LA PAGINA – Peppe Caridi Live News

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Scopelliti presenta a Catanzaro il piano di rientro per la sanità regionale: 3 Hub, 8 Spoke e 14 ospedali generali, gli altri saranno tutti riconvertiti

Posted by Peppe Caridi su 29, settembre, 2010

https://i2.wp.com/www.meteoweb.it/images/ScopellitiPianoRientro/1.jpgIl giorno della verità è arrivato. Il giorno in  cui il governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti presenta Urbe et Orbi a Catanzaro il Piano di Rientro della sanità regionale,  e lo fa non soltanto in qualità di presidente della Regione, ma anche come commissario straordinario nominato dal governo per risolvere i guai dei nosocomi calabri. Nominato dal governo, ma anche dal popolo.
Il popolo calabrese che l’ha mandato lì a palazzo Alemanni con un semi-plebiscito proprio con questo mandato, col pallino fisso della sanità.
Oggi la verità, dicevamo: una verità che Scopelliti annuncia dal capoluogo: “Basta con gli sprechi, con gli ospedali che esistono soltanto sulla carta: in Calabria la sanità pubblica arriva a pagare anche 624 euro per un posto letto a fronte dei 180 che dovrebbe costare“.
Chi dovesse avere autonomamente preso impegni in campagna elettorale – ha continuato Scopelliti sindaci o altri che siano, si assumano le loro responsabilità“.
Un chiaro affondo ai sindaci della sibaritide che continuano le vibranti proteste contro la chiusura dell’ospedale di Cariati.
L’intervento programmato – ha spiegato Scopelliti è e resta su 24 ospedali, che, giova ricordarlo, spesso sono tali solo sulla carta, essendo stati negli anni depauperati nei fatti ed essendo diventati obsoleti e fatiscenti, al punto da non garantire nemmeno i requisiti minimi per i Pronto Soccorso. Tra pubblico e privato abbiamo oltre 60 ospedali per 2 milioni di abitanti, fuori da ogni parametro nazionale. La delibera del 16 febbraio 2010 aveva già individuato i primi 5 ospedali sui quali intervenire: Mormanno, S.Marco Argentano, Chiaravalle, Soriano, Oppido Mamertina“.
Tutte misure, quelle del ‘’nuovo’’ piano, che – sempre secondo Scopelliti – sarebbero state approvate dalla giunta Loiero, ma mai effettivamente poste in essere: “Intendiamo applicare il piano sanitario approvato dalla precedente maggioranza – ha detto Scopelliti –  sia pure concedendoci qualche riflessione. Di quel piano, però, non è stata rispettata nemmeno una scadenza, è rimasto lettera morta, la qual cosa, oltre a non risolvere il problema, ha fatto perdere in termini di premialità circa 800 milioni di euro alla Calabria. Rilevo, ancora, la totale assenza di atti istruttori di qualunque genere, la qual cosa ha portato il debito totale a livelli ancora non chiari a causa di bilanci tramandati a tradizione orale”.
Un debito che secondo le cifre snocciolate dal governatore, si aggirerebbe attorno ai 230 milioni annuali per la sola emigrazione sanitaria, molti dei quali dovuti al mostruoso esubero di lavoratori e di strutture.
Tuttavia la quantificazione esatta del debito accumulato negli scorsi decenni non è stata ancora effettuata, anche se Scopelliti promette la determinazione definitiva per la cifra entro il prossimo15 ottobre.
Per ripianarlo, allora, Scopelliti fissa la prevedibile strategia dell’austerity: “Interverremo sulle risorse del personale che sarà ridotto di 1427 unità nel triennio” – ha detto Scopelliti – “e, sul piano delle strutture ospedaliere, passeremo da 7600 a 6400 posti letto. Avremo – ha proseguito Scopelliti – 3 ospedali hub, 8 ospedali spoke (i due della Calabria del Nord faranno capo a Rossano-Corigliano e Cetraro-Paola) e 14 ospedali generali. In quest’ottica creeremo anche specializzazioni nuove, come il Centro regionale per la SLA. Noi non chiuderemo ospedali, li riconvertiremo, perchè oggi, quegli stessi ospedali non sono in condizione di garantire nemmeno le prima cure da Pronto Soccorso. Ed alla ricerca di un nuovo ospedale qualcuno ci è pure morto; quando un cittadino entra in una struttura che si chiama ospedale deve entrare in un posto dove ci siano uomini e mezzi per poterlo curare“.
E per far questo, bisogna ragionare per obiettivi.
Obiettivi fissati chiaramente dallo stesso Scopelliti: “Bisogna intervenire subito anche sul settore delle emergenze e questo riguarda certamente i mezzi di autoambulanze ed elisoccorso, ma anche la certezza del sapere in quale ospedale andare perchè questo è pronto per accogliere il paziente. Sull’elisoccorso intendiamo investire molto. Non vorrei” – ha proseguito Scopelliti – “che qualcuno pensasse, come ho già detto in Consiglio dei Ministri che si tratti sono di un problema finanziario, ma di qualità di offerta sanitaria per i Calabresi“.
Ma Scopelliti fornisce dettagli anche sul nuovo assetto geografico della sanità calabrese: “Abbiamo identificato in Lamezia, a causa della sua centralità geografica – ha detto Scopelliti una sorta di ruolo di coordinamento degli ospedeali spoke rispetto ad una funzione di smistamento generale; intendiamo ridurre le attese nelle strutture pubbliche da sei mesi ad un mese di media per ciò che riguarda la diagnostica, e lo faremo con attività di ottimizzazione delle risorse umane, intervenendo sui turni e su una razionalizzazione generale“.
Porteremo a compimento l’attuazione del Piano Sanitario – ha concluso – che noi abbiamo trovato e che nei suoi aspetti guida non possiamo modificare. Non lasceremo, però, alcuno spazio al campanilismo che, alla fine, si ritorce sulla pelle dei Calabresi. E, come ho ribadito in Consiglio dei Ministri, la prima cosa che mi interessa è la qualità dei servizi offerti ai miei corregionali, e su questo sarò inflessibile. Ad esempio, intendiamo ridurre le attese nelle strutture pubbliche da sei mesi ad un mese di media per quanto riguarda la diagnostica, e lo faremo con attività di ottimizzazione delle risorse umane, intervenendo sui turni e su una razionalizzazione generale“.
Il giorno della verità è arrivato?
E’ arrivato senza dubbio il giorno della verità politica, il giorno di una seria dichiarazione d’intenti e, finalmente, il giorno di un progetto chiaro sulla sanità.

Ma il giorno della verità, per i calabresi, arriverà, come sempre, al momento della verifica dei risultati.

Foto Attilio Morabito

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