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Sanità in Calabria, aggredito un consigliere comunale del Pdl di Trebisacce. Il video

Posted by Peppe Caridi su 20, settembre, 2010

https://i0.wp.com/www.meteoweb.it/images/aggressione_scopelliti/5.jpgdi Francesco D’Amorehttp://www.marinajonica.org/ – Guardate il video in fondo all’articolo perché a volte succede di vedere immagini in televisione pensando che cose del genere non possano accadere in una comunità pacifica come l’Alto Jonio Cosentino. Siamo portati a credere che tutti debbano avere libertà di esprimere il proprio pensiero, specialmente in un consiglio comunale che dovrebbe essere un luogo dove si incontrano le ragioni di tutti.
A Trebisacce, ore 10:00 di Sabato 18 Settembre 2010, inizia un consiglio allargato a tutti i Sindaci dell’Alto Jonio Cosentino, riuniti per discutere sulle sorti dell’Ospedale “Guido Chidichimo” di Trebisacce. Presenti anche il Sindaco di Cariati  dove l’Ospedale locale si trova in situazioni analoghe a quello Trebisaccese.
Tutti i Sindaci, tutti di Sinistra, parlano a ruota elencando il loro legittimo punto di vista sull’argomento. Gli altri rappresentanti locali, tutti di Sinistra – da Franchino a Ranù  passando per l’On. Cesare Marini – , parlano  elencando le loro ragioni facendo una lista dei “farò” e dei “dirò” che, evidentemente, hanno dimenticato di fare e dire quando era il caso di agire.
Nessun commento da parte dei pochi esponenti locali di centro destra che assistevano ai lavori….eravamo davvero in pochi…….. ma ci riconosciamo dalle facce incredule di chi non crede alle proprie orecchie mentre ascolta gente che solo alcuni mesi fa non si sognava minimamente di protestare verso chi dettava il de profundis sulla sanità Calabrese.

Ma qui ora non sto parlando di sanità……ma di educazione politica e capacità di ascolto.

Unica voce fuori dallo stantio coro era quella di Domenico Acciardi, uomo di destra, unico esponente del PDL eccezion fatta per il Presidente del Consiglio Comunale Trebisaccese. Il Consigliere Comunale Montegiordanese era abilitato a parlare all’assemblea in quanto la stessa era un Consiglio Comunale. Qualcuno, che non conosco, ha anche chiesto a chi vi scrive chi eravamo e se il “tipo” era un consigliere. Io gli ho risposto che eravamo Montegiordanesi…..Si, gli ho detto che eravamo Montegiordanesi.
A Montegiordano esiste anche gente che “la fa fuori dal vaso” e il “tipo” è un Consigliere Comunale. Se fosse stato un qualsiasi cittadino probabilmente non avrei niente da raccontare perché Domenico non avrebbe avuto la possibilità parlare.

Domenico inizia invece a parlare…..i primi mugugni già dopo le prime righe…. poi la caciara che potete vedere nel video che vi ho allegato. I fischi e le urla che impediscono ad un consigliere comunale di parlare in un consiglio comunale sono già di per sé gravi. Ma quello che hanno fatto gli operatori sanitari che si vedono nel video rappresenta davvero una azione non commentabile.

Sono questi quelli che lottano per l’ospedale.

Posso però capire l’atteggiamento di gente che è esasperata per ragioni che si potrebbero anche comprendere. La politica però deve fare di tutto per non cavalcare gli istinti, evitando atteggiamenti da capopopolo e cercando di parlare alla testa delle persone più che alla loro pancia.
Questo tipo di atteggiamento sfugge al Sindaco di Trebisacce Mariano Bianchi che, mentre alcuni operatori in camice cercando di avvicinarsi a Domenico, non trova niente di meglio da fare che strappargli di mano il foglio con il comunicato, accartocciarlo e offrirlo come cimelio alla folla.

Sono questi i capopopolo che dicono di voler cavalcare la rivolta Trebisaccese e sono pronti a far salire la gente sui Pulmann che andranno a Reggio Calabria a manifestare contro Scopelliti come andava predicando l’On. Franchino il 24 Agosto a Montegiordano. Gente che  considera legittimo strappare il discorso ad un consigliere comunale, accartocciarlo e buttarlo come se fosse spazzatura. Il pensiero degli altri per loro è spazzatura.

Meno male che c’è Internet. Vi allego di seguito il Discorso che Domenico doveva pronunciare, impedito da alcuni operatori dell’Ospedale di Trabisacce e dallo stesso Sindaco di Trebisacce. Il discorso è a nome del Dott. Gian Luigi Scaffidi, dirigente del dipartimento Sanità, e dello stesso Scopelliti.

Bona lettura.

Oggi l’Ospedale di Trebisacce conta di 28 posti letto a norma.
Disposizioni governative di entrambe le coalizioni politiche (destra e sinistra: Prodi-Berlusconi ed ancor prima Prodi-d’Alema sul finire degli anni 90) attestano che gli ospedali al do sotto di 120 posti letto devono essere CHIUSI.
Oggi il criterio per individuare la necessità di una struttura ospedaliera è basato sui cosiddetti DRG, che vagliano il tipo e la qualità delle prestazioni.
Nel 2010 avere un reparto di Medicina senza altri reparti, tipo cardiologia, broncopneumologia, malattie infettive, cardiologia, endoscopia ed anche Chirurgia ed anestesia (qualunque paziente già ricoverato può avere bisogno di un intervento chirurgico d’urgenza) non è accettato da nessuno standard scientifico in quanto tale tipo di ospedale E’ PERICOLOSO PER IL PAZIENTE (che trova danni e non benefici) E PER IL MEDICO che può essere oggetto, in tali condizioni, di atti della Magistratura e processi della durata di decine di anni con tutto ciò che ne consegue.
Una Medicina siffatta non è un servizio ospedaliero ma un CRONICARIO.
Non a caso il 21 Settembre 2009 TUTTI I SINDACATI DEI MEDICI OSPEDALIERI hanno tenuto una conferenza stampa a Catanzaro, cui hanno partecipato gli candidati Scopelliti e Callido (Loiero si è ben guardato dall’intervenire) in cui hanno chiesto ALL’UNANIMITA’ di CHIUDERE questi ospedaletti estremamente pericolosi per i pazienti.
Nel Dicembre  2007, a seguito di ripetuti casi di malasanità (Federica Monteleone, Eva Ruscio, Alfredo Scutella’) Loiero fu convocato a Roma in seduta congiunta dalle commissioni sanità di Camera e Senato per spiegare gli accadimenti.
In quella occasione, come riportato dal verbale di seduta stenografato, ebbe a dire che “in Calabria esistono strutture ospedaliere che non riescono a garantire la sopravvivenza ma sono strutture di morte ed avrebbe provveduto a chiuderle, strutture che erano nate solo per la voglia della politica di costruire un ospedale in ogni paese e che se poteva andare bene trent’anni fa oggi non sono più utili anzi sono dannose. Da allora ancora oggi aspettiamo la chiusura di queste strutture che lo stesso Presidente della passata Giunta ha definito STRUTTURE DI MORTE.
I sindacati dei medici ospedalieri hanno chiesto un incontro urgente proprio per ribadire tali tesi.

Se domani, durante la protesta, un qualunque cittadino ha una patologia appena appena seria (per esempio un dolore toracico o addominale)  che succede?
Viene condotto al Pronto soccorso di Trebisacce ed inviato all’ospedale di Rossano o Corigliano con l’ambulanza (se c’è e non si guasta per strada) o con l’elicottero SE E’ POSSIBILE.
Non credo che venga ricoverato a Trebisacce.
Con il Piano di rientro succede esattamente la stessa cosa ma diversamente da oggi saranno fortemente potenziati i servizi di emergenza (trasporto) e resi più sicuri (ambulanze medicalizzate)

Il Pronto soccorso resta esattamente come oggi e si chiamerà Punto di Primo Intervento.
Saranno allocati nella struttura ospedaliera 30 posti letto di riabilitazione che creeranno anche un indotto economico per il paese (pazienti di altri centri che dovranno frequentare il vostro paese) e nel medio termine potranno essere allocati ulteriori 30 posti di RSA (Residenza Sanitaria Assistenziale) che creeranno, altro indotto.

Con il personale dimesso dell’Ospedale saranno potenziati i servizi territoriali, tipo i poliambulatori e se i politici locali smettessero di fare casino strumentale e ragionassero dovrebbero chiedere l’assegnazione di una Casa della salute nel sito di Trebisacce che sarà un servizio territoriale di grande utilità per i cittadini.

Se poi Trebisacce chiede il potenziamento dell’ospedale ci dovrebbe spiegare dove andiamo a prendere i soldi e, soprattutto, dove era il sindaco e quanti oggi protestano quando Petramala, per esempio, sputtanava i loro soldi liquidando 70.000 euro di straordinario al suo autista, affittando palazzi per centinaia di migliaia di euro (basti per esempio la sede di Rossano 250.000 euro su cui l’altro giorno la  Corte dei  Conti ha posto un preciso rilievo), ristrutturandoli a spese dell’Azienda per altre centinaia di migliaia di euro, o, ancora l’acquisto per DUE MILIONI E MEZZO di euro (che sarebbero bastati a decuplicare le attività dell’Ospedale di Trebisacce  ! ! ! ) di un apparecchio da dare in uso alla di lui consorte per gli screening (una macchina dieci volte sovradimensionata rispetto al reale fabbisogno) e che, a tutt’oggi, non è stato nemmeno spacchettato.
E, quando vorranno, i Sindaci potranno chiedere di conoscere in dettaglio la meravigliosa amministrazione Loiero-Petramala posto che fossero disattenti e non consenzienti.
Forse se i Sindaci fossero stati più attenti allora oggi avrebbero diritto a protestare.
Ma i soldi, grazie ai banditi, sono già stati sperperati e regalati a parenti ed amici.

P.S.
Dimenticavo…..Acciardi ha abbandonato il luogo dove si è tenuto il consiglio scortato dai Carabinieri.

Buona discussione.

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8 Risposte to “Sanità in Calabria, aggredito un consigliere comunale del Pdl di Trebisacce. Il video”

  1. salvatore said

    Il malato dev’essere rispettato e curato.(QUI SI CURANO SOLO I POSTI DI LAVORO FACENDO MORIRE GLI AMMALATI)

    Rapporo ammalato/posti lavoro- 1 a 3

  2. rocco said

    Sempre aggressioni, agguati, attacchi, povera destra perchè avete tanti nemici.
    Forse perchè siete poco credibili, forse volete prendere in giro, forse camuffate la realtà………
    forse perchè riconversione è qualcosa di diverso da chiusura o dismissione.
    Basterebbe essere più sinceri e usare la parole più appropriate, allora capireste che la sfiducia nei vostri confronti è soltanto perchè non ci va di essere presi per i fondelli.
    Il fine del Presidente potrebbe essere anche giusto è il mezzo che viene messo in discussione.
    Vuoi chiudere, Tremonti ha ordinato, ci sono troppi debito…. convoca i sindaci di tutto il territorio e apri un confronto e un dialogo con le istituzioni.
    Suvvia, siamo o non siamo in democrazia.

  3. mimmasuraci said

    se, per esempio si chiudesse tout court l’ospedale di Messina, dove stanno accadendo troppi episodi incresciosi, e tanti altri ospedali sparsi in tutta Italia, che non funzionano (e magari i fatti non vengono fuori per diverse omertà), che sono, però, veri e propri centri di potere, si farebbe la rivoluzione ?

    • Alberto Ieracitano said

      Chiudere. Quindi adesso le cose si risolvono chiudendo gli ospedali se questi hanno dei problemi, invece che applicarsi a pensare come risolvere (troppo faticoso? troppo poco remunerativo? Troppo… normale?).
      Fantastico, manca solo la firma al cartello da apporre ai cancelli “Governance incapace di rendere funzionanti l’ospedale. Chiuso.”

      Chiudiamo gli ospedali che non funzionano, chiudiamo le università di periferia che non ce la fanno a mantenersi, chiudiamo gli asili di paese, tagliamo i treni e gli aerei al sud.
      Io sono sconcertato da questo modo di ragionare.
      Ah dimenticavo, bruciamo gli immigrati, rimarrà più ossigeno per noi autoctoni durante la lenta agonia… fin quando CHIUDERANNO questa regione che non funziona, con noi dentro. E magari qualcuno si lamenterà di aver ricevuto delle pietre in seguito alla sofferta ma dovuta (e coraggiosa!) decisione.

  4. rocco said

    Scusate, in un riunione chiede la parola uno che dice che è Consigliere del PDL di Montegiordano e legge un compitino mandato da un collaboratore del Presidente, che a sua volta è stato scritto da uno dei tanti segretari , che a sua volta lo ha ricevuto da uno della struttura, che gli ha suggerito un consigliere di maggioranza sotto ordine di un fiduciario al comando dell’assessore più stretto e sotto suggerimento del suo autista e così via.
    Abbiate pazienza, ma come è possibile non incazzarsi.
    Leggi due righe, ma almeno che sia farina del tuo sacco, saresti più apprezzato.

    • Francesco said

      Ti dirò…..

      Io credo che tu, se fossi un consigliere comunale in un consiglio, dovresti avere la possibilità di dire tutto quello che ti passa per la testa (se attinente all’ordine del giorno). Se si parla di mele potresti anche dire che ti piacciono più le verdi che le rosse, o che preferisci il verme.

      Questa è democrazia.

      Se invece la parola deve essere concessa in base a quello che hai da dire…..beh….in questo caso siamo di fronte ad un sistema diverso da quello democratico.

      Ciao.

  5. rocco said

    Ciao francesco,non ti conosco, ma ho scritto per quello che appare negli articoli, vedo dalla tua replica che forse ti ho sottovalutato. Siamo sulla stessa lunghezza d’onda……..con una piccola differenza…..tu hai fiducia nel Governatore, io forse un pò di meno. Tuttavia, bisogna continuare a dialogare e confrontarci.

  6. GIACINTO said

    leggendo i vari giornali , ho visto una notizia , ma la stessa cosa era stata detta anche dall’amico dell’aggressione e cioè che scopelliti si limitava ad attuare il piano sanitario di loiero, apparte il fatto che è una menzogna, io chiedo allora perchè la gente ti ha votato per fare gli stessi errori della sinistra ho per correggerli e migliorarli?
    sono d’accordo con alberto ieracitano è meglio chiudere che pensare come migliorarlo . noi queste menti ci meritiamo.

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