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AMBIENTE: IN PARLAMENTO LEGA ‘SPONSORIZZA’ LE DUE RUOTE

Posted by Peppe Caridi su 3, ottobre, 2010

https://i1.wp.com/www.meteoweb.it/images/bici1.jpgRoma, 3 ott. (Adnkronos) – Il Carroccio preferisce le due ruote. Due le proposte di legge in Parlamento per incentivare l’acquisto di biciclette. Ed entrambe presentate dalla Lega: quella del capogruppo alla Camera Marco Reguzzoni prevede di rendere stabile la detrazione fiscale del 19%; l’altra iniziativa legislativa targata Carroccio e sottoscritta da 41 deputati stanzia 300 milioni di euro l’anno a sostegno della mobilita’ ciclistica per valorizzare il settore e portare un numero sempre maggiore di cittadini a scegliere le due ruote non inquinanti. “Per la bicicletta -spiega Reguzzoni- e’ giunta l’ora della rivincita. Il mezzo di trasporto piu’ ecologico che esiste, grazie anche al suo appeal senza tempo, e’ la nuova tendenza del mercato. Se ne accorgono le pubbliche amministrazioni che, se pur lentamente, aumentano la quota di piste ciclabili e incentivano gli acquisti con contributi pubblici.  Le vednite crescono in maniera esponenziale e lo scorso maggio e’ finita la folle corsa degli incentivi a due ruote. Secondo le stime, per soddisfare le domande accumulate nei negozi nelle scorse settimane ci vorrebbero ancora 4 milioni di euro”. La spinta leghista all’acquisto di bici ha senza dubbio una valenza ambientale, ma, al tempo stesso e’ stimolata dal fatto che la maggior parte delle aziende produttrici di biciclette si trovano al Nord, nel triangolo Veneto, Lombardia, Emilia Romagna. I ciclisti in Italia, sottolinea Reguzzoni, sono circa 3 milioni, il 60% uomini e il 40% donne, appartenenti a tutte le fasce di eta’ e ad ogni ceto sociale: “la bicicletta viene utilizzata soprattutto per gli spostamenti in citta’ (10%), per recarsi sul luogo di lavoro (20%), per divertirsi e per fare movimento (70%). Nel nostro Paese il ricorso alla bici per gli spostamenti in citta’ e per recarsi al lavoro e’ in costante aumento, ma siamo ancora ben lontani dalle medie dei Paesi del centro e del nord Europa. Per raggiungere quei livelli occorrono specifiche politiche in favore della mobilita’ ciclistica e un forte intervento formativo e informativo a tutti i livelli, a cominciare dalle scuole”. “Un incentivo all’acquisto attraverso lo strumento della detrazione fiscale -osserva il capogruppo leghista a Montecitorio- permetterebbe di raggiungere entrambi gli obiettivi che finora ci si e’ posti in provvedimenti non organici: sviluppo della diffusione di mezzi di trasporto ecologici e sostegno alle imprese italiane che sono leader del settore per la qualita’ e per il design”. Per una politica efficace a sostegno della bici, occorre ragionare, sottolinea il Carroccio, in termini di ‘rete’: studiare cioe’ un insieme di percorsi ciclabili destinato in via prioritaria ai ciclisti principianti, “le cosiddette tartarughe”, ma utilizzabile anche da parte dei piu’ esperti, “le lepri”. Anche il settore privato, dice il primo firmatario di una delle due proposte di legge, Guido Dussin, puo’ contribuire, ad esempio prevedendo l’obbligo per le imprese di dotarsi di un piano di mobilita’ per i dipendenti promuovendo l’uso della bici. In altri Paesi europei gia’ si fa “con indennizzi al chilometro, agevolazioni nell’acquisto di una bicicletta, docce e spogliatori, bibite gratuite, tombole con premi speciali per i ciclisti ed altro ancora”, spiega Dussin. Senza dimenticare che si risparmierebbe, e non poco, sul costo dei parcheggi per le auto o sul prezzo dei mezzi pubblici. Inoltre, incentivare l’uso della bici “significa intervenire positivamente e concretamente ai fini della tutela ambientale e della lotta all’inquinamento atmosferico ed acustico”. Non solo incentivi, ma anche iniziative mirate come semafori speciali per ciclisti; corsie separate per le due ruote; parcheggi con rastrelliere nei pressi di stazioni, fermate di autobus, scuole, negozi e centri culturali; scorciatoie ad uso e consumo dei ciclisti; spazi specifici e gratuti per il trasporto delle bici sui treni. Va da se’ che con gli aiuti alla bici procede di pari passo, secondo la proposta leghista, lo sviluppo del cicloturismo.

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