LA PAGINA – Peppe Caridi Live News

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Il Comitato Ponte Subito replica alle insinuazioni di Interdonato

Posted by Peppe Caridi su 9, ottobre, 2010

https://i0.wp.com/www.strill.it/images/foto/pontesubito.pngLa polemica sul flop dell’ultima manifesta zione No Ponte tenutasi a Messina ha fatto registrare una dura presa di posizione, da parte di uno dei soggetti aderenti all’iniziativa, per accusare il nostro Comitato ‘Ponte Subito’ di “operare nell’anonimato che è un metodo antidemocratico”.  Alla domanda, comunque, del dottor Pietro Interdonato (rappresentante dei pendolari dello Stretto non si sa come e quando eletto nell’incarico), con la quale chiede chi sta dietro al Comitato ‘Ponte Subito’, potremmo rispondere che a star dietro c’è la maggioranza silenziosa dei cittadini delle due sponde stante il sostegno, anche elettorale, che le stesse popolazioni hanno riservato ai partiti che si battono per la costruzione della megainfrastruttura, e stante l’adesione alle varie iniziative promosse dal suddetto Comitato.

Potremmo rifugiarci in detta generica risposta ma lasceremmo il dottor Interdonato con l’atroce dubbio che, dietro, ci possano essere manovratori-burattinai (Stretto di Messina, Impregilo, Eurolink, i poteri deboli e quelli forti, la mafia, la ndrangheta, Altero Matteoli, Silvio Berlusconi e quant’altri si possono annoverare), per cui preferiamo svelare l’arcano. E senza perdere tempo invitiamo il nostro interlocutore, e quanti la pensano come lui, a visitare su facebook la pagina ‘Comitato Ponte Subito’ o a cliccare sul sito il calcestruzzo (giornale online della Calabria e del Mediterraneo che ospita il Comitato) dove troverà nomi e cognomi di chi lo ha fondato e l’elenco degli attuali iscritti.

Onde evitare una nuova e facile polemica ricordiamo che il calcestruzzo non ha nulla a che vedere con cementi, calci e ferri ma, com’è scritto nel pezzo di apertura del sito, il 28 maggio 2009, ‘la scelta del nome calcestruzzo? Diciamo subito che ci interessano le costruzioni ma non in senso fisico, soltanto in senso metaforico perché vogliamo contribuire alla costruzione, sicura e stabile, di coscienze non qualunquiste, non settarie, non individualiste ma aperte al futuro, alle innovazioni, al progresso, nel rispetto più profondo degli altri”.

Come si comprende, allora, non ci nascondiamo dietro anonimati, che avrebbero il sapore della mafiosità, ma operiamo alla luce del sole dando voce a chi non accetta che l’egoismo di pochi possa distruggere le speranze dei molti, e le strumentalizzazioni dei perdenti possano compromettere il futuro delle nostre genti e delle nostre terre. E’ questo che ci anima, è questo che ci spinge a sostenere pienamente la costruzione di un’opera, il Ponte sullo Stretto, che è veramente il futuro del Mezzogiorno d’Italia.

Fino ad ieri il fronte del No spadroneggiava, teneva il palcoscenico, oggi non più.

Quest’esclusività è finita. Alle iniziative contrarie al Ponte, si contrappongono le iniziative a suo favore. Le campane che suonano sono finalmente due, ed è indubbio che i rintocchi del No Ponte non sono più elemento di coagulo del consenso. Anche le argomentazioni contrarie non hanno più presa sull’opinione pubblica che li considera ormai elaborazioni strumentali.

Il dottor Interdonato ci invita ad un confronto? Bene, non ci tiriamo indietro, anzi ne siamo fortemente contenti. Così come non abbiamo disertato il confronto richiestoci dall’Associazione Fare Verde, non abbiamo saltato la presentazione di un libro, contro il Ponte, edito dalla Rubbettino, il 1 ottobre scorso, non diserteremo certamente l’eventuale tavola rotonda sull’argomento Ponte che ci offre il nostro interlocutore.

Sarà più facile guardarci negli occhi e capire che non abbiamo bisogno di alcun anonimato.

Dr. Giovanni ALVARO – Direttore de ‘Il Calcestruzzo’
Prof. Bruno SERGI – prof. di Economia Internazionale Università di Messina

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4 Risposte to “Il Comitato Ponte Subito replica alle insinuazioni di Interdonato”

  1. prova

  2. La realizzazione del Ponte sullo stretto è un’opera faraonica. L’uomo fin’oggi ha delle conoscenze di ponderabilità sulla sua costruzione oltre c’è l’infinito…Non esprimo giudizi sull’inizio o il copletamento delmanufatto. Per la sua costruzione ci vogliono anni di lavoro, e parlando terra terra…i tempi che intercorrono e s’intercalano con i futuri governi, questi hanno lo stesso interesse sulle due sponde e ci sarà la stessa situazione politica?. Lo stato italiano come sta con le sue finanze?
    INniziare i lavori non guasta, essi producono conoscenze di nuove tecnologie e sviluppo, ricchezza trasformazione di luoghi ecc…E’ sempre conveniente portare nuove conoscenze e tecnologie in una terra ancora arretrata. Si apre un nuovo mondo alla produzione e una filosofia nuova del vivere nel Sud.Non dimentichiamo la formazione di una classe politica manageriale senza di questa non si va lontano!
    Discussioni produttive- fa piacere ascoltare e magari dissentire ma quelle che producono inutili polemiche è indice di miopia culturale Osservatorio Roma DBV

  3. DEBENEDETTO.V. said

    prova

  4. debenedetto.v. said

    La realizzazione del Ponte sullo stretto è un’opera faraonica. L’uomo fin’oggi ha delle conoscenze di ponderabilità sulla sua costruzione oltre c’è l’infinito…Non esprimo giudizi sull’inizio o il copletamento delmanufatto. Per la sua costruzione ci vogliono anni di lavoro, e parlando terra terra…i tempi che intercorrono e s’intercalano con i futuri governi, questi hanno lo stesso interesse sulle due sponde e ci sarà la stessa situazione politica?. Lo stato italiano come sta con le sue finanze?
    INniziare non guasta, essi producono lavoro, conoscenze di nuove tecnologie e sviluppo, ricchezza, trasformazione di luoghi ecc…E’ sempre conveniente portare nuove conoscenze e tecnologie in una terra ancora arretrata. Si apre un nuovo mondo alla produzione e una filosofia nuova del vivere nel Sud.Non dimentichiamo la formazione di una classe politica manageriale senza la quale non si va lontano!
    Discussioni produttive- fa piacere ascoltare e magari dissentire ma quelle che producono inutile polemiche è indice di miopia culturale Osservatorio Roma DBV

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