomodarsi in panchina dando spazio a chi ha più voglia di dimostrare il proprio valore. Chi affiancherà Bonazzoli? E’ corsa a tre tra Campagnacci, che comunque sembra favorito, Zizzari e Sy.

TURNOVER –La partita del turnover, semmai ce ne dovesse essere, è quella di sabato con la Triestina” dice subito Atzori rispondendo alle domande della stampa, anche se pochi gorni fa aveva detto che avrebbe fatto turnover nella gara con il Pescara di mercoledì. “Ma adesso mi rimangio tutto“, ha detto sorridendo. “Preparare una partita ogni tre giorni è difficile per tutti, ma io vorrei giocare sempre, vorrei che si giocasse ogni domenica e ogni mercoledì, perchè viviamo dell’evento-partita. Ho una grande voglia di andare in campo, non vedo l’ora che arrivi domani e poi sabato, senza pensare o guardare alla classifica. Per ora non ci interessa“.

EX E STATISTICHE – La partita con il Pescara è anche quella di due ex amaranto, Tognozzi e Cascione, titolari del centrocampo degli Abruzzesi: “Avranno molta voglia di dimostrare ai tifosi del Granillo e alla Società che sono dei buoni giocatori“, ha detto Atzori. Proprio Cascione nei giorni scorsi ha detto che “a Pescara c’è un pubblico più maturo. I tifosi sono caldi, ma hanno anche tanta pazienza. A Reggio appena vai male ti contestano subito“. L’ultimo Reggina-Pescara è di 11 anni fa: al vecchio ‘Comunale‘ finì 3-0 per gli amaranto. Era il 10 gennaio 1999, e a fine campionato la Reggina conquistò la prima serie A della sua storia proprio a discapito proprio degli Abruzzesi che conclusero il campionato solo un punto dietro gli amaranto. Decisiva fu la gara di ritorno, il 30 maggio 1999, allo Stadio Adriatico: 0-2 per la Reggina. A quella stagione risale anche l’ultima serie utile del Pescara migliore rispetto a quella attuale: dall’aprile del 1999 i biancazzurri, con Gigi De Canio in panchina, ebbero la meglio su Torino, Monza e Cosenza. In quel campionato il Pescara vinse anche la successiva sfida contro il Ravenna, centrando un poker che adesso è un sogno. Sì, perchè al Granillo potrebbe andargli bene anche un pareggio. L’arbitro sarà il sig. Baracani di Firenze, coadiuvato dagli assistenti Schenone di Genova e Giallatini di Roma. Il IV ufficiale di gara il Sig. Gallo di Barcellona Pozzo di Gotto. L’osservatore arbitrale il Sig. Anfuso di Barcellona Pozzo di Gotto.

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